Reiki Tv : http://www.amoreiki.it/reiki_tv.htm
venerdì, 09 novembre 2007
TUTTO E' REIKI

REIKI : LA CREAZIONE IN TEAMOREIKI39amore

Artist: Mario Duguay, www.marioduguay.com Copyright 2009

REIKI : LA CREAZIONE IN TE 

 A mezzanotte del 5 febbraio 1978 vidi la luce e fui portata d'urgenza in un altro ospedale, poiché stavo per lasciare questo mondo appena visto... Lottai 2 settimane in incubatrice e vinsi. Ero una bambina che seguiva sempre le sue leggi interiori, a volte ne combinavo una dietro l'altra anche per questo! Verso i 5-6 anni Iniziai a domandarmi perché le persone non fossero felici. Mi affasciavano molto le persone che guarivano dal cancro, persone che con la sola forza di volontà riuscivano a capire la fonte della loro malattia, capire come mai la loro anima si era ammalata fino a portare nel corpo la sofferenza. Le vedevo come persone speciali, con doni Divini. Passavo molto tempo da alcuni vicini molto particolari. Lei Medium, Channeling, Pranoterapeuta, lui Esoterista e dentista. Una famiglia con molti disagi e problemi condominiali. I miei genitori non erano felici che mi parlassero di Channelling, esoterismo, tanto meno che si facessero esperimenti davanti a me, poiché ero una bambina. Eravamo amici e quando si parlava di dare una mano i miei erano sempre in prima linea su tutto. Mi spiegavano un sacco di cose. Molte cose come i bambini di quell’età le dimenticavo subito, altre rimanevano in me creando domande per i giorni seguenti. Dieci anni fa andarono via di casa senza dire a nessuno la loro meta. Qualche anno fa ci dissero che sono morti entrambi, i 3 figli hanno più o meno la mia età e stanno bene anche se non li ho mai più rivisti. A 9 anni iniziai a scrivere fiabe su persone tristi con vite drammatiche e prove dure da superare che portavano inevitabilmente ad una profonda sofferenza interiore. Ma come tutte le storie a lieto fine un bel giorno tornava la speranza grazie a qualcosa di speciale, cosi come sorge il sole al mattino. A 10 anni iniziai a praticare Meditazione e mi chiedevo come facessero i monaci Tibetani a creare il vuoto dentro la loro mente, ma soprattutto mi domandavo come facessero i grandi Maestri a portare guarigione alle persone attraverso le loro mani e le loro preghiere. Iniziai a sentirmi un po’ sola in questo cammino, non conoscevo nessun' amica che praticasse meditazione o altro, e quando (raramente) lo raccontavo a qualcuno mi prendevano per pazza o peggio ancora mi dicevano che parlavo di cose non vere. Al che decisi che non avrei mai più raccontato le cose che facevano parte del mio percorso interiore. In casa si discuteva sempre, soprattutto per le mie scelte originali, per esempio quando decisi di stare per due mesi da sola in campeggio per fare meditazione e cercare il silenzio, oppure quando all’ultimo momento decidevo di andare da sola in montagna. Sono sempre stata l’originale della casa. Ero sempre quella che non si adattava mai per nessuna cosa, l’indipendente che faceva sempre le cose di testa sua e non si faceva influenzare da niente e da nessuno. A 13 anni iniziai a pensare a grandi viaggi, soprattutto alle Missioni in India, America e Africa per poter dare una mano a tutte le persone bisognose. Chiedevo all’universo di farmi diventare un Canale, ma solo più tardi compresi queste parole. A 14 anni iniziai ad uscire anche con i ragazzini oltre che con le mie amiche. Ero molto timida, loro al contrario molto prepotenti. Questo atteggiamento mi chiuse ancora di più. Dai 18 anni ai 21 circa iniziò una profonda ribellione interiore che mi portò a frequentare proprio quelle persone tristi che da sempre notavo. Mi vestivo in modo originale, rompevo tutti i jeans, coloravo le magliette, una maschera che indossavo per non far vedere i miei stati d'animo. Spesso andavo a concerti di musica rock e lì incontravo sempre personaggi ambigui che soffrivano molto, ma altro non erano che lo specchio della mia sofferenza interiore. Qualche volta la tristezza prendeva il sopravvento, facendomi credere che non avrei mai più trovato la Via Luminosa che il mio cuore cercava con ardore. A 21 anni circa, dopo le scuole, mi iscrissi ad un corso di recitazione della durata di 3 anni. Un giorno durante le prove per uno spettacolo, mi feci male al collo e rimasi con il collare per 1 mese. “Solo l’Hatha Yoga mi può aiutare" pensai. Così mi feci guidare dall'intuito per trovare la scuola giusta e la trovai. Oltre alla scuola di Yoga, trovai un maestro con la M maiuscola, che mi aiutò a fare chiarezza in quel mondo interiore irrequieto. Inizialmente seguivo solo una lezione a settimana, poi col tempo incominciai con due lezioni, fino ad arrivare a 4 lezioni a settimana. Mi piaceva molto lo Yoga, mi faceva sentire bene con me stessa e con il mondo, ma nonostante ciò continuavo a pensavo a Reiki, leggevo libri, parlavo con gli operatori e i Master Reiki della scuola di Yoga, poiché era soprattutto una scuola di Reiki e la cosa mi affascinava sempre di più, anche perché lì vedevo sempre in pace con se stessi. Un giorno come tanti feci una ricerca in Internet, trovai diverse scuole di Reiki, così stampai le fotocopie che rimasero in camera per molto tempo prima che sentissi il forte desiderio di approfondire l'argomento e diventarne parte. Anche perché le cose vicine non destavano la mia curiosità, mi piaceva l'idea di cercare un posto per diventare operatrice Reiki; ma era solo la mia irrequietezza a farmi pensare così, quella voglia di dover andare lontano per trovare la pace interiore, cercarla chissà dove, in quale lontano e misterioso luogo.... Pian piano compresi che non serve a nulla cercare in luoghi lontani cose che abbiamo già nel nostro cuore, che trovi quando intraprendi quel viaggio fantastico dentro di te. Quel viaggio che non ha misure o parametri già codificati, come un viaggio in barca che ha una meta definita e una traiettoria già stampata, quel viaggio verso la piena consapevolezza di sé, quella lotta passionale che non ha eguali, che vuole solo gioire della sua vera natura , scaldarsi al sole caldo, ridere, correre, librarsi in volo. Un giorno mentre il mio dentista mi trapanava un dente, l’assistente gli spiegava come era stato il suo secondo livello di Reiki. Tutto mi parlava di Reiki. In quel periodo il mio gatto si ammalò gravemente. Nel cuore avevo sempre la stessa richiesta “Diventare un Canale”. Quando si discuteva in casa, mi chiudevo in camera a fare meditazione. Ogni due/tre mesi mio padre gridava dicendomi di mettere tutto in ordine altrimenti mi avrebbe buttato tutto. Così mi recavo in camera e mi preparavo a mettere tutto sotto sopra per sistemare. Passavano molte ore prima che riuscissi a sistemare un po’, perché trovavo le cose che scrivevo sui fogli volanti e li rileggevo soddisfatta dei cambiamenti che avevo fatto un quel periodo. Un giorno dopo la solita discussione per la stanza, come sempre chiudo a chiave, accendo un incenso, faccio meditazione, ero pronta a rileggere alcune cose, quando vedo dietro al mobile delle creme e dei profumi alcune fotocopie. Non ricordavo cosa fossero e con gran curiosità allungai la mano e le presi: CORSO DI REIKI DI PRIMO LIVELLO” 22-23 MARZO 2001 Sì !!! erano proprio le fotocopie che stampai qualche anno prima. Qualcosa di misterioso mi attraversò completamente fino a rimanere ferma, bloccata davanti a quelle fotocopie che conoscevo già e che non avrebbero dovuto farmi quell’effetto. Sì, lo avrei fatto per rilassare Fuffi durante il trapasso. (Telefonai e mi dissero che i loro corsi si svolgevano quasi sempre nelle stesse date anche dopo diverso tempo, infatti sulle fotocopie riportava marzo 2001). Ho un vuoto del periodo tra novembre e il giorno della partenza che arrivò con l’arrivo della primavera. Il 21 marzo 2003 mi trovavo con i miei genitori nella stazione Nord di Cadorna (Milano). Andai a comprare i grissini giganti (che piacciono ai miei genitori) in un panificio appena fuori dalla stazione e lì pensai: “Sto facendo la cosa giusta?”. Mi attraversò una strana sensazione, a non volli ascoltare le mie sensazioni e partii felice. Appena arrivata in questo centro l’aria che si respirava era come dire “diversa”. Ero molto eccitata che finalmente quello che leggevo da sempre stava diventando parte di me, della mia vita, della mia evoluzione interiore. Si dormiva nella parte del tempio, ed io non dormii per gran parte della notte. Così decisi di fare alcune danze sciamaniche per salutare la primavera, cantai e rimasi lì in contemplazione di quel qualcosa di magico che batteva dentro al mio petto. Arrivò la mattina, ed io ero pronta prima di tutti (cosa che capita molto raramente). E così ebbe inizio la grande avventura!!! Cosa posso dire? che tutto fu stupendo e meraviglioso? Non fu così! Ero lì e aveva senso essere lì, lo avevo scelto, la mia anima lo aveva scelto, in stazione mi arrivarono sensazioni che non volli ascoltare perché avevo già scelto di vivere quell’esperienza. Credevo di essere in un posto di persone squilibrate. Ero abituata alla calma interiore dello Yoga. Mi è sempre stato insegnato di onorare i Maestri, ma il mio pensiero era solo ”questo non è Reiki”. Non li ho mai giudicati, anzi oggi li ringrazio perché se non avessi avuto quell’esperienza non avrei capito cos’è Reiki. Ma questo era solo il contorno perché il mio incontro con Reiki fu a dir poco “devastante”. La notte tra il sabato e la domenica credevo di impazzire, vedevo di tutto, persone, luoghi, terremoti, persone che morivano, maremoti, mi venne la febbre, passai tutta la notte a parlare da sola. La mia compagna di stanza era preoccupata, anche perché ogni tanto le dicevo cose a lei familiari. Rimasi a dormire anche la domenica sera per questo motivo. Appena arrivata a casa il lunedì pomeriggio mi dissero che la situazione del gatto si era aggravata parecchio, ma l’energia Universale mi aspettò per salutarlo. Si muoveva poco già da qualche giorno. La prima cosa che gli dissi è che avevo fatto un viaggio per lui e che mi era stato insegnato un antico metodo di Guarigione Naturale che volli apprendere per accompagnarlo. Piangendo gli feci Reiki, (la prima terapia dopo gli scambi al corso). Poi la sera di nuovo e l’universo lo addormentò questa volta, e lì tra sogno e realtà volò via nel regno degli animali liberi e felici. Pochi mesi dopo arrivò la mia grande Sfida e inevitabilmente iniziò una grande scalata; Matteo, il mio Maestro di Yoga, nonché amico abbandonò il suo corpo fisico improvvisamente in seguito ad un incidente, mi avvisarono telefonicamente poche ore più tardi.... Fu devastante il dolore che provai, non facevo altro che gridare, piangere, cantare i Mantra da lui insegnati... Desideravo solo andare con lui e ci pensai molte volte. La notte rimanevo sveglia a piangere seduta in terra in posizione di meditazione con la sua foto davanti e molte candele in terra, gli parlavo (immaginariamente) chiedendogli di farsi vedere almeno una volta per poterlo salutare...... Iniziai a fare Rebirthing nella stessa scuola ( Nel frattempo sono diventata istruttrice di primo livello di Yoga ) Pochi mesi dopo conobbi due  maestri di Firewalking (camminata sui carboni ardenti). Andai a fare Firewalking e fu un’esperienza molto bella e toccante. Nonostante il mio continuo  lavoro il dolore sembrava lacerarmi l’anima. Contattai i due maestri di Firewalking (moglie e marito) e decisi di andare a fare un corso per diventare Breathwork Practitioner . Poco dopo iniziai a dare sedute e le cose andavano meglio, anche se il dolore era ancora forte. Iniziai a pensare sempre di più a Reiki e sebbene avessi il primo livello da 7 mesi non lo usavo molto. Incontravo tanti Master ed era stupendo comunicare con loro. Iniziai  a praticare Reiki  una volta alla settimana a persone bisognose, a me stessa in casa, ecc. Un giorno durante un corso di Firewalking, a marzo 2004 conobbi due master; ero alla ricerca di un hotel per la notte poiché decisi di andare al corso all’ultimo momento e mi ospitarono da loro. Poco dopo mi  invitarono a casa loro e andai. Un giorno mi chiamarono e mi dissero che avrei dovuto prendere il secondo livello perché sarebbe stata la cosa giusta. Ma so io cos’è la cosa giusta per me, pensai; così rifiutai senza pensarci due volte. Pochi mesi dopo conobbi un ragazzo triste ed iniziai a fargli Reiki.  Il 29 agosto 2004 presi il secondo livello e su questo avrei moltissime cose da raccontare, ma ho deciso di scrivere un intero romanzo fantasy.( ahhaha) Pochi mesi dopo trovai un sito di un master di Milano. Spesso per caso ogni volta che cercavo su Google la parola Reiki mi usciva il suo sito, così lo contattai e feci nuovamente il primo livello e Reiki Japanese. Ringrazio ogni giorno l'universo per avermi fatto incontrare persone speciali che amo infinitamente.  Reiki è come la  marea,  quando sta per arrivare l'alta marea  si creano immumerevoli onde che  fanno per un attimo sbattere sugli scogli il praticante che aspira a diventare capitano , quando è bassa  rimane sempre lo stesso mare che  portando con sè un cambiamento fa sbattere  per un attimo il praticante aspirante capitano sugli scogli,  finchè impari   a navigare con  qualunque tipo di  marea e soprattuto durante il cambiamento tra una marea e l'altra a non sbattere piu' contro gli scogli.REIKI E' LA MIA VIA, LA MIA STRADA MAESTRA, LA LUCE CHE INONDA IL MIO CUORE, GUIDA OGNI PASSO, OGNI AZIONE E OGNI PENSIERO.... Nel momento in cui consacrerò la mia vita all'insegnamento di Reiki, dedicherò ogni ora, ogni minuto, ogni secondo, ogni respiro ogni battito al suo soffio di luce, fino ad allora mi limito ad essere una persona tra le persone che sbatte sugli scogli ad ogni nuova marea. Questo è tutto, per ora passo e chiudo , perchè? be perchè ora mi concentro a vivere, magari un giorno quando avrò altre 20 pagine da scrivere  le scriverò, dove?  mistero.......


Buon Viaggio!

Scritto da: Lucia78 alle ore novembre 09, 2007 14:24 | permalink | commenti
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venerdì, 24 agosto 2007
ALLA SCOPERTA DELLE RADICI DEL REIKI

maestro Usui

"Come stelle, nebbie e fiamme di candele
Miraggi, gocce di rugiada e bollicine nell’acqua
Come sogni, fulmini e nuvole.
In questo modo voglio vedere tutta l’esistenza."

Mikao Usui 1868-1924

Alla scoperta delle radici del Reiki di William Lee Rend e Laura Ellen Gifford ( 1997)

Monte Kurama

 Come insegnanti e praticanti di Reiki ci fa piacere condividere la storia "tradizionale" del Reiki così come insegnata nell'Occidente. Tuttavia questa storia non ci ha mai soddisfatto abbastanza, sensazione peraltro espressa anche da molte altre persone. Importanti informazioni sembravano mancare e parti della storia non sembravano quadrare. Alcuni dei "fatti" sono stati pertanto oggetto di ricerche, che li hanno scoperti inesatti e per la maggior parte falsi. Le informazioni riguardanti il Dr. Usui, o Usui sensei come viene chiamato dagli studenti di Reiki in Giappone, in Occidente sono state così limitate e rese simili a un mito che alcune persone si sono chieste se questo personaggio fosse realmente esistito. Tutto ciò ha reso difficile sentirsi connessi a lui e alle radici del sistema da lui creato. Lo scorso anno (1998) abbiamo pubblicato un articolo sugli "Ideali del Reiki originario" che ha rivelato una versione molto più autentica di ciò che è stato diffuso in Occidente. Da allora ulteriori informazioni sono state scoperte, alcune delle quali derivanti dalle ricerche di Dave King, Melissa Riggall, Robert Jefford e altri. Ma le informazioni più interessanti e verificabili provengono sicuramente da Frank Arjava Petter e dal suo libro "Reiki Fire" (disponibile in italiano con titolo "La vera storia del Reiki", di Dario Canil e Frank Arjava Petter, Edizioni GB - N.D.T.). Arjava è stato uno dei primi maestri di Reiki occidentali ad addestrare altri maestri in Giappone sin dal 1993. Grazie all'aiuto della moglie Chetna e della Reiki master Shizuko Akimoto, entrambe giapponesi, Arjava è risalito a importanti fonti d'informazione riguardanti la storia del Reiki, incluse molte persone che hanno imparato Reiki da alcuni dei primi insegnanti formati da Usui, tra cui principalmente il signor Oishi e il signor Fumio Ogawa. Arjava ha inoltre parlato con membri della famiglia Usui e con membri della Usui Shiki Reiki Ryoho, l'originaria organizzazione del Reiki fondata da Usui a Tokyo. Grazie a questi contatti ha raccolto alcune informazioni mancanti nella storia del Reiki, scoprendone altresì di molto importanti. Tali informazioni forniscono un quadro molto più accurato di chi Usui fosse, di quali motivazioni avesse avuto per riscoprire il Reiki e di come lui e i suoi allievi lo praticassero. Dopo aver letto il libro di Arjava siamo stati stimolati ad approfondire la questione e così gli abbiamo inviato una e-mail con molte domande. Lui ci ha risposto e ci ha invitati in Giappone per visitare i luoghi sacri e per discutere le conseguenze di queste nuove informazioni. Noi accettammo volentieri e andammo in Giappone la seconda settimana di Settembre. Molti fatti sincronistici accaddero in relazione a questo viaggio, a cominciare da alcune persone che ci inviarono via fax importanti pagine del libro di Arjava. Inoltre, dopo aver prenotato il volo, incontrammo persone che vivevano in Giappone, le quali si offrirono come guide. Una di loro, Yuki Yamamoto, arrivò al nostro Centro da Osaka, Giappone, per frequentare un corso di Karuna Reiki senza essere affatto a conoscenza del nostro programma di viaggio. Osaka si trova vicina al Monte Kurama e Yuki ci è stato parecchie volte. Così, quando ha scoperto il nostro programma di viaggio, si è offerto di portarci sul Monte Kurama con la sua auto e di farci da guida. In precedenza il nostro amico Friedmann, che contattammo via internet due settimane prima, venne all'Università del Kentucky per affari e incontrò Laura al suo Centro di Guarigione per scambiare trattamenti di Reiki. A quel tempo non avevamo ancora programmato il nostro viaggio in Giappone e scoprimmo che Friedemann abita a soli 10 minuti da Arjava, pure lui residente in Giappone, e così si offrì di aiutarci per raggiungere il Monte Kurama. Ecco quindi che, senza neanche cercarle, molte guide aggiuntive ci vennero fornite e tutte loro si dimostrarono davvero utili. Noi crediamo che queste cose ci siano successe grazie alla nostra pratica quotidiana del Reiki, durante la quale invitiamo l'energia a guidare ogni aspetto della nostra vita.

IL MONTE KURAMA

monte kurama


Secondo gli scritti conservati nel tempio del Monte Kurama, nel 770 a.C. un prete di nome Gantei raggiunse la cima di tale monte guidato da un cavallo bianco. La sua anima era illuminata dalla visione di Bishamonten, il protettore del quartiere settentrionale del paradiso buddhista nonchè spirito del sole. Gantei fondò il tempio buddhista sul Monte Kurama che, attraverso molti stadi di sviluppo e ricostruzione, è oggi formato da molti templi e pagode. All'inizio il tempio era parte della setta buddhista Tendai, ma dal 1949 è diventato parte della nuova setta buddhista Kurama-Kokyo. Arjava, Yuki e Friedemann ci accompagnarono durante le nostre numerose visite al Monte Kurama. Che meravigliosa energia ha questo monte! I suoi templi sono situati in modo da poter essere visitati soltanto separatamente, nel senso che ogni volta occorre salire e scendere dal monte per strade diverse. Potete quindi immaginarvi quanto possa essere stancante, eppure scoprimmo che brevissime soste ci erano sufficienti per recuperare le forze. Il Monte Kurama è davvero un "luogo di potere" e l'energia che vi fluisce è allo stesso tempo molto rinvigorente e molto rilassante. Dona una sensazione di pace e appagamento. Entrambi ci rendemmo conto di numerosi spiriti che ci aiutavano e dai quali ricevemmo ispirazioni e consigli. La nostra prima tappa sul monte fu alla stazione San-mon dove si trova un sacrario rappresentante la Trinità, la quale nella setta buddhista Kurama-Kokyo è conosciuta come Sonten ovvero Divinità Suprema. Si crede che Sonten sia la sorgente di tutta la creazione, l'essenza di ogni cosa. Sonten giunse sulla Terra in forma umana più di sei milioni di anni fa incarnandosi in Mao-son, il grande re che sconfisse i conquistatori del male, giunto sul Monte Kurama da Venere. La sua missione era salvare e far evolvere il genere umano e ogni essere vivente sulla Terra. Si narra pure che Mao-son si sia in seguito incarnato come spirito della Terra e che risieda in un cedro secolare sulla cima del monte, da dove anche ai giorni nostri emana la sua benefica influenza. Sonten si manifesta sulla Terra come Amore, Luce e Forza. Il simbolo di Amore è chiamato Senju-Kannon e assomiglia molto al simbolo mental/emotivo di Usui. Il simbolo di Luce è chiamato Bishamon-ten ed è rappresentato da un simbolo sanscrito col quale non abbiamo familiarità. Il simbolo di Forza è chiamato Mao-son ed è rappresentato da un'antica versione del simbolo dell'Om. L'essenza di tutti e tre è in ognuno di loro. Questi tre simboli sono simili nel significato ai tre simboli del Reiki di secondo livello. Il kanji del master symbol di Usui si trova pure negli scritti del tempio del Monte Kurama, in quanto il significato di Sonten viene espresso usando lo stesso kanji. Durante una preghiera nel tempio Hondon ci è stato pure dato il permesso di essere presenti mentre il prete utilizzava il nome del master symbol di Usui durante una parte del canto. E' molto più che una coincidenza il fatto che il master symbol di Usui sia usato nel tempio del Monte Kurama per rappresentare Sonten, la Divinità Suprema, e che il simbolo che rappresenta Amore assomigli molto al simbolo mental/emotivo di Usui. Dal momento che Usui ha ricevuto la sua iniziazione al Reiki proprio sul Monte Kurama è molto probabile che abbia fatto uso di alcuni dei simbolismi e delle filosofie contenute nel tempio ivi presente. Infatti, come riferitoci da Shizuko Akimoto, Usui studiò molte cose prima di scoprire il Reiki, assumendo e combinando ciò che gli sembrava giusto per l'elaborazione della sua tecnica di guarigione. Ciò appare chiaramente nei "Principi del Reiki", che noi sappiamo provenire dall'Imperatore Meiji in base alle iscrizioni apposte sulla pietra tombale di Usui al tempio Saihoji di Tokyo. Tali iscrizioni spiegano inoltre che la vita di Usui a un certo punto cambiò in peggio, tanto da spingerlo ad andare sul Monte Kurama alla ricerca di risposte tramite la meditazione. Forse ciò che Usui stava cercando era una trasformazione personale e, a tale proposito, il Monte Kurama è noto per la sua capacità di aiutare le persone a guarire le loro vite. Sembra pertanto che Usui abbia fatto ciò che molti di noi fanno quando le nostre vite peggiorano, ovvero cercare nello spirito risposte e guarigioni. Si è aperto alla Forza superiore e non ha ricevuto soltanto la guarigione per sè stesso, ma anche un modo per aiutare gli altri. Sul Monte Kurama ci sono tantissimi cedri giganteschi. Quando lo salimmo passammo attraverso un tragitto vicino alla cima ricoperto di radici e pensammo: guarda, le radici del Reiki. Sulla cima del monte c'è un posto molto tranquillo con un piccolo sacrario chiamato Okunoin Mao-den, sul quale si narra Mao-son sia disceso. Dietro il sacrario, protetto da un recinto di ferro, c'è un vecchio cedro che si dice contenga lo spirito di Mao-son. Questa area è molto tranquilla ed è permeata dal suono dell'acqua corrente e dal soffio del vento attraverso gli alberi. Vi passammo parecchio tempo in meditazione e facendo trattamenti di Reiki.

Il Memoriale - Risposte incise nella roccia

UsuiMemorial

Con l'aiuto di Arjava Petter scoprimmo il memoriale dedicato al maestro Usui nel tempio Saihoji del distretto Suginami di Tokyo. Vi venne eretto subito dopo la sua morte dall'Usui Shiki Reiki Ryoho, l'organizzazione fondata da Usui stesso per promuovere la pratica e l'insegnamento del Reiki, la quale si occupa pure del luogo su cui il memoriale si trova. Tutto ciò è stato verificato dai responsabili del tempio Saihoji. Il fatto che l'Usui Shiki Reiki Ryoho esistesse ancora ci sorprese, dato che la storia "ufficiale" narrava che tutti i membri di questo gruppo morirono in guerra o smisero di usare Reiki, mentre la signora Takata era l'unica insegnante superstite del sistema Usui nel mondo intero. Adesso però sappiamo che l'Usui Shiki Reiki Ryoho è sempre esistita ed esiste ancora al giorno d'oggi. I suoi membri hanno praticato e insegnato Reiki per tutto questo tempo. Il memoriale consiste di un enorme monolito di tre metri di altezza per uno e venti di larghezza. Su di esso, incisa in caratteri giapponesi vecchio stile, vi si narra la storia della vita di Usui e di come abbia scoperto il Reiki. Si trova in un cimitero pubblico al tempio Saihoji vicino alla pietra tombale di Usui, dove giacciono le sue ceneri unitamente a quelle di sua moglie e di suo figlio. Le iscrizioni sul memoriale furono eseguite dal signor Okata, che si crede essere un membro dell'Usui Shiki Reiki Ryoho, e dal signor Ushida, che divenne presidente di tale organizzazione dopo la morte di Usui. In esse è possibile trovare molte importanti informazioni. Giungemmo al memoriale con fiori e salvia bruciata. Una farfalla arrivò e si posò sui fiori che avevamo portato facendoci sentire così in pace che tracciammo i simboli del Reiki e mandammo energia al maestro Usui. Ci prendemmo per mano e pregammo affinchè Reiki e Usui ci guidassero nello scrivere questo articolo, in modo da diffondere nel modo più accurato possibile la comprensione del Reiki nel mondo intero. Chiedemmo che queste nuove informazioni aiutassero a mantenere uniti i praticanti di Reiki, in armonia, ispirandoli ad usare Reiki per guarirsi gli uni con gli altri, tutte le persone del mondo e la Terra come un tutt'uno. Meditando diventammo consapevoli della presenza di Usui circondato da una luce molto brillante. Sentimmo che era felice del fatto che l'immagine del suo memoriale sarebbe stata vista da tante persone e che il modo in cui praticava Reiki sarebbe stato chiarito. Shizuko Akimoto condivise ulteriori informazioni riguardanti Usui e la storia del Reiki. Secondo le ricerche sue, del signor Ogawa e di altri membri dell'Usui Shiki Reiki Ryoho, non c'è mai stato l'obbligo di un pagamento per i trattamenti di Reiki. Il dottor Hayashi faceva pagare chiunque poteva permetterselo, ma se aveva a che fare con persone povere le trattava gratis. Il suo Reiki non era a scopo di lucro, ma solo per il desiderio di aiutare le persone. Molti dei suoi allievi ricevettero l'addestramento al Reiki in cambio del loro lavoro presso la sua clinica. Il fatto che Usui sia diventato famoso aiutando le persone sofferenti dopo il terremoto di Tokyo, come menzionato nel suo memoriale, dipende molto probabilmente non tanto dall'aver preteso che tutti pagassero per i suoi trattamenti ma, proprio come Hayashi, dall'averne eseguiti parecchi gratuitamente.

Non esiste alcun titolo di "Grandmaster" nè di "Portatore del lignaggio" nell'organizzazione fondata da Usui

Il prezzo elevato fatto pagare da alcuni maestri in Occidente per l'ottenimento del livello di maestro di Reiki non è richiesto dall'Usui Shiki Reiki Ryoho. Inoltre è risaputo che Usui e Hayashi abbiano distribuito manuali ai loro allievi, che purtroppo non ci sono ancora disponibili. D'altro canto, visto che Reiki non aveva finalità lucrative, alcuni degli allievi di Hayashi furono addirittura obbligati a interrompere la pratica del Reiki per la mancanza di sufficienti entrate monetarie. Questo suggerisce la necessità di un sentiero finanziario intermedio, un sentiero cioè che applichi pagamenti ragionevoli in modo da guadagnarsi da vivere, ma anche sconti o addirittura nessun compenso per coloro che non se lo possono permettere. Questo darebbe modo alle persone di dedicare le proprie vite al Reiki a tempo pieno, creando altresì sempre
più praticanti capaci di aiutare sempre più persone. Secondo Arjava Petter non esiste alcun titolo di "Grandmaster" nè di "Portatore del lignaggio" nell'organizzazione fondata da Usui. La persona a capo dell'organizzazione è il presidente. Il maestro Usui fu il primo presidente dell'Usui Shiki Reiki Ryoho e da allora cinque presidenti si sono susseguiti: i signori Ushida, Taketomi, Watanabe, Wanami e l'attuale presidente signora Kimiko Koyama (recentemente sostituita da un certo signor Masayoshi Kondo - N.D.T.). Il dottor Hayashi fu un valido insegnante, ma non fu un presidente e nemmeno ebbe alcuna carica nell'organizzazione. Secondo Richard Rivard, l'attuale presidente signora Koyama ha 91 anni e ha imparato il Reiki all'età di 21 anni circa. Sebbene fosse viva ai tempi di Usui non lo incontrò mai. Apprese Reiki dal suo ultimo marito che era un membro della Marina. Quando a costui venne offerta la presidenza dell'organizzazione la rifiutò, mentre lei l'accettò. La signora Koyama è in grado di dirti dove si trova una malattia o un trauma semplicemente guardandoti entrare nella stanza. Effettua trattamenti su una sedia reclinabile e riceve messaggi interiori che le guidano le mani durante le sessioni. Ha sviluppato un'enorme potere guaritivo, proprio come ci si aspetterebbe da chi è a capo dell'Usui Shiki Reiki Ryoho. Le differenze di linguaggio e di cultura, assieme alla riluttanza di parte dell'Usui Shiki Reiki Ryoho a parlare con i praticanti di Reiki occidentali, ha ristretto le nostre comunicazioni con tale organizzazione originaria del Reiki. Ecco perchè le informazioni al riguardo hanno impiegato così tanto tempo per giungere fino in Occidente. Tuttavia le comunicazioni sono avvenute lo stesso e un deciso passo avanti è atteso a breve, dato che le iscrizioni sul memoriale di Usui dichiarano che il suo desiderio era di diffondere Reiki nel mondo intero. Queste nuove informazioni sul Reiki confermano quanto molti di noi avevano intuito fin dall'inizio e cioè che lo scopo del Reiki è aiutare le persone e che non c'è bisogno di richiedere sempre un pagamento per i trattamenti o per gli addestramenti se le persone sono bisognose o non se lo possono permettere. Pagamenti obbligatori per l'ottenimento dei livelli di apprendimento non sono richiesti. Inoltre Reiki non fu sempre una tradizione orale e sia Usui che Hayashi hanno lasciato degli scritti ai loro allievi. La pratica del Reiki è basata più sulla guida intuitiva che su rigide regole. La flessibilità del sistema Usui lo rende sufficientemente aperto a un'ampia gamma di metodi e tecniche altrettanto validi, tanto che diversi stili sono attualmente praticati. La supremazia del Reiki risiede in Giappone, il suo luogo d'origine, non in Occidente. Indicazioni di altre importanti scoperte sono state rese note. Noi ad esempio abbiamo ricevuto notizia che gli scritti di Usui, Hayashi e altri, sono stati scoperti e che presto verranno tradotti e diffusi. E' probabile che sempre più comunicazioni avverranno con i membri dell'Usui Shiki Reiki Ryoho, incluso il presidente, che è tenuto a rivelare ulteriori utili informazioni. Questo è il periodo più bello per il Reiki in Occidente, dato che stiamo finalmente apprendendo la sua vera storia. Molti stanno sentendo una splendida sensazione di ritorno a casa. Che queste nuove informazioni vengano condivise nella gioia e ci permettano di ispirare
e rafforzare la nostra pratica del Reiki.

IL MEMORIALE DI USUI DI WILLIAM LEE REND

laura e William

Il memoriale di Usui si trova nel tempio Saihoji del distretto Suginami di Tokyo. Venne eretto dai suoi allievi subito dopo la sua morte e viene ora curato dall'Usui Shiki Reiki Ryoho, l'organizzazione fondata da Usui. La pietra del memoriale è alta circa tre metri e larga uno e venti. Le iscrizioni apposte su di essa furono scritte in giapponese vecchio stile dal signor Okata, un membro dell'Usui Shiki Reiki Ryoho, e dal signor Ushida, che ne divenne presidente dopo la morte di Usui. La traduzione in inglese delle iscrizioni è tratta dal libro "Reiki Fire" su permesso dell'autore Frank Arjava Petter. Il grande kanji sulla cima del memoriale cita: "Memoriale della virtù del maestro Usui". Il resto dell'iscrizione cita quanto segue:

"Colui che studia tanto (che pratica meditazione) e lavora assiduamente per migliorare il corpo e la mente per diventare una persona migliore è chiamato 'uomo di grande spirito'. Le persone che usano tale grande spirito per uno scopo sociale, ovvero per insegnare la retta via a molte persone e per attuare il bene collettivo, sono chiamati 'insegnanti'. Il dottor Usui fu uno di essi. Egli insegnò il Reiki dell'universo. Innumerevoli persone gli chiesero di insegnargli la grande via del Reiki e di guarirli. Il dottore Usui nacque il 15 Agosto del primo anno del periodo Keio Gunnen (1865). Il suo nome fu Mikao e il suo cognome viene pronunciato anche Gyoho (oppure Kyoho). Nacque nel villaggio di Yago nel distretto di Yamagata della prefettura di Gifu. Il nome di suo nonno è Tsunetane Chiba. Il nome di suo padre è Uzaemon. Il nome della famiglia di sua madre è Kaweai. Da quanto ci è dato sapere fu uno studente di talento e volenteroso. Da adulto viaggiò in numerosi paesi occidentali e in Cina per studiare e lavorare sodo, ma a un certo punto cadde in disgrazia. Tuttavianon si lasciò andare ma si applicò assiduamente. Un giorno si recò sul Monte Kurama per un ritiro di 21 giorni di digiuno e meditazione. Alla fine di questo periodo improvvisamente sentì la grande energia del Reiki sulla sommità del capo portarlo alla scoperta del sistema di guarigione. All'inizio praticò Reiki su di sè e poi sulla sua famiglia. Vista la sua efficacia sui vari disturbi decise di condividere questa conoscenza con il vasto pubblico. Aprì una clinica in Harajuku, Aoyuma, Tokyo, nell'Aprile dell'undicesimo anno del periodo Taisho (1922). Non soltanto effettuò trattamenti a innumerevoli pazienti, alcuni dei quali giunti da ogni dove, ma tenne anche dei seminari per diffondere la sua conoscenza. Nel Settembre del dodicesimo anno del periodo Taisho (1923) il devastante terremoto Kanto scosse Tokyo. Migliaia furono i morti, i feriti e le persone che si ammalarono. Il dottor Usui si addolorò per loro, ma portò anche Reiki alla città devastata e usò i suoi poteri guaritivi
sui sopravvissuti. La sua clinica divenne presto troppo piccola per accogliere la moltitudine di pazienti, così nel Febbraio del quattordicesimo anno del periodo Taisho (1925) ne costruì una nuova fuori Tokyo, in Nakano. La sua fama si diffuse velocemente per tutto il Giappone, come pure le richieste di trattamento in luoghi lontani. Una volta giunse a Kure, un'altra volta alla prefettura di Hiroshima, e poi alla prefettura di Saga e a Fukuyama. E fu durante il suo soggiorno a Fukuyama che venne colpito da un attacco fatale il 9 Marzo del quindicesimo anno del periodo Taisho (1926). Aveva 61 anni. Il dottor Usui aveva una moglie di nome Sadako, il cui nome da nubile era Suzuki. Ebbero un figlio e una figlia. Il figlio Fuji Usui si occupò degli affari di famiglia dopo la sua morte. Il dottor Usui fu una persona molto affettuosa, semplice e umile. Era fisicamente in salute ed equilibrato. Non si metteva mai in mostra e aveva sempre il volto anziani che ne raccolsero l'eredità. Ora, dopo la morte di Usui, Reiki continuerà a diffondersi dappertutto. L'aver ricevuto Reiki dal dottor Usui e l'essere in grado di trasmetterlo agli altri è una benedizione universale. Molti degli allievi del dottor Usui si sono radunati per erigere questo memoriale, qui al tempio Saihoji nel distretto di Toyotoma. Mi venne chiesto di scrivere queste parole per aiutare a mantener vivo il suo lavoro. Apprezzo profondamente il suo lavoro e vorrei dire a tutti i suoi discepoli che sono onorato di essere stato scelto per questo compito. Che molti possano comprendere quale grande servizio il sorridente. Era molto coraggioso di fronte alle avversità, ma anche molto cauto. Aveva molte qualità. Gli piaceva leggere e vasta era la sua conoscenza in medicina, psicologia, capacità precognitive e teologia delle religioni del mondo. La sua attitudine allo studio e alla raccolta di informazioni certamente lo aiutarono nella percezione e nella comprensione del Reiki. Reiki non soltanto cura le malattie ma anche amplifica abilità innate, equilibra lo spirito e dona salute al corpo, aiutando a raggiungere la felicità. Per insegnarlo agli altri dovreste seguire i cinque princìpi dell'Imperatore Meiji e meditarli nel vostro cuore. Dovrebbero essere recitati quotidianamente, una volta al mattino e una volta alla sera. 1) Per oggi non ti arrabbiare. 2) Per oggi non ti preoccupare. 3) Per oggi sii grato. 4) Per oggi lavora sodo (pratica la meditazione). 5) Per oggi sii gentile con gli altri. Lo scopo finale è comprendere l'antico metodo segreto per l'ottenimento della felicità, scoprendo pertanto la cura ideale per molte indisposizioni. Se seguirete questi principi raggiungerete la tranquillità mentale degli antichi saggi. Per iniziare a diffondere la tecnica Reiki è importante iniziare da un approccio vicino a voi stessi. Non iniziate da qualcosa di distante come la filosofia o la logica. Sedetevi quieti e in silenzio ogni mattino e ogni sera con le mani giunte in "Ghasso" o in "Namaste". Seguite i grandi princìpi e siate limpidi e calmi. Lavorate sul vostro cuore e generate cose dallo spazio tranquillo dentro di voi. Chiunque può accedere al Reiki, perchè esso ha origine dentro di voi. Gli schemi filosofici stanno cambiando il mondo. Se Reiki potrà essere diffuso in ogni luogo toccherà il cuore umano e la morale della società. Sarà utile a molte persone, non soltanto guarendo le malattie ma la Terra come un tutt'uno. Più di duemila persone impararono Reiki dal dottor Usui. Ancora di più lo impararono dai suoi discepoli più
dottor Usui ha fatto al mondo intero.

Reiki: chi ha il comando? di Frank Arjava Petter (18/9/1997)

Arjava2

Ho avuto l'opportunità di vivere in Giappone e di insegnarvi in classi di Reiki sin dal 1993. Con l'aiuto di mia moglie giapponese Chetna e della Reiki master giapponese Shizuko Akimoto ho avuto contatti con diverse persone che hanno appreso Reiki dai primi allievi del dottor Usui, come pure con membri della famiglia del dottor Usui e con membri dell'Usui Shiki Ryoho di Tokyo. Durante questi incontri parlammo della storia del Reiki e di come viene praticato in Giappone. Grazie a tali fonti d'informazione ho appreso molte cose interessanti sul Reiki che in Occidente non sono conosciute. Per molti anni abbiamo guardato la storia del Reiki da un punto di vista occidentale. Questa storia ha avuto molte limitazioni e, a causa delle barriere culturali e linguistiche tra il Giappone e l'Occidente, non molti aspetti della storia occidentale poterono essere verificati o approfonditi. La vita del dottor Usui, o di Usui sensei (maestro/insegnante) come viene chiamato dai suoi seguaci in Giappone, fu oscurata da nebbie di carattere mistico.
A causa di ciò si svilupparono alcune disinformazioni su Usui e sulla sua vita. Recentemente la questione su chi fosse il vero successore di Usui è tornata alla ribalta e per questo mi piacerebbe chiarire le cose una volta per tutte. Dalla morte di Usui, avvenuta il 9 Marzo 1926, la Usui Shiki Ryoho, da lui fondata e presieduta, ha avuto cinque presidenti, i veri e unici successori di Mikao Usui. Il primo successore fu il signor Ushida, che assunse il comando dopo la morte di Usui. Il secondo successore fu il signor Iichi Taketomi, il terzo il signor Yoshiharu Watanabe, il quarto il signor Wanami, e l'attuale successore è la signora Kimiko Koyama (a sua volta recentemente sostituita da un certo signor Masayoshi Kondo - N.D.T.). I titoli di "Grandmaster" o di "Portatore del lignaggio" non furono e non sono in uso nell'Usui Shiki Ryoho, o Usui Kai come viene ora chiamata. Di conseguenza questo titolo non passò mai al signor Chujiro Hayashi come invece si crede in Occidente. L'unico successore del maestro Usui fu il signor Ushida nel 1926. Il signor Hayashi fu uno dei molti rispettati discepoli del maestro Usui, ma non più e non meno di questo.A suo tempo discepoli come il signor Hayashi, che avevano conseguito lo status di insegnante dal presidente, spesso avevano i loro propri allievi. Ecco perchè ci sono così tante differenti correnti del Reiki in tutto il Giappone. In ogni caso oggi non ci sono dubbi sull'attuale posizione di comando della signora Kimiko Koyama.La ragione per cui la verità sul vero successore di Usui non è mai venuta alla luce in Occidente è molto semplice. Anni fa sentii per telefono un mebro della Usui Kan affermare che "Non siamo interessati al Reiki che proviene da paesi stranieri". Questo comportamento spiega perchè il loro archivio non fu mai ufficialmente reso noto. I giapponesi in generale tendono ad accettare le cose molto più degli occidentali. Quando piove piove, e quando il sole splende splende. A proposito di cose che accadono all'estero l'interesse del Giappone è solitamente nullo, sia che si tratti di distruzioni ambientali, guerre internazionali o questioni politiche, sia che si tratti di Reiki o delle falsità che sono circolate sul suo conto.Sono stati perpetrati così tanti abusi nel nome del Reiki che è difficile stupirsi del fatto che l'Usui Kai si tenga la sua conoscenza solo per sè. Essi semplicemente non vogliono farsi coinvolgere. Comunque, io non sono nè un giapponese nè un tipo dal carattere passivo e ho la passione per la verità. Ecco perchè mi piacerebbe diffondere le suddette informazioni a tutti voi. Reiki è pura energia, a dispetto di qualsiasi etichetta gli appiccichiamo. Non c'è nè un Reiki giusto nè uno sbagliato. L'energia non ha attributi morali e nessuno la potrà mai possedere. E un nostro diritto di nascita come esseri umani e perciò è libera come il vento. Ed è in questo spirito di amore, luce e unità che vi auguro il meglio sul vostro sentiero verso la luce. Dal Giappone, con amore 

JuergenOliverArjavaWalterWilliamLaurelleMichaelChiyokoArjava

 (The Five Reiki Principles)

BY DR.MIKAO USUI

I - Just for today, I will not be angry.
Anger at others or oneself or at the whole world, creates serious blockages in one's energy. It is the most complex inner enemy.
Reiki is an excellent tool to remove anger blockages which have accumulated in the body over years, but it cannot remove the residue of current anger which occurs daily.
Letting go of anger. brings Piece into the Mind.


II - Just for today, I will not worry.
While anger deals with past and present events, worry deals with future ones. Although worry is not always a negative phenomena, endless worries may fill one's head, and each one bores a small hole in one's body and soul. While anger requires a focused Reiki treatment to remove obstacles, worry requires the energy to be spread throughout the entire body.
Letting go of worry, brings healing into the Body.


III - Just for today, I will be grateful.
Be grateful from your hart inward. Inner intention is the important element in this principle. Simple things as thanks, forgiveness, smile, good words, gratitude can improve others life and make them happy.
Being thankful brings Joy into the Spirit.


IV - Just for today, I will do my work honestly.
Support yourself and your family respectably, without harming others. Earn a respectable living, live a life of honor.
Working Honestly brings Abundance into the Soul.


V- Just for today, I will be kind to every living thing.
Honor your parents, honor your teachers, honor your elders.
Being Kind brings Love into the Will.

"Il metodo segreto per invitare benedizioni, la medicina spirituale per molte malattie"
(Shôfuku no hihô, Manbyo no rey yaku)


Solo per oggi
(Kyo dake wa)

Non ti arrabbiare
(Okoru na)

Non ti preoccupare
(Shinpai su na)

Sii grato
(Kansha shite)

Lavora sodo
(Gyo o hage me)

Sii gentile verso gli altri
(Hito ni shinsetsu ni)


Mattina e sera sierdi in posizione Gassho ae ripeti queste parole
ad alta voce e nel tuo cuore

(Asa you gassho shite kokoro ni neji kuchi ni tonaeyo)
per il miglioramento di mente e corpo
(Shin shin kaizen)

Metodo di Usui per la Guarigione Spirituale
(Usui Reiki Ryoho)
Il fondatore, Mikao Usui
(
Chossô, Usui Mikao)"

i Principi per una vita sana sono stati redatti dall’imperatore Meiji(Significa governo illuminato) (1868-1912) e adottati da Mikao Usui, in virtù della grande stima che riponeva nell’imperatore.

Altra versione GOKAI

http://www.chiamareiki.it/origine_gokai.htm

Principi_Usui_verde

Brani di poesie Waka dell’Imperatore Meiji pubblicate dal Meiji Jingu Office
(Santuario Meiji Shinto di Tokyo)
Scelti da Usui per il suo manuale :
USUI HIKKEI
WWW.CHIAMAREIKI.IT

"Gyosei" letteralmente vuol dire: "creato (dall’imperatore)" ma il reale significato è "il waka creato dall’Imperatore ".
Waka, chiamate anche tanka, poiché sono versi molto brevi che contengono 31 sillabe, si dice che siano l’esatta espressione dei sentimenti del popolo Giapponese.
La poesia waka ha una storia di migliaia di anni. Infatti la scrittura di questi versi è stata chiamata, tradizionalmente, "Shikishima no Michi", ovvero la "Via di Shikishima" (Nome poetico del Giappone).
La scrittura della poesia waka fu coltivata e valorizzata nella storia dalla Corte Imperiale e molti degli antichi poemi che ci sono stati tramandati furono scritti dagli Imperatori stessi. L’Imperatore Meiji non faceva eccezione. Egli era celebrato dal suo popolo come il "Saggio della Poesia" e ci ha lasciato superbi poemi waka che hanno raggiunto lo sbalorditivo numero di 100.000, composti nel corso della sua vita.
L’Imperatore Meiji, comunque, ha scritto Waka durante la sua vita quotidiana, non come opere da far leggere ed apprezzare ad altri .
E proprio per questa ragione che la genuina sincerità dell’Imperatore tocca i nostri cuori e questa raccolta di poesie è riconosciuta come grande nella letteratura Giapponese.
Usui-Sensei rispettava l’Imperatore Meiji, e scelse 125 poesie WAKA come GYOSEI includendole nel suo Manuale.
Usui raccomandava ai suoi studenti di leggere le poesie Waka ad alta voce nel primo passo (Shoden) del loro cammino di lavoro spirituale.

Quanto segue proviene dall’Usui Hikkei. (Manuale di Usui)
)

FRATELLANZA UNIVERSALE
E’ nostra speranza
Che tutti gli oceani del mondo
Siano uniti in pace,
Allora perché i venti e le onde
Ora si alzano in furia rabbiosa?

CIELO
Il cielo spazioso
Si estende sereno e chiaro
Così azzurro lassù,
Oh, che la nostra anima possa crescere
Ed aprirsi così!

SOLE
Il sole del mattino
Sorge così splendidamente
nel cielo;
Oh, che noi possiamo raggiungere
Tale chiara anima che risolleva!

MONTAGNA
Su nel cielo
Si può vedere una torreggiante
Alta montagna,
Che ci sia qualcuno che voglia scalarla .
Un sentiero di ascesa esiste.

PINO
In un mondo di tempeste
Non ci sia alcun vacillamento
Dei nostri umani cuori;
Resta come il pino
Con le radici affondate nella pietra.

SENZA TITOLO
Tu hai un’anima giusta e pura
Se non hai nulla di cui vergognarti
Di fronte a Dio
Che non puoi vedere.
~*~
Ware mo mata sarani migakamu kumorinaki hitono kokorowo kagami ni ha site.

Desidero che la mia mente sia chiara come quella di grandi persone sconosciute ma che hanno grande mente e grande cuore. Anche se io sono l’Imperatore, non sono grande come essere umano.
Ten wo urami hito wo togamuru kotomo araji waga ayamachi wo omoikaesaba

Io ho felicità e dolori che si alternano e che non posso controllare.
E’ facile pensare che non ci sia un Dio, ed io tendo a pensare che, per questo fatto, qualcun altro sia da biasimare. Si deve in realtà biasimare di questo un’altra persona?
Ho sempre ragione e nessuna colpa? No, mi ricordo che anche io ho molte colpe. Io devo essere biasimato per questo, so che questo è il risultato che ho causato, ed ora sono libero da cattivi sentimenti.

Asamidori sumiwatari taru oozora no hiroki wo ono ga kokoro tomogana

Sto nel verde campo di primavera, guardando su il cielo azzurro e chiaro, e desidero di avere il vasto cielo nella mia mente.

Isasaka no kizu naki tama mo tomosureba chiri ni hikari wo usinainikeri

Se tu hai un bellissimo, lucente, gioiello senza un graffio, se non lo lucidi e pulisci costantemente perderà la sua brillantezza per un po’ di polvere.
Così è anche il cuore, non può restare bello e puro se non viene costantemente lucidato.

Ikanaramu kotoaru toki mo utsusemi no hito no kokoro yo yutaka naranamu

L’essere umano, che è la manifestazione di un Dio, dovrebbe avere sempre speranza, un cuore luminoso e una mente vasta come l’ha Dio, qualsiasi cosa accada.

Utsuwa niha shitagai nagara iwagane mo tosu ha mizu no chikara narikere

L’acqua non si oppone ad alcun recipiente e prende la forma del recipiente.
Sembra che l’acqua sia obbediente, flessibile, e non si faccia valere.
Comunque l’acqua può rompere le rocce con le sue gocce centrate e insistenti.
Così la gente dovrebbe avere flessibilità in ogni situazione, come nel pensiero e nel rapporto umano, ed avere concentrazione e tenacia nel fare qualcosa di importante.

Yuki ni tae arashi ni taeshi nochi ni koso matsu no kurai mo takaku miekere

La gente ama il pino perché si dice che porti fortuna. E la gente apprezza la forma e l’equilibrio del pino, ma il valore reale è diverso. Quando arriva un inverno molto freddo dopo parecchi anni, i pini possono sopravvivere alla neve alta ed alla tormenta anche se tutti gli altri alberi muoiono. I pini mostrano la loro robustezza e la gente apprezza i grandi alberi di pino.

Kurenubeku narite iyoiyo oshimu kana nasukoto nakute sugishi hitohiwo

Oggi non avevo niente da fare ed ora scopro che è sera. Mi è dispiaciuto, all’inizio, ma ho cambiato idea perché non è così brutto, non è vero?
Si, è MALE perché ogni momento è molto prezioso per le persone ed io oggi ho sprecato il mio tempo prezioso.
Bene, comunque non dovrei dispiacermi troppo a lungo del mio giorno passato.
Ora cerco di vivere il mio nuovo giorno senza dispiacere.
traduzione: Beppe Tornar

 

IL MANUALE ILLUSTRATO DEL REIKI

di Mikao Usui - Frank Arjava Petter 

La versione del Reiki insegnata per la prima volta in Occidente nel 1938, viene oggi messa in discussione, e si scoprono nozioni dettagliate circa la storia e la pratica originale di questa metodica di guarigione sistematizzata in Giappone dal Dott. Usui.

Il Manuale Illustrato del Reiki, infelice traduzione italiana dell'originale tedesco "Original Reiki-Handbuch des dr. Mikao Usui" o dell'originale tedesco "Original Reiki Handbook of dr. Mikao Usui", ci conduce alle radici del Reiki, così come veniva insegnato dal suo ideatore: un trattamento mirato, preciso, intuitivo, che considera le regole un sostegno da abbandonare nel momento in cui esse diventano un ostacolo alla pratica.
Manuale Originale del Reiki del dr. Usui nella versione originale tedesca.

Le posizioni descritte sono più complete di quelle che normalmente si applicano in Occidente e vogliono essere solamente un riferimento delle infinite possibilità di trattamento.

In questo volume vengono illustrate da un vasto corredo fotografico a colori e ogni zona del corpo interessata al trattamento è evidenziata da chiarissini disegni.

Grazie alla sperimentata efficacia e alla autenticità delle tecniche Reiki, il contenuto di questo libro darà un impulso innovativo a tutti i praticanti, i quali trarranno molteplici vantaggi per la propria salute e quella degli altri.

Il Manuale Illustrato del Reiki, ovvero il Manuale Originale del Reiki di Mikao Usui a cura di Frank Arjava Petter

  

Introduzione

Premessa

I Fondamenti Buddhisti del Reiki
L'Origine e la meta
Il Sutra del Cuore

I tre pilastri del Reiki
Gassho
Reiji-Ho
Chiryo
Contatto e guarigione

La respirazione
Joshin Kokyuu-Ho

Il Tanden
Immagazzinare l'energia nel Tanden

Tecniche di cura

Reiki-Ryoho-Hikkei

Le posizioni del dr. Usui

Contenuti del Reiki-Ryoho-Hikkei

Posfazione

Il testo originale giapponese

Appendice fotografica

Bibliografia

 

    1. Trattamento di base per specifiche parti del corpo
    2. Disturbi nervosi
    3. Disturbi funzionali dell'apparato respiratorio
    4. Disturbi funzionali dell'apparato digerente
    5. Disturbi funzionali della digestione
    6. Disturbi funzionali del metabolismo e del sangue
    7. Disturbi funzionali dell'apparato urogenitale
    8. Cicatrici e disturbi funzionali dell'apparato osseo e della pelle
    9. Problemi dell'infanzia
    10. Problemi femminili
    11. Malattie contagiose

  

VENGONO DI SEGUITO RIPORTATI ALCUNI BREVI ESTRATTI DEL TESTO "IL MANUALE ILLUSTRATO DEL REIKI" PER PERMETTERE AL POSSIBILE LETTORE DI APPREZZARNE LO STILE ESPOSITIVO E LA MODALITA' DI SCRITTURA. CLICCA SUI VARI TEMI PER APRIRNE LE RELATIVE PAGINE.

 

Introduzione al Manuale Originale del Reiki di Usui di William Lee Rand, pag. 9 (righe 16-34), pag. 10 (righe 1-9)

Reiki e Tanden, pag. 31 (righe 1-19)

Reiki e le posizioni del dr. Usui, pag. 36 (righe 14-25)

LO SPIRITO DEL REIKI

Walter Lübeck, Frank Arjava Petter, William Lee Rand  

Manuale base di Reiki veramente completo. Dall'esperienza di tre dei più importanti Reiki Master al mondo, un insieme di informazioni sulla tecnica di guarigione naturale chiamata Reiki che non ha eguali. Dalle spiegazioni scientifiche al percorso spirituale, tantissime indicazioni per trattamenti specifici per affrontare con efficacia le più svariate patologie.

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Un manuale Reiki completo
Mediterranee - Illustrato con fotografie e disegni.

TECNICHE DI TRATTAMENTO REIKI

Walter Lübeck, Frank Arjava Petter 

Il Reiki scorre in modo naturalem, anche senza il nostro intervento. Fluisce però in maniera mirata se viene ben indirizzato. A questo scopo si rendono utili particolari tecniche, assai utili per lavorare efficacemente con l'energia.Gli insegnanti Reiki di fama mondiale Walter Lübeck e Frank Arjava Petter presentano in questo libro preziose e utili tecniche Reiki ocicidentali e orientali e forniscono un ampio corredo di strumenti ad ogni praticante Reiki che voglia sperimentare nuove possibilità.

 Tecniche di Trattamento Reiki per il Primo, Secondo e Terzo Livello
Mediterranee - Illustrato con disegni
 

 

LA VERA STORIA DEL REIKI

Dario Canil - Frank Arjava Petter

Ordina presso MACROLIBRARSI  La Vera Storia del Reiki, di Dario Canil e Frank Arjava Petter, Edizioni GB, Padova, 1999, Seconda Edizione Riveduta e Ampliata, 2000.

Reiki è un metodo di riequilibrio energetico (creato nel 1920 dal dr. Mikao Usui) che permette di trattare e curare se stessi e gli altri ed è anche uno straordinario percorso spirituale di consapevolezza e di crescita personale.

Poiché è semplice, rapido, potente ed efficace, il metodo Reiki è diventato negli ultimi anni estremamente popolare e la sua diffusione è in continua crescita. Proprio in virtù delle qualità che esprime, Reiki è diventato purtroppo anche teatro di numerose manipolazioni, opportunismi, ipocrisie.

Fino ad oggi le stesse origini storiche del metodo del dr. Usui sono state accuratamente occultate da tutti coloro che volevano gestire in modo monopolistico un "business Reiki". Il dr. Mikao Usui veniva descritto come un mitico personaggio fiabesco con inverosimili tratti da "Madre Teresa di Calcutta al maschile" e, da buddhista qual era, trasformato in cristiano.

Frank Arjava Petter, insegnante Reiki tedesco che ha vissuto in Giappone 7 anni, ha trovato la tomba e il manuale originale di Mikao Usui. Accanto alla tomba c'è un imponente monumento in pietra naturale; su questa pietra, dal 1927, sono incise ad eterna memoria le parole del successore di Usui. Arjava ha successivamente rintracciato il Manuale Originale del dr. Usui. Il manuale è un documento scritto che costituisce una novità importantissima nel Reiki in quanto era sempre stato riferito, fino ad ora, che il metodo avesse una tradizione esclusivamente orale.

In questa edizione del 2000, completamente riveduta e ampliata de La Vera Storia del Reiki, Dario Canil e Frank Arjava Petter fanno per la prima volta fatta chiarezza intorno alle origini e alla diffusione di uno dei metodi di guarigione naturale più popolari al mondo.
Una ricca documentazione fotografica e una presentazione delle principali Scuole Reiki in Italia accompagnano sconvolgenti novità che non mancheranno di soddisfare ogni praticante Reiki assetato di verità.

Il libro La Vera Storia del Reiki comprende ampia documentazione fotografica.

LA PACE INTERIORE 

ESISTE UNA GIORNATA PER LA PACE MONDIALE, ESISTE UN GIORNO  DOVE TUTTI SI IMPEGNANO, SI ABBRACCIANO, FANNO DEL BENE AL PROPIO VICINO, ALLE PERSONE CARE E NON .m

A E' SOLO UN GIORNO, 24 ORE  DI EGO SPIRITUALE !!! FA CHE OGNI GIORNO SIA QUEL GIORNO, SVEGLIATI RINGRAZIANDO DIO E VIVI  L'INTERA GIORNATA REALIZZANDO LA PACE NEL TUO CUORE.VIVI COME SE FOSSE FESTA OGNI GIORNO, LA FESTA DELLA PACE DEL TUO CUORE, DELLA TUA RICERCA. SOLO COSI POTRAI ESPANDERLO AL RESTO DEL MONDO, SEMPRE, IN OGNI ATTIMO,  IN OGNI RESPIRO, IN OGNI BATTITO, IN OGNI SGUARDO, FACENDOTI GUIDARE DALLA PASSIONE DEL TUO CUORE.......

OM OM OM LUCIA
REALIZING THE PEACE

A DAY FOR THE WORLD-WIDE PEACE EXISTS, EXISTS A DAY WHERE ALL ARE ENGAGED, THEY ARE EMBRACED, THEY MADE OF THE GOOD THE NEAR PROPIO, TO THE PERSONS BELOVEDS OR NOT.
 BUT E' ONLY A DAY, 24 HOURS OF SPIRITUAL EGO!!!
 AGO THAT EVERY DAY IS THAT DAY, WAKED UP RINGRAZIANDO GOD AND ALIVE the ENTIRE DAY REALIZING THE PEACE IN YOUR HEART.
 ALIVE LIKE IF DAY WERE EVERY FESTIVITY, THE FESTIVITY OF THE PEACE OF YOUR HEART, OF YOUR SEARCH.
THEREFORE YOU WILL ONLY BE ABLE TO EXPAND IT TO THE REST OF THE WORLD, ALWAYS, IN EVERY MOMENT, EVERY BREATH, EVERY HEARTBEAT, IN EVERY LOOK, MAKING YOU TO GUIDE FROM THE PASSION OF YOUR HEART.

OM OM OM LUCIA
Questi video sono frutto di un'accurata ricerca.
Alcuni  contengono Mantra Universali  che non appartengono quindi a nessun credo e a nessuna religione, sono per tutti.Hanno la capacità di stimolare in noi Grande Compassione e Tolleranza Amorevole.
Una  statistica scientifica dice  che  se una persona coltiva in se, nel suo cuore, nella sua mente buoni propositi,  sarà in grado di attivare un processo di autoguarigione capace di trasmetterlo agli altri e attivare lo stesso processo.
Ascoltali, e se puoi inoltrali non solo a persone vicine ma a tutti quelli che conosci, c'è bisogno anche di te!!!!
 
Grazie per la tua  attenzione!
 Infinite Benedizioni Lucia
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Some of this video contain Mantra Universal that do not belong therefore to no creed and no religion, are for all. They have the ability to stimulate in we Great Compassion and Loving Tolerance.
  a scientific statistics says that if a person cultivates in itself, in its heart, its mind good I proposed to you will be in a position to activating a process of able autoguarigione to transmit it to the others and to activate the same process.
  It listens to them and if you can it not only forwards them to near persons but to all those that you know, there is need also of you.

  Thanks for your attention!
  Infinite Blessings Lucia
 
 
 
Jai Ma James "om mani padme hum"

Humanity Healing

The Art of Blessings

GAYATRI MANTRA- INTERPRETE DEVA PREMAL

Mantra of Compassion
 

Vajrasattva
 

Tara

OM MANI PADME HUM
 

Om Namah Shivaaya

We are the Lightworkers

Scritto da: Lucia78 alle ore agosto 24, 2007 19:56 | permalink | commenti (7)
Tags: amore, cuore, vita, milano, pace, storia, fede, ascoltare, song, simboli, video, , voce, luce, spirito, essere, interiore, terapie, radici, mente, ego , medium, lee , manuale, corso, corpo, laura, reiki, benessere, liberare, spirituale, contattare, buddha, canale, verità, william, umiltà, mantra, rilassamento, intenzione, monte, guarigione, crescita, divina, mao , percorso, channeling, usui, elen, channel, gifford, sutra, bodhisattva, spico-fisico, arjava, petter, reiju, hikkei, illustrato, dhiganaga, sutta, rend, doi , takata, kurama, sonten, sacri


lunedì, 16 luglio 2007
Radici di Reiki, Arjava Petter, Intenzione, Ego...

ChiyokoArjava  

TRATTO DA UN ARTICOLO DI FRANCK ARJAVA PETTER

PUBBLICATO SU REIKI DHARMA
Bollettino d'informazione- Volume 13 - 22 giugno 2004

Come si dice nell'Arte Marziale di Ninjutsu:

"Ogni momento contiene il potenziale per l'illuminazione"...

Tutti i percorsi spirituali cominciano con qualcuno che sperimenta un momento di verità. Questa verità viene poi circondata da un sistema di esercizi e di rituali, tesi ad aiutare il praticante ad avvicinarsi alla stessa verità a cui è giunto il fondatore. Così il Dott. Usui sperimentò l' "essenza"e, dopo soli quattro anni di insegnamento, morì e lasciò i suoi studenti con poche informazioni su come trovare "il gioiello del cuore". Ora ognuno di noi cerca la verità in ogni direzione.
Cos’è La verità? La verità è quella che trovi nel tuo cuore, non è costituita dalle informazioni raccolte in un libro o dalle dicerie. Nel ReiKi si è affermata la consuetudine di ripetere acriticamente ciò che altri
hanno affermato essere la verità. I motivi che stanno alla base della costruzione di un sistema di credenze possono essere culturali o personali. Tutti i paesi e i loro abitanti sono unici: fanno e vedono le cose differentemente. Quello che è accettabile in America può non esserlo in Angola ReiKi è molto accomodante e così, da quando alcune persone lo portarono in Occidente, ognuno cominciò a miscelare il suo personale cocktail (lo facciamo un po’ tutti....). Il risultato è che, con l’intento di aiutare a capire, al sistema ReiKi sono state fatte delle aggiunte, alcune piuttosto sciocche.
Alcuni esempi: In Ungheria si dice che ReiKi "punisce"se si mangia carne.
In India dicono di lavare le mani con acqua e sale prima di toccare un altro...
A
causa della nostra insicurezza creiamo dei miti che si trasformano in ostacoli per il nostro percorso ReiKi. Molti miti riguardano quello che è "permesso" o " non permesso", quello che è "buono" o "cattivo", quello che è "giusto" o "sbagliato."
Dal momento che non abbiamo ricevuto insegnamenti direttamente dal Dottor Usui, dobbiamo contare sulla nostra saggezza interiore. Questa saggezza può essere alimentata chiedendo sempre la risposta a noi stessi, ogni qualvolta una domanda o un dubbio nasce in noi .
Che cosa sentiamo? Sperimentiamo e scopriamolo...
Ricordati che ReiKi è come un vaso vuoto che accoglie qualunque cosa con cui tu lo riempi. Quindi, invece di riempirlo con regole, teorie e concetti "mentali", riempilo solo con amore incondizionato e la verità si rivelerà a te.

Alcuni Miti su ReiKi


Cinque minuti - o due minuti e mezzo?

ReiKi ed Operazioni
Forse questo è l'unico punto nel quale dovrebbe essere usata cautela per quel che riguarda ReiKi. Ho sperimentato che ReiKi può influenzare l’efficacia dell’anestetico .Questo può creare difficoltà perché il paziente non può essere operato facilmente. Di conseguenza sarà caricato di altre sostanze tossiche per riuscire ad anestetizzarlo... Perciò non è il caso di fare ReiKi a qualcuno prima o durante una anestesia , mentre dopo un operazione è di grande aiuto.
ReiKi e pazienti psichiatrici
Anche in questo caso l'invito è alla cautela: i pazienti psichiatrici è meglio lasciarli ai professionisti, a meno che possiate collaborare con il medico del paziente.
Fratture

ReiKi può riparare troppo velocemente un osso rotto. Meglio assicurarsi che sia correttamente sistemato prima di aiutare la forza di rigenerazione del corpo a saldare la frattura.
ReiKi e Denaro
Le sessioni di ReiKi ed i trattamenti di ReiKi non devono costare soldi. Se però si dà qualcosa a qualcuno, spesso ci si aspetta qualche cosa in cambio. Se fai - e dai - incondizionatamente tutto va bene. Ma se hai delle riserve (sii onesto con te stesso) è meglio chiedere qualcosa in cambio. Ma ricorda: sei pagato per il tuo tempo, perché ReiKi è gratis...
Toccare i piedi della persona
In Germania alcuni professionisti di ReiKi dicono che non si dovrebbero mai toccare i piedi della persona perché tutta l'energia negativa esce da lì! Al contrario, quando tocchiamo i piedi di qualcuno, diventiamo umili e ci ricordiamo qual è il nostro compito: siamo al servizio del nostro prossimo e al servizio del divino.
Toccare il chakra della corona
Il chakra della corona è una delle porte energetiche più importanti del corpo. Assorbe molto facilmente ReiKi ed è un'ottima posizione per far fluire l'energia cosmica nel corpo. Non c’è nessun problema a toccare questa parte.
Aprire e chiudere i Chakras
Alcuni di noi dicono che con il ReiKi, con i trattamenti o con le armonizzazioni , si aprono i chakras chiusi. Ma quando un solo chakra è chiuso - tu sei morto!!!
Armonizzazioni
Alcuni insegnanti mettono in guardia nel ripetere le armonizzazioni. In Giappone, lo studente riceve armonizzazioni dal suo insegnante ogni volta che si incontrano. Con ogni armonizzazione la connessione con l’energia si può potenziare e così lo studente può progredire nel percorso.
In una relazione fra due insegnanti di ReiKi, io suggerisco di ri-armonizzarsi a vicenda, soprattutto quando non ci sentiamo bene e vogliamo ri-connetterci. Ci sentiremo rapidamente di nuovo uno con il tutto.

Si insegna comunemente che ogni posizione di ReiKi dovrebbe essere tenuta per cinque - o 2.5 minuti. Questo è un buon consiglio per un principiante: può servire a dargli una regola in cui può sentirsi sicuro. Con la pratica si comprende come fluisce l’energia e che le limitazioni, i ruoli e le regole non hanno alcun valore. Imparerai ad ascoltare le tue mani e saprai quando e dove spostarle .
Guarigione a distanza
Molti praticanti credono che ci sia un il limite di tempo di 15 minuti nella guarigione a distanza. Non esiste una regola generale, una persona può "ricevere"per quindici minuti, un’altra per 10 o per un’ora! Quindi, scopriamo per quanto tempo possiamo centrarci e seguiamo il nostro cuore.
ReiKi e Crisi
Alcuni di noi si sentono a disagio in caso di crisi emotive durante una sessione di ReiKi. Se siete fra questi, potete pensare di apprendere alcune tecniche terapeutiche aggiuntive. ReiKi riporta a galla quello che si nasconde sotto la superficie, possiamo aiutare la persona a "lavorare"sulla causa profonda della crisi.
Quando qualcuno ha una crisi emotiva durante un trattamento di ReiKi, possiamo incoraggiarlo, se sentiamo che piangere lo aiuta. Se, d'altra parte sentiamo che si sta crogiolando nel suo malessere, a livello mentale, diciamogli di fermarsi e di tornare al presente .
ReiKi e gravidanza
Alcuni insegnanti dicono che ReiKi non dovrebbe essere dato ad una donna incinta, perché l'energia è" troppo forte". Ma ReiKi è energia di vita e l’energia di vita non danneggerà la nuova vita. Ogni qualvolta abbiamo l'opportunità di dare ReiKi ad una donna incinta, gioiamone. Probabilmente sperimenteremo una dolcezza mai provata in altre situazioni di ReiKi.
ReiKi e tumori
Alcune scuole di ReiKi insegnano che non si dovrebbe trattare mai un tumore, perché il tumore cresce quando riceve ReiKi. Questa è sciocchezza perché ReiKi aiuta il corpo a trovare il suo naturale equilibrio.
Vegetarianismo, fumando e bevendo
Non c'è collegamento diretto tra il Vegetarianismo e ReiKi. Non conosco gli usi alimentari del Dott. Usui ma, essendo Giapponese, immagino che mangiasse pesce. E guardando la sua pancia, posso immaginare che mangiasse e bevesse con piacere. Alcuni dei più dotati praticanti che conosco, fumano e bevono con moderazione. Non vi suggerisco di fare lo stesso, ma la moderazione probabilmente è il percorso più sano. Una dieta troppo severa spesso crea più stress che moderazione. Quando il tuo corpo chiede insistentemente carne o un bicchiere di vino: ascoltalo!

L’IMPORTANZA DELL'INTEZIONE DI DON BACKETT

Newsletter di informazione sul Reiki, creata e gestita da Maria Grazia Mauri , Traduzione eseguita da Manola Balestrieri- Reiki master AIRE e Reiki Master Komyo Reiki Kai Italia

La cosa più importante nella vita (oltre alla respirazione! ) è l'intenzione. Anche se ci sono errori e carenze nella nostra tecnica, una buona intenzione apporterà il risultato desiderato. L'intenzione è primaria e proviene dal cuore; la tecnica è secondaria e proviene dalla testa e dalle mani.Qual è la nostra intenzione quando utilizziamo Reiki? E' di rimuovere i sintomi o di raggiungere un qualche tipo di risultato predeterminato? Oppure è semplicemente l'aprire la connessione con la Sorgente, aumentare il flusso dell'energia della Sorgente, confidando che il miglior risultato segua naturalmente? La mia esperienza dice che quando io penso "sto facendo" qualcosa, quello che io in realtà faccio è dare al mio ego una linea di condotta; mentre i migliori risultati si ottengono quando "non sto facendo".Il mio "non fare" può comprendere l'utilizzo di alcune tecniche, per esempio durante una sessione Reiki o dando Reiju, ma io vedo la tecnica solo come una porta per l'energia della Sorgente (che è responsabile di ogni avvenimento che succede). Talvolta nessuna tecnica è coinvolta e, cosa rilevante, queste sono le volte in cui succedono le cose più grandi!Io faccio Reiju con persone di tutto il mondo, tutti i giorni. Chiedo loro di scegliere il giorno e l'ora in cui preferiscono ricevere il Reiju e scrivo le loro informazioni (nome, località, data ed ora) su un pezzo di carta. Poi, talvolta, succede che sono così impegnato con altre cose che l'ora per il Reiju di qualcuno arriva e passa senza che io mi ricordi di fare il Reiju. Qualche volta trovo l'annotazione quando il momento è già passato ed allora faccio Reiju in quel momento (con l'intenzione che sia percepito dall'altra persona nel momento da lei indicato). Ma altre volte quello che mi fa ricordare il Reiju è una e-mail nella mia casella di posta, nella quale mi si dice quanto il Reiju sia stato splendido/potente/ spettacolare!Sono certo che queste descrizioni non sono il risultato di fervide immaginazioni; sono troppo varie e troppo genuine per esserlo, e spesso includono tangibile e quantificabile evidenza. Allora come può essere che qualcuno "riceva" un Reiju che mi sono scordato di mandare?L'unica risposta che vedo è che il Reiju è stato portato a termine grazie alla combinazione della mia intenzione iniziale, scritta su carta, e l'intenzione del ricevente. Che sia stato "fatto un patto" nel momento in cui abbiamo concordato il giorno e l'ora! E molti casi mi hanno dimostrato che non è neppure necessario mettere la mia intenzione nello scrivere; l'intenzione può essere convogliata immediatamente e senza bisogno di parole.

JuergenOliverArjavaWalter

IL PERICOLO DELL’EGO

Il pericolo dell'ego è che comprime lo scorrere di Reiki (il nostro "ki più alto"), e comprime lo scorrere l'energia della Sorgente. L'ego è una conduttura troppo stretta per queste energie!Talvolta ci è data la conoscenza intuitiva della condizione di una persona, di una specifica tecnica o azione, o di un consiglio che la aiuterà; ma è importante che noi impariamo a distinguere fra intuizione ed ego. Se il pensiero è coinvolto probabilmente abbiamo a che fare con l'ego. L'intuizione, almeno per la mia esperienza, è senza pensiero, senza parola e veloce come un fulmine: una conoscenza silenziosa ed improvvisa. Qualsiasi concetto di qualcosa di "sbagliato", qualcosa che ha bisogno di "fissaggio", proviene certamente dall'ego. Invece di cercare di "fissare" qualcosa, possiamo semplicemente aprire il flusso dell'energia della Sorgente, che accellererà il compimento dell' intenzione originale inserita nella persona. Un altro modo di dirlo è il seguente: noi connettiamo la persona con il suo se stesso reale - che non richiede il nostro ego per pensare od agire.Ecco un esempio reale di ego che entra in gioco (e in modo molto più sottile di quanto noi pensiamo possa essere per l'ego):Una volta insegnavo ad una persona come dare Reiju, io ero il ricevente, e stavo descrivendo il procedimento passo-passo mentre la persona eseguiva. Si trattava di una seduta di pratica: la persona non doveva conoscere nulla in anticipo, non stava cercando di ricordare nulla, stava solo facendo quello che io le dicevo. Ad ogni posizione delle mani io sentivo scorrere una grande quantità di energia e lo stesso sentiva lei.

Dopo la seduta di pratica abbiamo fatto un Reiju come se fosse reale: questa volta lei doveva ricordare tutti i passaggi. Lei pensava a fare bene ogni cosa e a fare bella figura con l'insegnante; e questa volta... entrambi non abbiamo sentito fluire energia!Un altro modo con cui l'ego si intromette è camuffandosi in amore e compassione! Con questo non voglio dire che non dobbiamo provare amore e compassione - solo che, qualche volta, le persone danno il loro amore e la loro compassione invece di Reiki. Ci sono persone così compassionevoli da non sapere in quale modo stare alla larga dalla loro energia personale! Un segnale certo che sta succedendo questo è che la persona si sente stanca o prosciugata dopo aver fatto una sessione di guarigione, invece di sentirsi con più energia rispetto a quando ha cominciato la seduta.Potrebbe sembrare difficile vedere questo come una forma di ego - ma è così: una perdita di fiducia nel Reiki e nella Sorgente di energia del ricevente, una sensazione che il "donatore" debba personalmente portare a termine la guarigione (e anche, possibilmente, il desiderio di aver credito per questo).Questo fa emergere un altro punto che io ritengo sia estremamente importante. Si ritorna all'intenzione: se la nostra intenzione è solo dare energia - anche Reiki - da una fonte esterna, allora il ricevente tende a diventare dipendente dalle continue applicazioni di questa energia. Ma, se il nostro intento è di usare Reiki per aprire il flusso della Sorgente di energia del ricevente stesso, ... Hmmm .... chissà che cosa si potrebbe realizzare?- grazie a Fara Kaufman, per aver suggerito quest'argomento.Don Beckett è un praticante ed insegnante di Usui Reiki sull'isola di Hawai'i e il creatore di questo sito web.Il suo e-book, An Exploration of Usui Reiki and Beyond.

REIJU
reiki-azzurro

Suggerimenti pratici per praticanti Reiki
Bronwen e Frans Stiene
International House of Reiki -
()www.reiki.net.au
All’interno del sistema Reiki vi sono cinque elementi principali che un praticante Reiki imparerà, praticherà e sperimenterà. Essi sono posizioni delle mani, meditazioni e tecniche, i cinque principi, simboli e mantras, e l’argomento di questo articolo - reiju. Ognuno di questi elementi lavora con gli altri per creare un intero sistema per lo sviluppo spirituale e la guarigione che è unico.

Definizione di Reiju: Benedizione Spirituale

In Giappone, reiju è il nome dato al metodo che un insegnante usa per comunicare con i singoli studenti a livello energetico.
Durante il processo di trasferimento dal Giappone all’Occidente, reiju ha cambiato un certo numero di aspetti, compreso il suo nome. In Occidente la sua forma modificata è conosciuta normalmente come armonizzazione, iniziazione o trasformazione.

Comunicare Energeticamente

Insegnare, ed essere insegnati, è tutto basato sulla comunicazione. In un seminario Reiki, gli studenti non solo studieranno i cinque principali elementi del sistema Reiki. Impareranno anche a conoscere la storia del sistema, cosa è Reiki (e forse non è), e provare Reiki personalmente.
I metodi per aiutare ad imparare sono: ascoltare quello che l’insegnante sa, leggere il manuale, praticare le tecniche che vengono insegnate, ed afferrare le cose ed elaborarle energeticamente.
La comunicazione energetica avviene in tutta la nostra vita quotidiana. Un insegnante con esperienza sarà consapevole di questo fenomeno, lavorando con esso in modo conscio durante il corso. Ueshiba Morihei, un mistico Giapponese dei primi del 1900 e fondatore dello aikidô, ebbe una volta uno studente che gli fece questa domanda: "Sensei, perché quando pratico con te nel dôjô (NdT, scuola di arti marziali) il mio lavoro è così semplice, eppure, quando pratico a casa da solo non posso mai raggiungere gli stessi alti livelli di eccellenza?
" Ueshiba rispose: "Perché in questo dôjô tu sei un Tutt’uno con me ed io sono un Tutt’uno con te."
In apparente riconoscimento di questo fenomeno, Usui Mikao, il fondatore del sistema Reiki, formulò il concetto di reiju: un metodo per sviluppare la connettività energetica tra studente ed insegnante, tramite il trasferimento di essa nel campo del conscio e l’accrescimento basato su di essa.
Reiju è perciò una comunicazione energetica concentrata tra studente ed insegnante. Studente ed insegnante sono in comunione l’uno con l’altro ed in momenti di vera connessione, con il supporto di reiju, diventano energeticamente Uno.
E’ un potente strumento per insegnanti Reiki, che li supporta nello sviluppo delle loro abilità e per lavorare nel replicare l’abilità di praticanti quali Ueshiba o Usui.

Rendere efficace Reiju per Insegnante e Studente

Affinché reiju sia realmente efficace, vi è bisogno di una partecipazione attiva al rituale sia da parte dell’insegnante che dello studente. Lo studente potrebbe pensare -Io devo solo essere qui e l’insegnante farà accadere il tutto.
L’insegnante potrebbe pensare -Io devo solo eseguire il rituale e qualcosa accadrà.
Tali pensieri di insegnante e studente non conducono alla comunicazione energetica ottimale.
La responsabilità dello studente è verso se stesso; essere quanto più aperto possibile, per accedere alla guarigione ed alla più profonda comprensione che la pratica energetica può fornire. C’è bisogno che vi sia volontà ed apertura verso l’auto-guarigione, invece che aspettare che altri compiano la guarigione. Questo approccio motivato apre gli studenti alla possibilità di una completa comunicazione con l’insegnante. E’ quando due consapevolezze condividono la stessa esperienza. Più gli studenti sono sviluppati energeticamente, più diventeranno consapevoli e consci. Ricevere reiju regolarmente è un ottimo metodo per continuare questo sviluppo.
La responsabilità dell’insegnante è eseguire il reiju efficacemente. Ciò richiede auto- responsabilità. Gli insegnanti hanno bisogno di sviluppare le proprie capacità e di rinforzare Reiki (energia spirituale) nelle loro vite, prima di poter supportare altri nel processo. Ciò viene raggiunto muovendosi gradualmente attraverso i livelli del sistema Reiki ed integrando pienamente, ad ogni passo, gli insegnamenti con la continua pratica personale. Altrimenti, l’esecuzione del reiju è superficiale; un guscio esteriore senza alcun centro. Un reiju "vuoto" può innescare la consapevolezza di uno studente che l’energia "esiste" ma non può facilitare uno studente a raggiungere un elevato livello di conoscenza e consapevolezza. Non siate indotti a pensare erroneamente che, poiché lo studente ha provato qualcosa, allora un rituale fisico, senza anima, sta "funzionando". Sprimacciare il campo energetico dello studente può fuorviare sia l’insegnante che lo studente - facendo loro credere che qualcosa è accaduto - ma questa sensazione è, di fatto, semplicemente una consapevolezza che l’energia è stata smossa.

Esperienza iniziale = Iniziazione

Durante il reiju gli studenti possono fare l’esperienza di sentirsi tutt’Uno con l’universo; che l’universo è loro e loro sono l’universo. O, forse, vi è una completa sensazione di profonda pace interiore. Questo tipo di esperienza dello studente non è insolita, durante reiju, e di solito è temporanea e non permanente. Può essere etichettata come una esperienza iniziale. Questa esperienza iniziale è un punto di riferimento per il lavoro Reiki interiore dello studente. Essa può offrire agli studenti una visione di dove li può condurre una solida pratica con gli elementi di Reiki. Questa è la carota metafisica che oscilla di fronte al somarello umano.
Le parole "iniziale" ed "iniziazione" provengono entrambe dalla stessa parola Latina che significa "cominciare". Per questa ragione è possibile vedere come la parola reiju può essere tradotta in Inglese come "initiation" (In Italiano= iniziazione).
Con lo studente che è in grado di ricordare, in ogni momento, l’esperienza passeggera avuta con reiju, si crea un punto di partenza per cominciare; un punto dove gli studenti possono elaborare ciò che hanno compreso fino a quel momento e scoprire il percorso da seguire.

La Magia di Reiju

Reiju non è un atto magico; esso richiede una chiara profondità di comprensione e di lavoro interiore. Se fosse stato semplicemente una magia, Usui avrebbe fatto questa magia a destra, a sinistra ed al centro, e non avrebbe avuto, tra i suoi 2000 studenti Shoden (Livello I) solo 70 studenti Okuden (Livello II) e circa 20 studenti Shinpiden (Livello III), come scritto sulla sua lapide memoriale. Egli li avrebbe "fulminati" tutti e molti altri ancora. Se tramite l’esecuzione di reiju uno studente dovesse diventare illuminato magicamente, gli venisse "aperto" un centro energetico, o "ricevesse" un livello particolare di Reiki (queste sono solo alcune delle affermazioni fatte a proposito delle armonizzazioni dei tempi moderni), allora perchè la Usui Reiki Ryôhô Gakkai pratica reiju ad ogni singolo incontro tra studente ed insegnante? E’ perché la magia non è la risposta ma lo è, invece, l’impegno alla pratica personale, sia dello studente che dell’insegnante.

In un libro Giapponese pubblicato recentemente sulla vita di Eguchi Toshihiro (Eguchi era un ben noto guaritore, ed uno studente ed amico di Usui) chiamato "Tenohira-ga Byoki-o Naosu! (Cura la tua malattia con i tuoi palmi), si racconta che Eguchi eseguiva un tipo di reiju chiamato kosho michibiki. Il libro riporta che Eguchi diceva che tutti possono praticare la guarigione con le mani una volta che ciò è stato attivato. Il modo per attivarlo è fare gasshô e meditare e poi qualcuno con un potere più forte si collega con te.
Questa è una buona descrizione di reiju. Questo "potere più forte" è l’insegnate che ha praticato le tecniche e le meditazioni e reiju per un lungo periodo, che sa come connettersi strettamente con l’energia e con gli altri. Quando questo insegnante entra nel campo energetico di uno studente, con l’intento di diventare un tutt’Uno con quello studente, allora può avvenire una benedizione spirituale.

Il Rituale

Si crede che Usui Mikao sedesse di fronte allo studente, creasse uno spazio energetico ed il reiju avveniva. Non vi era associato alcun rituale fisico. Probabilmente, Usui era in grado di fare questo grazie alla sua vita, che aveva consapevolmente incentrato sul focalizzarsi sul continuo sviluppo spirituale.
Anche Eguchi era noto per lavorare in questo modo.
La Professoressa J. Rabinovitch scrive della sua insegnante: "Miss Endo [una studentessa di Eguchi] (che aveva allora, nel 1994, circa 97 anni) … mi iniziò senza che io lo sapessi, semplicemente mettendo le mie mani sotto le sue (non avevo idea per quale scopo, allora) per un tempo abbastanza lungo e poi dicendomi solo di "continuare a praticare", e dicendo che le mie mani erano molto buone."
Un reiju con movimenti fisici veniva usato da alcuni degli studenti-insegnanti di Usui. Questo metodo ha una diretta derivazione nel reiju che viene insegnato oggi. Non è sicuro se, in realtà, Usui insegnasse il rituale fisico per reiju, o se gli studenti stessi lo abbiano introdotto in un tentativo di replicare la loro esperienza energetica con Usui.
Secondo praticanti Tendai, vi è un forte collegamento tra l’esecuzione della pratica chiamata go shimbô ed il rituale fisico di reiju. Go shimbô viene praticato nel Mikkyô (Tendai esoterico) ed è conosciuto come ‘Dharma per proteggere il corpo’.
Durante questo reiju fisico, lo studente siede in meditazione, mentre l’insegnante esegue un preciso schema di movimenti intorno a lui o lei.
Per quanto riguarda il reiju non fisico, non vengono usati né simboli né mantras ed il reiju non "armonizza" lo studente ai simboli, come a volte viene creduto in Occidente. Inoltre, non vi è alcuna differenza, nel reiju, per i vari livelli, come si è invece sviluppato per le armonizzazioni Occidentali. Ciò è perché ogni reiju supporta lo studente per ripulire l’energia stagnante e ad approfondire la comprensione del lavoro energetico. Perciò, più spesso si riceve reiju, più profondamente si può entrare nel sistema Reiki.
E’ la capacità dello studente a sentire più energia, che crea le differenze percepite, non il reiju di per sé.
L’uso di un rituale fisico aiutava gli studenti-insegnanti di Usui ad essere in grado di ricreare lo spazio energetico che Usui manifestava. Spesso, un collegamento fisico ci può aiutare a trovare il nostro modo ed a permetterci di focalizzare chiaramente la nostra intenzione. Esso non esclude il requisito che la persona lavori su se stesso -infatti, è un incoraggiamento verso quel obbiettivo costante. Rituale è struttura, e la struttura ci dà un qualcosa a cui sostenerci quando sentiamo che non abbiamo la capacità di svolgere quel compito da soli. Dopo molti anni di intenso lavoro personale, quando la fiducia è cresciuta ed il rituale e la sua pratica energetica diventano una seconda natura, vi è un altro passo che deve fare l’insegnante - eliminare il rituale.

Lasciare andare

E’ facile innamorarsi di un rituale, o dell’idea di un rituale, e lasciare che esso guidi l’intero processo. L’incapacità di lavorare senza rituale è puro attaccamento e l’attaccamento ci distrae dal lavoro interiore. E’ sbagliato investire reiju di più "potenza" di quanta ne contenga in realtà. Aggrappandosi alla fisicità di reiju, la completa Unità potrebbe non avvenire mai, poiché il rituale si potrebbe venire a frapporre tra l’insegnante e questa realizzazione.
Quando una persona comincia, coscientemente, ad eliminare il rituale dalla propria vita, questa azione ha una risonanza in tutti gli aspetti dell’esistenza, aprendo porte che non si erano viste e sentite prima. Ma, fare ciò prematuramente è come saltare giù dal treno prima di arrivare alla stazione; l’insegnante resterà confuso, insicuro e senza poter andare da nessuna parte.

La Benedizione Spirituale

Durante reiju non si riceve nulla.
Reiju offre, a studenti ed insegnanti, l’opportunità di risvegliarsi a ciò che già esiste dentro, in profondità. E’ sviluppare qualità che sono già presenti, scoprirle, non crearle.
La Benedizione Spirituale di reiju siete, infatti, Voi. Voi siete la forza della natura, la bellezza dell’innocenza e la saggezza dei tempi. E’ vostra esclusiva responsabilità non solo conoscere ciò, ma essere ciò.
Attraverso la originalità del sistema di Reiki, tutto è possibile.

Glossario

Dôjô -Luogo di pratica
Eguchi Toshihiro
-Ben noto guaritore con le mani dei primi del 1900, che era amico di Usui Mikao e suo studente
Kosho Michibiki
-"Guida illuminante", una forma di reiju usata da Eguchi
Reiki
-Energia Spirituale
Reiki, il sistema
-Il sistema creato da Usui Mikao che utilizza Reiki
Sensei
-Maestro
Tendai
-Forma Giapponese di Buddhismo
Ueshiba Morihei
-Fondatore dell’ aikidô che visse al tempo di Usui Mikao
Usui Mikao
-Fondatore del sistema Reiki
Usui Reiki Ryôhô Gakkai -Società per il Metodo di Usui per la Guarigione con l’Energia Spirituale, che afferma che Usui Mikao sia stato il suo primo presidente, ed esiste ancora oggi in Giappone.
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PRATICHE SPIRITUALI:

HATSUREI-HO

CLICCA: http://www.chiamareiki.it/hatsurei-ho.htm

REIJI HO

CLICCA: http://www.chiamareiki.it/reiji_ho.htm

TRATTO DA WWW.CHIAMAREIKI.IT

laura e William

Quello che segue è un elenco di alcune delle persone responsabili delle "nuove" informazioni riguardanti la storia di ReiKi già emersa - e continua ancora ad emergere - è un elenco aperto e che sarà aggiornato di tanto in tanto.

Mieko Mitsui

Giornalista, è diventata "master" ("istruttore"- livello 3 b) nella "
Tecnica Radiance ReiKi" di Barbara Ray, mentre viveva a New York. Nel 1985 ritornò in Giappone per cercare di vedere cosa potesse scoprire sulle origini del ReiKi .Cominciò ad insegnare ReiKi lì - e tradusse anche in Giapponese il libro di Barbara Ray "The ReiKi Factor" - e si può dire che nel fare questo abbia avviato, da sola, un "revival ReiKi" in Giappone. Ella ha parlato di un libro, stampato privatamente: "Usui ReiKi Gakkai" (che si dice sia un testo accademico scritto da un matematico dell’Università Meiji, Tokyo), che apparentemente parla del ReiKi e di un uomo chiamato Usui. Mitsui: afferma anche che il ReiKi "Giapponese" aveva (come nel caso del sistema di Barbara Ray) più dei tre livelli standard ritrovati nel noto ReiKi "stile Takata". Ella ha anche asserito che ha rintracciato la casa della famiglia di Usui-Sensei, ma che la famiglia aveva rifiutato di parlare con lei di Mikao Usui.. A quanto pare, Mieko Mitsui stessa ha ricevuto qualche addestramento da un master ReiKi di lignaggio Giapponese, Goro Myazaki, che era stato studente di Toshiro Eguchi, amico e studente di Usui-Sensei.
Insieme a molti altri, Mitsui ha insegnato ReiKi a
Toshitaka Mochizuki ed a Hiroshi Doi, ma, a causa del tipo di struttura dell’addestramento utilizzato nello stile ReiKi della "Tecnica Radiance" (nota anche come "Real ReiKi"), che ella praticava, le fu permesso, a quel tempo, di iniziare soltanto praticanti al livello 2.


Frank Arjava Petter

Un tempo "Sannyasin" (cioè discepolo del Guru indiano Bhagwan Shree Rajneesh - noto come Osho, 1931-1990) ed autore di diversi libri, inclusi: "ReiKi Fire, nuove informazioni sulle origini del potere del ReiKi". Master ReiKi nato in Germania, Frank Arjava Pettere la sua ex moglie, Chetna, cominciarono ad insegnare ReiKi a Sapporo, Giappone, nel 1993. Alla scoperta che Frank e Chetna offrivano addestramento ed iniziazione al Terzo Livello, moltissimi studenti ReiKi di Secondo Livello (molti dei quali erano stati presumibilmente iniziati da Mieko Mitsui) li contattarono. Si può dire che la ricerca di Frank e Chetna dei sopravvissuti praticanti  ReiKi in Giappone proseguì da dove la ricerca di Mieko si era fermata. Fu la madre di Chetna, Masano Kobayashi, a tradurre la scritta sul monumento funerario di Usui (scritto nella vecchia forma, con caratteri Giapponesi Kanji) in Giapponese moderno, consentendo a Frank e Chetna di produrre la prima (conosciuta) versione Inglese della scritta del monumento.

Toshitaka Mochizuki

Pubblicò nel 1995 "Ijashi No Te", (che molti credono sia stato il primo libro moderno sul ReiKi scritto da un master Giapponese - vedi Fumio Ogawa più sotto). Addestrato originariamente al ReiKi di stile Occidentale, da Mieko Mitsui, pare abbia ricevuto anche insegnamenti  in Giappone, da masters la cui storia di addestramento è parzialmente Giapponese.
Mochizuki attribuisce alcune delle sue informazioni storiche ad un oscuro libro Giapponese intitolato "Il segreto di come prendere cura dei membri della tua famiglia" di Takichi Tsukida. Dirige la scuola Vortex ReiKi, a Yokohama. Il sistema "ReiKi Tradizionale Giapponese" (creato nel 1995) è basato sugli insegnamenti del sistema Vortex, che contiene materiale di fonti Occidentali e Giapponesi.


Hiroshi Doi

Autore di: "Ijashi No Gendai ReiKiho" o "Metodo ReiKi Moderno per la Guarigione", ha imparato ReiKi da Mieko Mitsui. Ha anche ricevuto addestramento Neo-ReiKi da un master ReiKi Indiano, a Tokyo. Afferma di essere membro della Usui ReiKi Ryoho Gakkai, la società che si crede sia stata fondata, poco dopo la morte di Usui, da alcuni dei suoi studenti. Pare che abbia studiato con l’ex presidente della Gakkai, Mrs. Koyama. Doi asserisce che l’obiettivo del ReiKi era di raggiungere uno stato noto come Anshin Ritsumei (o Dai Anjin), uno stato in cui la mente è totalmente in pace - non infastidita da nulla - ed in cui si percepisce lo scopo della propria vita. Hiroshi Doi sostiene anche che, all’inizio degli anni 80, ha studiato una forma di Teate (guarigione) con un certo Hiroshi Ohta, ma scoprì solo successivamente che quello che aveva imparato era, in realtà, ReiKi. Egli afferma che, al tempo in cui incontrò Mieko Mitsui, stava cercando di sviluppare una sua tecnica di guarigione, unificando sistemi che aveva già imparato. Tra i sistemi che Doi menziona vi sono: Respirazione Nishino, Guarigione Shinmeikan, SAS Shinkko, Genkyoku Kiko, Guarigione coi Cristalli, Guarigione Kihodo, Kiko Ipnotico, Osteopatia, Bilanciamento Energetico, Guarigione Astrale, Metodo Silva di Controllo della Mente, Tecnica di Vibrazione Naturale, Seikiho, Dokiho, Terapia di Bilanciamento e Lavoro Multidirezionale Corporeo.
La scuola ReiKi di Hiroshi Doi, chiamata "Gendai ReiKi", Metodo ReiKi Contemporaneo, unisce il ReiKi Occidentale con quelle che egli asserisce essere le pratiche della Usui ReiKi Ryoho Gakkai, sebbene ci si domandi in che misura il "Gendai ReiKi" sia stato influenzato dagli altri  summenzionati sistemi terapeutici.

Huminori Haoki (o Fuminori)
Huminori Aoki  è il  Capo  del Nagoya Reiki Lab (formalmente : "Human & Trust" Institute").
Egli è anche l’autore del libro: "The Reiki Healing".
Presso la Clinica dell’Istituto, Aoki insegna la sua propria forma di Reiki:conosciuta come  'Reido Reiki' (Spirito-Movimento Reiki), un sistema che tenta di unificare le tradizioni Reiki Occidentali e Giapponesi  .

Chris Marsh

Artista Marziale e buddhista Tendai, Chris afferma che nel Giugno del 2000, durante una visita in Giappone per completare l’addestramento ad alcune Arti marziali, egli fu presentato a diverse persone che avevano, tutte, avuto collegamenti con Mikao Usui, inclusa una monaca Tendai di 107 anni, chiamata Suzuki-san, che era stata uno degli studenti originali di Usui, dal 1915 al 1920. A Chris sono stati mostrati, a quanto pare, un certo numero di oggetti appartenuti ad Usui. In una sua successiva visita in Giappone, nel Giugno-Luglio 2001, egli asserisce che fu presentato ad altri 11 studenti di Mikao Usui, molto anziani, inclusi monaci e monache Buddhisti, seguaci Shinto ed un agricoltore. Chris afferma che gli sono state mostrate molte carte di Usui, inclusi diari, note e Precetti, tutti con la sua scrittura. A quanto pare gli fu consentito di fare copie manoscritte di alcuni di questi documenti e altre copie gli furono inoltrate successivamente. Pare che i contatti di Chris abbiano messo in risalto il fatto che Usui era  stato Tendai fino alla morte, che gli insegnamenti ReiKi erano, in origine, Buddhisti anche se includevano alcune pratiche energetiche Shinto, ed anche che Usui non aveva in realtà un nome per il suo sistema ed il nome usato dai suoi studenti era "Usui Teate", "Tocco della mano di Usui - Guarigione con le mani di Usui", ed anche "Usui Do".(Modo di Usui), e che il nome ReiKi non era usato, o conosciuto dagli studenti di Usui.
Secondo Chris, Reiju è l’aspetto più importante degli insegnamenti di Usui e, come tale, viene insegnato molto avanti nell’addestramento. Egli dice che vi sono 7 Livelli di Shinpiden (livello master) e che Reiju viene insegnato al Sesto Livello.


Suzuki san

Sembra che ci sia una certa confusione riguardo Suzuki-san; alcune fonti asseriscono che una cugina (o persino una nipote) di Sadoko Suzuki, la moglie di Usui-Sensei, mentre altri dicono che sia la cugina di Usui-Sensei): Nata nel 1895, sembra che Suzuki-san abbia cominciato il suo addestramento con Usui-Sensei quando aveva 20 anni. L’attenzione degli insegnamenti di Usui-Sensei, secondo Suzuki-san, era rivolta all’auto-realizzazione. La capacità di guarire gli altri era vista semplicemente come un benefico aspetto collaterale del "lavorare su se stessi" e la guarigione degli altri non solo non era centrale negli insegnamenti ma l’intero approccio alla guarigione era diverso da come lo si ritrova nel sistema che noi conosciamo come ReiKi.

Dave King - Melissa Riggal
Dave King  promuove quello che chiama
Usui-Do - asserendo che questo è "una autentica ricostruzione" del "sistema Spirituale e Meditativo" di Mikao Usui.
Melissa Riggal (morta il 12 Marzo 2003) affermava di avere incontrato circa una dozzina di studenti sopravvissuti di Mikao Usui , fra i quali  uno di più di 112 anni ed una monaca buddhista di 105 anni ( Suzuki-san) che, apparentemente, fu addestrata al "secondo livello superiore" da Usui-Sensei. Secondo Dave, a lui e Melissa è stato insegnato ReiKi (a livello Rokudan) da Yuji Onuki (che, a quanto pare, aveva  ricevuto l’addestramento a livello Shichidan da Toshihiro Egushi - amico e studente di Usui-Sensei) nel 1971 in Marocco. Dave dice di aver  passato del tempo con Tatsumi [che si dice fosse uno degli studenti di Hayashi-Sensei a livello Shichidan (Usui-Do) e Shimpiden (Hayashi ReiKi)] nel Giappone rurale e di aver  ottenuto Shichidan (settimo livello) in Usui-Do, nel 1995.
Pare che egli abbia  imparato il procedimento di iniziazione di Tatsumi e che gli sia stato permesso di ricopiare i quattro simboli ReiKi  disegnati , a mano, da Hayashi.
Tatsumi morì nell’Ottobre del 1996 e si dice che abbia lasciato un set completo di note di livello master a Dave e Melissa. Dave e Melissa affermano di aver anche ricevuto Godan (terzo più alto livello nell’Usui-Do originale) ad Ottobre 2002 da Mariko-Obaasan, una monaca Buddhista Tendai che, ci viene detto - come per la Suzuki-san di Chris Marsh - era uno degli studenti originali di Usui-Sensei.
Recentemente (autunno 2003), alcune persone hanno cominciato a sollevare dubbi sulla validità delle informazioni, diffuse da Dave King, sull’Usui-Do. I racconti di Mariko-Obaasan, relativi alla storia iniziale del ReiKi, a Mikao Usui ed agli insegnamenti del ReiKi, non sono stati confermati o verificati. Di fatto da alcuni è stata messa in discussione la stessa esistenza di Mariko-Obaasan  , con l’ipotesi che il materiale di Mariko-Obaasan fosse in realtà - per metterla diplomaticamente -  costituito da "informazioni canalizzate".
[Comunque, in tutta onestà, è opportuno rilevare che sono sempre stati espressi anche dubbi sul materiale di Suzuki-san, diffuso da Chris Marsh  e, persino, la validità delle informazioni sulla Usui Ryoho Gakkai, fatte circolare da Hiroshi-Doi, è  stata messa in discussione].


Mariko Obaasan
(Nota anche come Tenon-in*)
Mariko-Obaasan, una monaca buddhista (età 105 anni) apparentemente non ha alcuna conoscenza dell’esperienza di Usui-Sensei sul Kurama Yama, sebbene lei e la sua amica lo abbiano incontrato sul Monte Hiei (sede della setta Tendai), nel 1920, ed abbiano passato quasi ogni giorno lavorando con lui, fino alla sua morte, nel 1926.
Ella riferisce che Usui-Sensei non era pro-Meiji, che era stato fedele al Tendai per tutta la vita e che  faceva un’offerta a Amida Nyorai ogni giorno. Secondo Manko-Obaasan, inizialmente non vi erano livelli o gradi - gli studenti passavano semplicemente attraverso una serie di esercizi  finché Usui-Sensei sentiva che erano pronti per andare avanti - poi, nel 1923, Usui-Sensei introdusse un sistema di livelli usato da (Jigoro?) Kano.
Così i livelli nel sistema originale Usui-Do divennero:
rokyu, gokyu, yankyu, sankyu, nikkyu (veniva insegnato il simbolo CKR a questo livello), ikkyu (simbolo SHK), shodan (simbolo HSZSN), nidan (simbolo DKM), sandan, yondan, godan, rokudan, shichidan (o nanadan).
Mariko-Obaasan ha raggiunto Rokodan, secondo livello superiore,(in Giappone alle donne non era tradizionalmente consentito di raggiungere i livelli più alti in una determinata arte). Parimenti,  ella sostiene che il sistema di  Usui-Sensei era incentrato  sulla crescita spirituale e, apparentemente, ella ignora che il sistema avesse una componente di guarigione (cioè, nel senso di essere una modalità terapeutica per il trattamenti di altri).
*[la "in" di Tenon-in è un titolo per una monaca che prende gli ordini sacri dopo la morte del marito (questi fu ucciso nella Seconda Guerra Mondiale)]


Chiyoko Yamaguchi
  (1921-19 agosto 2003)
Chiyoko Yamaguchi, fondatrice del "Jikiden ReiKi", a quanto è dato sapere, insegnò esattamente quello che aveva imparato lei stessa da Hayashi-Sensei nel 1938, quando aveva 17 anni. Lei chiama il sistema di Hayashi-Sensei: "Hayashi Shiki ReiKi Ryoho" (Metodo di Guarigione ReiKi nello stile di Hayashi), sebbene il certificato che ricevette avesse il nome di Hayashi Shiki Ryoho Kenkyu-kai (Centro Ricerche). La Yamaguchi sosteneva che non le era stato insegnato alcun formale posizionamento delle mani, diceva che usava un certo numero di note (apparentemente copiate da quelle di Hayashi-Sensei - era pratica normale che gli studenti copiassero le note del loro insegnante), che furono poi perse in un incendio in Manciuria. Ci viene raccontato che lo zio di Chiyoko Yamaguchi aveva invitato Hayashi-Sensei a tenere un seminario Shoden/Okuden a circa 20 studenti, nella loro città, e, a quanto pare,  le (alla nipote) pagò la quota di frequentazione. Hayashi-Sensei tornò successivamente a tenere l’addestramento di terzo livello e l’autorizzò ad insegnare ReiKi. Sebbene la Yamaguchi non ne fosse proprio sicura, credeva possibile che, quando Hayashi-Sensei insegnava fuori della Capitale, usasse  metodi diversi da quelli impiegati nella Clinica di Tokyo.


Hyakuten Inamoto

Prete Buddhista "indipendente" ha imparato ReiKi dalla Yamaguchi. Insegna quello che chiama "Komyo ReiKi" . Komyo ReiKi pone l’enfasi sulla trasformazione spirituale personale - cioè il" Satori" - attraverso la pratica ReiKi. Come molti altri, Hyakuten-san sostiene che gli insegnamenti originali di Usui-Sensei si incentravano sullo sviluppo spirituale e che, eventuali guarigioni che avessero luogo, erano considerate semplicemente un effetto collaterale di questa crescita spirituale. Hyakuten non comprende perché Usui-Sensei, se era - come molti asseriscono - un Buddhista Tendai fino alla sua morte, abbia una pietra tombale in un cimitero Buddhista Jodoshu.

Fumio Ogawa
(1906-1998)
Viveva in Shizuoka ed ha imparato ReiKi da suo padre, Keizo (?Kyozou?) che, a sua volta, aveva imparato ReiKi da uno degli studenti di Usui-Sensei, Kanichi Taketomi (che sarebbe, successivamente, diventato il terzo presidente della Gakkai).

Keizo Ogawa
sembra fosse anche buon amico di Usui-Sensei e che avesse ricevuto l’iniziazione a ReiKi Master da lui. Fumio Ogawa diceva che aveva completato il suo addestramento, al Livello ReiKi Master, il 18 Novembre 1943 ed affermava che il sistema di Usui-Sensei, ai tempi di Keizo, comprendeva 6 Livelli, dove il Sesto era il più basso. Questi erano:
6°- Dai Rokutou, 5°- Dai Gotou, 4°- Dai Yontou, 3°- Dai Santou, 2° - Okudenzenki, 1°- Okudenkouki.
Diceva anche che, negli anni 40, vi erano circa 40 Centri ReiKi in Giappone.
Nel 1986, Fumio Ogawa scrisse e pubblicò, privatamente, il libro (anche se non ho potuto ancora verificare questa informazione) "Chiunque può fare ReiKi". Questo libro sembra sia basato su due documenti Gakkai (l’uno il Manuale di trattamento ReiKi e l’altro un libro, scritto da uno degli studenti di Usui-Sensei (che egli chiama Insegnante - o maestro - Wanami) e contiene anche esperienze dello stesso Ogawa. Egli spiega anche "tecniche tradizionali" per aumentare l’energia ReiKi.


Tsutomu Oishi
(1927)
Residente a Shizuoka, Tsutomu Oishi ha imparato ReiKi da uno degli studenti di Usui-Sensei, Keizo Ogawa (padre di Fumio), negli anni 50, ma non ha praticato per oltre 30 anni. La madre di Tsutomu sembra che abbia imparato ReiKi di Livello 2 quando egli era un bambino. Suo fratello aveva avuto la Poliomielite e sua madre lo trattava regolarmente finché, secondo Tsutomu, non guarì completamente. Successivamente ella cominciò a "trattare" tutti i giovani sofferenti di Polio, in zona. Secondo Oishi, un’attività affaristica fallita aveva lasciato Usui- Sensei con molti debiti e questa esperienza lo aveva portato alla conclusione che c’era qualcosa di più importante, nella vita, che affannarsi per il benessere materiale. L’aver compreso questo lo indusse ad iniziare un percorso che culminò nella sua esperienza sul Kurama Yama, dove, dice Tsutomu, Usui-Sensei usava meditare regolarmente sotto una cascata .
(NOTA: questa è una pratica comune per i praticanti di Shugendo).
Secondo Tsutomu, durante la vita di Usui-Sensei, fu creato un Centro ReiKi a Shizouka  che fu diretto da Keizo Ogawa il quale era un guaritore di talento. Ogawa - negoziante di uniformi scolastiche - usava trattare qualunque bambino malato egli incontrasse.

Tsutomu sosteneva che, sia Keizo Ogawa che Usui-Sensei, usavano dare ai loro studenti sfere di cristallo energizzate con ReiKi, da impiegare nel procedimento di guarigione (queste sfere sembra venissero piazzate direttamente sulla zona malata o ferita)
. Egli dice che gli studenti ricevevano anche un Manuale ReiKi, il quale includeva una serie di linee guida per il trattamento, descrizione di sintomi ed una spiegazione di cosa è ReiKi. Oishi dice anche che gli insegnanti ReiKi usavano valutare il KI / talento degli studenti per guarire, toccando le loro mani che erano tenute in Gassho (posizione di preghiera), mentre lo studente sedeva in Seiza (seduto sui talloni - stile tradizionale Giapponese). Keizo Ogawa sembra non avesse figli , così quando sentì che stava diventando troppo vecchio per continuare a dirigere il suo Centro ReiKi, chiese a Tsutomu Oishi di assumerne la responsabilità. Comunque Tsutomu declinò rispettosamente l’onore, poiché aveva sentito dire che guarendo gli altri sarebbe diminuita la sua vitalità.

George Mullen
(Tan Lin)

Come Dave King e Melissa Riggall, George asserisce di essere stato addestrato da Yuji Onuki, nel 1971. Egli afferma che Yuji Onuki gli mostrò due sistemi:
uno, chiamato "Usui Do", era un sistema di auto-sviluppo, apparentemente lo stesso ora insegnato da Dave King.
Il secondo era una "religione", che Onuki asseriva fosse stata sviluppata da Toshihiro Eguchi
(amico e studente di Usui Sensei), basata su alcuni aspetti del lavoro di Usui-Sensei.

Secondo George, essa contempla il convocare a sé una coscienza/divinità/kami, esterna al Sé, che possa  guidare il praticante nel creare la connessione con il ricevente della guarigione

Gorge sostiene anche di aver studiato, per un po’ di tempo, in un remoto ritiro Taoista, nella Provincia Cinese di Heilongjiang, dove vi è una vasta biblioteca di testi antichi Cino-Giapponesi. Egli dice che in diversi libri vi è una chiara descrizione delle origini e dell’uso di tutti e 4 i simboli di Usui, ed anche della filosofia che è alla base dei primi insegnamenti di Usui . Afferma anche che, contrariamente ad alcune visioni correnti, i simboli non erano "aggiunti come sostegno all’addestramento", ma che erano parte essenziale del sistema di Usui-Sensei, almeno dal 1921. Sostiene che Hayashi-Sensei smise di insegnare Usui-Do nel 1931, a favore del proprio sistema - Hayashi ReiKi Ryoho Kenkyu-kai - che comprendeva la guarigione con i palmi ed il jikiden (trasmissione degli insegnamenti per  iniziazione). George sostiene anche di aver visto, personalmente, diversi documenti del tempio (Tendai?), nell’area del Kansai  in Giappone, che menzionano Mikao Usui .

Richard Blackwell
(Lama Yeshe Drupa Trinley Odzer)

Secondo quanto afferma  Richard - uno psicologo clinico che asserisce di essere stato ordinato sia come Lama Tibetano che come Prete Shingon Giapponese - egli è in possesso di una scatola laccata nera contenente documenti che appartennero ad Usui-Sensei (documenti che un antiquario Tedesco ha confermato essere autentici manoscritti dal 7° al 19° secolo) e che forniscono dettagli sulla tradizione e sugli insegnamenti ReiKi. Uno di questi documenti : "Il Tantra del Lampo Risplendente", si dice che presenti un metodo completo di guarigione derivato dal buddhismo esoterico, così come praticato in Tibet  e che sembra sia stato portato in Giappone da Kobo Daishi (Kukai), fondatore del buddhismo Shingon .
[NOTA: L’idea che questo Tantra sia stato originato in Tibet è discutibile poiché Kukai era, effettivamente, ritornato in Giappone (dalla Cina) con i Sacri Testi sui quali era fondato lo Shingon , ma  alcuni anni prima che Guru Rimpoche (fondatore del buddhismo Tantrico Tibetano) portasse gli insegnamenti Tantrici in Tibet. Inoltre il catalogo originale dei testi portati in Giappone da Kukai ancora esiste (scritto di suo pugno) e questo Tantra non è elencato.]
Richard sostiene che la scatola fu acquistata, subito dopo la guerra, da suo padre che era allora Capitano dell’Esercito USA, da alcuni Monaci indigenti che stavano raccogliendo fondi per ricostruire il loro Tempio che era stato bombardato. Secondo Richard, Usui-Sensei, sebbene nato in una famiglia Tendai, divenne un devoto Buddhista Shingon dopo l’esperienza di pre-morte, indotta dal colera, durante la quale aveva avuto visioni di Dainichi Nyorai (Mahawairochan), il Buddha centrale della fede Shingon .
AVVISO DEL MAGGIO 2003
Secondo la ReiKi Master Paula Horan, in diverse occasioni Richard/Yeshe:
"ha promesso di autenticare il materiale di background di questi insegnamenti, precisamente le note ed i diari del Dr. Usui come pure i manoscritti Cinesi e Giapponesi più antichi, che si dice contengano il testo originale del Tantra  buddhista detto "della Luce Trascendente" ed i commenti relativi........ Richard/Yeshe si è sempre riferito a queste più antiche fonti come le prove  scritte della ri-scoperta di ReiKi fatta dal Dr.Usui.
Nell’anno 2000, al momento della pubblicazione del suo libro "Medicine Dharma ReiKi", aveva dato assicurazione, sia all’editore che a diversi insegnanti di Medicine Dharma ReiKi, che tale autenticazione sarebbe stata fornita, al più tardi, nell’estate del 2002. Oggi, a quanto ha affermato, la traduzione di tutto il materiale originale da parte di un gruppo di traduttori di Taipeh-Taiwan - sarebbe completa ed il momento di autenticarli sarebbe arrivato...."
A causa della concomitanza di vari fattori: il non aver fornito questa autenticazione, le discrepanze riguardo il suo lignaggio ed il suo status quale Rimpoche (= Prezioso Maestro nel Buddhismo Tibetano), ed  un numero di non meglio specificate rivelazioni - all’interno della comunità Medicine Dharma ReiKi / Men Chhos Rei-Ki / Universal Healing ReiKi - riguardanti la condotta di Richard/Yeshe, come Direttore Spirituale di questa organizzazione, molti insegnanti ReiKi hanno smesso di insegnare sistemi ReiKi collegati ai suoi insegnamenti. A quanto pare, Richard ha ora promesso che le informazioni/autenticazioni che, originariamente, dovevano essere fornite al più tardi nell’estate del 2002. arriveranno nel Giugno del 2003.
Molti sperano che, se la promessa  sarà mantenuta, sarà fatta chiarezza e lui verrà riabilitato da tutte le illazioni che sono nate all’interno della sua stessa comunità e tra i  ricercatori esterni indipendenti.

UsuiMemorial

hiroshi-doiMaestro Arjava Pettermaestro Usui

Scritto da: Lucia78 alle ore luglio 16, 2007 13:26 | permalink | commenti
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lunedì, 07 maggio 2007
Bodhisatva Bhumi, Dighanaga Sutta, Majjhima Nikaya

bUDDHA SHAKIAMUNY

 

mail: info@dalailama-milano2007.org

web: www.dalailama-milano2007.org

tel. (+39) 02 2576015 -  (+39) 02 25707338

fax (+39) 02 27003449

 

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Bodhisattva Bhumi

Se qualcuno di cui hai cura con così tanta attenzione come se fosse tuo figlio Ti considera come un nemico,Allora, come una madre il cui figlio è malato, amare ancora di più questa persona E’ la pratica di un Bodhisattva.

Anche quando qualcuno che è tuo pari o inferiore E’ spinto dal desiderio di diffamarti,Porlo sulla sommità del capo Con lo stesso rispetto che avresti per il tuo Maestro E’ la pratica di un Bodhisattva.

Se non hai dominato il nemico della tua rabbia interiore Combattendo solo gli ostacoli esterni, questi potranno solo moltiplicarsi. Quindi , con l’arma della gentilezza amorevole e della compassione, Il dominare la tua mente E’ la pratica di un Bodhisattva.

Continua: www.fiorediloto.org/index.htm

Ci sono tre tipi di sensazione: gradevole, sgradevole, neutra. Tutt'e tre sono impermanenti, composte, dipendenti da condizioni, soggette al decadimento, allo svanire, al cessare. Vedendo questa "realtà" il praticante bene istruito del nobile sentiero diviene equanime verso le sensazioni gradevoli, sgradevoli e neutre. Sviluppando l'equanimità, diviene distaccato: sviluppando il distacco, diviene libero.

Buddha "Dighanaka Sutta", Majjhima Nikaya, 74

Doma totalmente la smania di aggrapparti a qualcosa, o Bhadrâvudha - così disse il Beato - di sopra, di sotto, di traverso e nel mezzo, poiché avviene che, in seguito all'aggrapparsi al mondo, la morte insegua l'uomo. Pertanto, comprendendo questo fatto, il praticante attento non s'aggrappa a nulla in nessun mondo, considerando come un prodotto dell'attaccamento questa generazione saldamente aggrappata al regno della morte.

Sutta Nipâta

Siate la vostra fiamma. Siate il vostro rifugio. Non abbiate fiducia in alcun rifugio al di fuori del vostro. Attaccatevi fortemente alla verità, che essa sia la fiamma. Attaccatevi fortemente alla verità, che essa sia il vostro rifugio. Non cercate la sicurezza in nient'altro che in voi stessi. Coloro, o Ananda, che a partire da questo giorno, o dopo la mia morte, saranno per essi stessi la loro fiamma e il loro rifugio, che non avranno fiducia in alcun rifugio esteriore, che attaccati alla verità, la terranno come loro fiamma, e loro rifugio, questi saranno i primi tra i miei discepoli; essi raggiungeranno lo scopo supremo.

Maha Paranibbana Sutta

Subhuti chiese: "La perfetta saggezza sta oltre ogni pensiero? È inimmaginabile e totalmente unica e cio raggiunge l'irraggiungibile e ottiene l'inottenibile?
Il Buddha rispose: "Sì, Subhuti, è proprio così. E perché la perfetta saggezza sta oltre il pensiero? Perché tutti i suoi punti di riferimento non possono essere pensati, tuttavia possono essere appresi. Uno è il dissolvimento della persona autocosciente nella pura presenza. Un altro è la conoscenza dell'essenza senza essenza di tutte le cose del mondo. E un altro ancora è la luminosa conoscenza che conosce senza che vi sia un conoscente. Nessuno di questi punti può sostenere il pensiero ordinario perché non sono oggetti né soggetti. Non possono essere immaginati, né toccati, né avvicinati in alcun modo dall'ordinaria modalità della coscienza, perciò sono oltre il pensiero".

Prajnaparamita

Non siamo costretti a meditare da qualche agente esterno, dagli altri o da Dio, piuttosto, proprio come siamo responsabili della nostra sofferenza, così siamo gli unici responsabili della cura. Noi abbiamo creato la situazione in cui ci troviamo e tocca a noi creare le circostanze per la nostra liberazione.

Lama Thubten Yeshe, "Energia della saggezza" 

 

Vammika Sutta

Il formicaio

Questo ho sentito.

Una volta il Sublime soggiornava presso Sâvatthî, nella Selva del Vincitore, nel giardino di Anâthapindiko. Nello stesso tempo l'onorevole Kumârakassapo dimorava nella Selva Scura. Quando fu sceso il crepuscolo, una certa divinità illuminò l'intera Selva Scura col suo splendore, si avvicinò all'onorevole Kumârakassapo, si sedette in disparte e gli disse: "Monaco, questo formicaio fuma di notte e fiammeggia di giorno. Il brâhmano disse: 'Scava, Savio, con arma tagliente'. Il Savio scavò e trovò un cuneo. Il brâhmano disse: 'Via il cuneo, continua a scavare Savio.

Il Savio scavò e trovò una bolla, ma il brâhmano lo incitò a gettarla e a continuare a scavare. La cosa si ripeté quando il Savio trovò uno dopo l'altro: un bidente, un graticcio, una testuggine, una scure, un pezzo di carne, un naja. A questo punto il brâhmano disse: 'Ferma, non toccare il naja, rendigli onore!'." La divinità allora disse all'onorevole monaco: "Ripeti questo enigma al Sublime, ascoltane la spiegazione e conservala. Non vedo alcuno al mondo, né dèi, né spiriti cattivi o buoni, né asceti o brâhmani, né uomini che possa chiarirlo se non il Compiuto, o un suo dotto discepolo." Detto questo, la divinità sparì.

Trascorsa la notte, l'onorevole Kumârakassapo si recò dal Sublime, lo salutò riverentemente, si sedette accanto, gli raccontò l'accaduto e gli riferì l'elogio della divinità, gli disse l'enigma, e gli chiese: "Cos'è il formicaio, chi è il brâhmano, chi il Savio, cos'è l'arma tagliente, cosa sono tutte le altre cose?"

E il Sublime: "Formicaio è il corpo formato dalle quattro materie principali, generato dai genitori, sviluppato col nutrimento, soggetto al trapasso, al disfacimento, alla consumazione, alla dissoluzione, alla distruzione. Il fumare di notte è ciò che il corpo riflette e pondera, mentre il fiammeggiare di giorno è ciò che esso opera in azioni, parole e pensieri. Il brâhmano sarei io, il Compiuto, il Santo, perfetto Svegliato. Il Savio designa il monaco che lotta; l'arma tagliente è la santa sapienza. Lo scavare indica la costante perseveranza; il cuneo l'ignoranza. La bolla indica l'ira e la disperazione. Il bidente rappresenta il dubbio e il graticcio designa i cinque impedimenti: l'impedimento del desiderio, dell'avversione, dell'accidia, della superbia, dell'esistenza.. La testuggine indica i cinque elementi dell'attaccamento alla vita: attaccamento alle forme, alle sensazioni, alle percezioni, alle distinzioni, alla coscienza. La scure indica le cinque facoltà di bramare: delle forme penetranti tramite la vista; dei suoni penetranti tramite l'udito; degli odori penetranti tramite l'olfatto; dei sapori penetranti tramite il gusto; dei contatti penetranti tramite il tatto nella coscienza. Il pezzo di carne indica il piacere della soddisfazione. Il naja indica il monaco che ha estinta la mania. Questo è il senso: la santa sapienza è conquistata tramite la costante perseveranza. Superando l'ignoranza, l'ira e la disperazione, il dubbio, i cinque impedimenti, i cinque attaccamenti alla vita, le cinque facoltà del bramare, il piacere della soddisfazione, si giunge all'estinzione della mania. Onore al monaco che lottando ha compiuto l'opera!"

Così parlò il Sublime. Contento si rallegrò l'onorevole Kumârakassapo della sua parola.

 

Il Mantra di Vajrasattva

purifica le azioni negative e rimuove le oscurazioni della mente

 clicca:  Mantra di Vajrasattva

Buddha Maitreya


Om Benzra Sato Samaya Manu Palaya Benzra Sato Tenopa Tishta Dri Bo Me Bhawa Suto Kayo Me Bhawa Supo Kayo Me Bhawa Anurakto Me Bhawa Sarwa Siddhi Mem Prayatsa Sarwa Karma Su Tsa Me Tsi Tang Shri Ya Ku Ru Hung Ha Ha Ha Ha Ho Ba Ga Wan Sarwa Ta Ta Ga Ta Benzra Ma Me Mun Tsa Benzra Ba Wa Ma Ha Sa Ma Ya Sato Ah  

Om Benzra Sato Hung

I Sutra fanno parte del secondo insieme di testi sacri della Tripitaka(che dal sanscito, Tri-Pitaka, viene tradotto letteralmente in tre-ceste). Questa seconda categoria, Sutra Pitaka, contiene per lo più insegnamenti impartiti dal Buddha stesso o da altri suoi vicini discepoli.

Esistono tre versioni del canone Buddhista Tripitaka, ed ogni versione contiene una varietà enorme di scritture. Ad oggi quella più conosciuta e studiata è il canone Pali della tradizione Theravada(del solo canone Pali, i testi già tradotti inglese occupano migliaia di pagine).

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Sveglia la tua volontà, possente e suprema:

pratica l'amore, dai gioia e protezione;

che la tua generosità sia come lo spazio,

senza confini né discriminazioni.

Fa buone cose, non solo per te

ma per tutti gli esseri dell'universo;

salva e libera coloro che incontri;

aiutali a conseguire la saggezza della via.

PRAJNAPARAMITA

Le sette meditazioni illimitate
di Lama Gangchen Rinpoche
Tratto da

Semcen Tamce Deua Dang Deue Ghiu Dan Denpar Ghiur Cig

Possano tutti gli esseri senzienti avere la felicità e le sue cause.

Semcen Tamce Dun Ghel Dang Dung Ghel Ghi Ghiu Dag Dreluar Ghiur Cig

Possano tutti gli esseri senzienti essere liberi dalla sofferenza e dalle sue cause.

Semcen Tamce Dunghel Mepe Deua Dang Mi Dreluar Ghiur Cig

Possano tutti gli esseri senzienti essere inseparabili dall'estasi priva di dolore.

Semcen Tamce Gne Ring Ciag Dang Gni Dang Delue Tang Gnom La Nepar Ghiur Cig

Possano tutti gli esseri senzienti dimorare nell'equanimità libera da pregiudizi, avidità e odio.

Semcen Tamce Lu Sem Ghi Du Ngal Le So Scin Tral Iun Lu Sem De Ua Dang Den Par Ghiur Cig

Possano tutti gli esseri senzienti guarire dalle malattie, possano purificare il corpo e la mente inquinati e godere perfetta salute, relativa e assoluta, ora e sempre.

Semcen Tamce Ngal So Tob Cin Cin Nan Nociu Korkiu Dang Scing Tzang Mar Ne Ghiur Cig

Possano tutti gli esseri senzienti rilassarsi in un ambiente interiore ed esterno puro e sano, ora e sempre.

Semcen Tamce Dang Zambulin Di Kiendo Ta Dag Ci Nam Ghi Sci De Dang Du Kun Denpar Ghiur Cig

Possano tutti gli esseri senzienti avere la pace interiore e godere della pace nel mondo, ora e sempre.

Delle Sette Meditazioni Illimitate, le prime quattro appartengono

all'antica tradizione del buddismo tibetano; la quinta, la sesta e la settima dedicate alla salute di tutti gli esseri senzienti e dell'ambiente e alla pace, sono state composte da Lama Gangchen per alleviare le attuali orribili sofferenze del mondo, seguendo l'esempio di Buddha Siddharta, che, presa coscienza della malattia, della vecchiaia e della morte, si determinò a trovare una soluzione dedicando la sua energia proprio alla salute di tutti gli esseri senzienti, alla salute dell'ambiente e alla pace.

Le Sette Meditazioni Illimitate ci regalano l'energia necessaria allo sviluppo del grande cuore di
Bodhicitta,
che espandendosi ci porta ad assumere la responsabilità di curare tutti gli esseri del samsara e l'ambiente. Ed è proprio trasformando l'egoismo in altruismo che compiamo un atto di profonda guarigione. Le Sette Meditazioni Illimitate ci donano bellezza interiore e una moralità, un punto di vista, un obiettivo comuni, condivisi da tutte le religioni.

Per riuscire nell'incredibile opera salvifica di ogni essere senziente, dobbiamo innanzitutto ottenere noi stessi la realizzazione di corpo, parola, mente, qualità e azioni di puro cristallo. Ovvero, dobbiamo per l'appunto ottenere il grande cuore di Bodhicitta, che può avere varie forme: la Bodhicitta del re, che ci fa desiderare di raggiungere la Liberazione innanzitutto per noi stessi, per poi aprire i cancelli del conquistato regno del Nirvana a tutti gli esseri; la Bodhicitta del pastore, che ci infonde la forza per spingere il gregge degli esseri senzienti innanzi a noi sul sentiero spirituale
fino all'ovile rappresentato dall'Illuminazione; la Bodhicitta del capitano della nave, che ci determina a viaggiare insieme a tutti gli altri esseri nell'oceano del samsare fino ad approdare alla Terra Pura.

Le Sette Meditazioni Illimitate sono esercizi di Autoguarigione. Ciascuna è incentrata su una qualità che tutti gli esseri senzienti già posseggono ma in forma limitata: praticandole, le accresciamo fino a renderle illimitate.

Amore Illimitato: "Possano tutti gli esseri senzienti avere la felicità e le sue cause". Così come fece Buddha Siddharta, doniamo la nostra energia d'amore a tutti gli esseri, anche ai nemici, affinchè creino le cause per conoscere la felicità temporanea del samsara e quella assoluta delle Terre Pure.

Compassione Illimitata: "Possano tutti gli esseri senzienti essere liberi dalla sofferenza e dalle sue cause". Coltiviamo l'Intenzione Superiore e doniamo la nostra energia a tutti gli esseri per alleviare e guarire le loro sofferenze fisiche e mentali. Seguiamo l'esempio di Buddha Siddharta che non provò indifferenza, ma profonda, illimitata compassione quando vide le sofferenze che affliggono e pervadono ogni essere.

Gioia Illimitata:
"Possano tutti gli esseri senzienti essere inseparabili dall'estasi priva di dolore". Doniamo la nostra energia a tutti gli esseri assumendoci la responsabilità di liberarli dalle miserie dell'esistenza samsarica e di guidarli alla felicità eterna del nirvana. Ricordiamoci di Buddha Siddharta che provando la Grande Gioia volle fortemente che potessero assaporarla tutti gli altri.

Equanimità Illimitata:
"Possano tutti gli esseri senzienti dimorare nell'equanimità, libera da pregiudizi, avidità e odio". Doniamo la nostra energia affinchè tutti gli esseri possano sviluppare l'equanimità, allargando la propria prospettiva ad di sopra della quotidianeità e "tagliando" l'egoismo, così come fece Buddha Siddharta rendendosi conto che la sofferenza è omnipervasiva. Il più grande ostacolo alla realizzazione del grande cuore del Bodhisattva, il Guerriero Risvegliato, è la mente prevenuta, che ci porta a favorire gli amici e quelli che ci sembra ci abbiano aiutato, a danneggiare coloro che giudichiamo ci abbiamo arrecato danno, riservando indifferenza a chi ci risulta neutrale.

Salute Illimitata:
"Possano tutti gli esseri senzienti guarire dalle malattie, possano purificare il corpo e la mente inquinati e godere perfetta salute, relativa e assoluta, ora e sempre". Vista la sofferenza della malattia, Buddha Siddharta si dedicò a sperimentare un metodo che vi ponesse fine. Ispirandoci alla sua dedica, dobbiamo donare la nostra energia a tutti gli ammalati e assumerci la responsabilità della loro guarigione. Dobbiamo farlo subito, perchè oggi le malattie si sono moltiplicate e spesso le medicine producono dolorosi effetti collaterali. Per salute relativa si intende l'assenza di malattie. Per salute assoluta, la guarigione da tutte le malattie mentali e fisiche, cioè la completa illuminazione.

"Possano tutti gli esseri senzienti rilassarsi in un puro e sano ambiente, interiore ed esterno, ora e sempre". Doniamo la nostra energia perchè tutti possano riconoscere l'esistenza dell'ambiente interiore, oltre che di quello esterno, e prendersene cura. Per meditare Buddha si recò nella foresta proprio per assorbire l'energia dei cinque elementi. La sua scelta ci mostra quanto la natura debba essere considerata importante per la vita quotidiana e per il raggiungimento dell'Illuminazione. Prendiamocene cura. Il perfetto equilibrio degli elementi di un ecosistema genera una mente pura, una Terra Pura, un mandala.

Pace Illimitata: "Possano tutti gli esseri senzienti avere la pace interiore e godere della pace nel mondo ora e sempre". Doniamo la nostra energia a tutti gli esseri per aiutarli a godere della pace interiore e della pace nel mondo. La pace è lo scopo di tutte le religioni, ma anche degli atei: è la moralità che può essere comune a tutti. Dalla nostra "piccola" pace interiore si svilupperà la Grande Pace della società, del nostro Paese, del Pianeta. La pace nel mondo si manifesta nella Terra Pura libera dalla sofferenza che è la proiezione della nostra pace interiore e della nostra mente pura. Per realizzare davvero il nostro intimo desiderio di condurre gli altri esseri a rigioire per sempre della pace interiore e del mondo, dobbiamo cercare di percorrere velocemente il sentiero tantrico del Bodhisattva in questa breve vita.
Equilibrio ecologico Illimitato:

Mantra e Preghiere

Di ogni mantra o preghiera è stata inserita sia la versione in lingua tibetana, che in lingua italiana, che la registrazione audio per permettere a chiunque, anche chi si avvicina per la prima volta alla recitazione di un mantra o di una preghiera, di farlo in modo semplice e corretto.

Mantra

Mantra è una parola sanscrita che significa "protezione della mente", infatti i mantra producono suoni con energia positiva che proteggono la nostra mente da pensieri, emozioni e influenze negative. Ripetere un mantra in momenti di stress o di nervosismo ci aiuta a diventare più calmi e pacifici. Il potere energetico dei mantra è enorme in quanto sono stati continuamente arricchito di energie positive per migliaia di anni da molte generazioni di persone che li hanno usati per portare pace e guarigione nella loro vita.

Preghiere

Preghiera di Lunga Vita per il Ven. Lama Gangchen Rinpoche

Preghiera di Lunga Vita per Lama Michel Rinpoche

Preghiera degli 8 auspici

Lodi alle 21 Tare

Sutra del Cuore

 

Il Sutra del Cuore della Saggezza Suprema

Il Sutra del Cuore della Saggezza Suprema è uno dei sutra più importanti nella tradizione zen e più recitati nei monasteri. Il suo messaggio, ridotto ai minimi termini, è: tutto è vuoto, realizzando questa verità interiormente, si è liberi, illuminati, si è al di là dell'illusione.
Ecco il testo:

Omaggio alla Perfezione della Saggezza!

Così udii. C'è stato un tempo in cui il Bhagavan dimorava sul Picco dell'Avvoltoio,
nei pressi di Rajagriha, insieme a una grande assemblea di monaci e una di Bodhisattva.
Il Bhagavan era assorto nella concentrazione chiamata Visione Profonda.
Contemporaneamente, il Nobile Avalokiteshvara, il Bodhisattva Mahasattva, contemplava la pratica della profonda
Perfezione della Saggezza.
Egli vide che i cinque aggregati (skanda) sono privi di una propria inerente natura.
Per il potere del Buddha, il Venerabile Shariputra si accostò al Nobile Avalokiteshvara
e gli chiese: "Come dovrebbe addestrarsi un figlio di nobile lignaggio che desidera intraprendere la pratica della profonda Perfezione della Saggezza?" Il
Nobile Avalokiteshvara, il Bodhisattva Mahasattva, rispose al Venerabile Shariputra: "Oh Shariputra, qualsiasi figlio o figlia di nobile lignaggio che desideri intraprendere la pratica della profonda Perfezione della Saggezza dovrebbe considerare le cose nel modo seguente. Dovrebbe comprendere che i cinque costituenti psicofisici sono privi di una loro inerente natura.

La forma è Vacuità. La Vacuità è forma.
La Vacuità non è altro che forma e anche la forma non è altro che Vacuità.
Allo stesso modo le sensazioni, le discriminazioni,
i fattori composti e la coscienza sono vacui.
Similmente, Shariputra, tutti i fenomeni sono vacui e privi di caratteristiche inerenti.
Non nascono, non muoiono. Non sono contaminati né sono privi di contaminazione. Non diminuiscono, nè crescono.
Quindi, Shariputra, in termini di vacuità non c'è forma, nè sensazione,
nè discriminazione, nè fattori composti, nè coscienza; nè occhi, nè orecchie, nè naso, nè lingua, nè corpo, nè mente; nè immagini, nè suoni, nè odori, nè sapori,
nè sensazioni tattili, nè oggetti della coscienza mentale.
Non esistono elementi visivi nè elementi mentali,
e nemmeno elementi della coscienza mentale.
Non c' è ignoranza, nè estinzione dell'ignoranza e non esiste la vecchiaia, né la morte, nè estinzione della vecchiaia né quella della morte.
Allo stesso modo, non c'è sofferenza, nè origine di tutte le sofferenze,
nè il suo cessare, nè il sentiero (che conduce ad esso).
Non esiste nè saggezza primordiale, nè realizzazioni, nè mancanza di realizzazioni.

Perciò, Shariputra, poichè non ci sono realizzazioni, i Bodhisattva si affidano e dimorano nella Perfezione della Saggezza. La loro mente è libera dalle ombre della nescenza perciò essi sono
senza paura. Andando completamente al di là di ogni illusione, essi ottengono il Nirvana finale. Anche tutti i Buddha che risiedono perfettamente nei tre tempi, essendosi affidati alla Perfezione della Saggezza, divennero Buddha manifesti e completi nello stato dell'insuperabile sublime e ultima illuminazione. Il mantra della Perfezione della Saggezza, il mantra della grande conoscenza, il mantra insuperabile, il mantra uguale all'ineguagliabile, il mantra che pacifica completamente ogni sofferenza, poichè non è falso deve essere conosciuto come vero. Il mantra della Perfezione della Saggezza è proclamato:

TAYATHA GATE GATE PARAGATE PARASAMGATE BODHI SOHA

Così, Shariputra, i grandi Bodhisattva Mahasattva devono addestrarsi nella profonda Perfezione della Saggezza.
Quindi il Bhagavan, riemergendo dalla concentrazione, si rivolse al Nobile Avalokiteshvara, il Bodhisattva Mahasattva, con queste parole: "Ben detto! Ben detto! Oh figlio di nobile lignaggio, è proprio così: si dovrebbe praticare la profonda Perfezione della Saggezza come Tu hai detto. Anche i Tathagata, si rallegreranno di ciò".
Quando il Bhagavan ebbe parlato, il Venerabile Shariputra, il Nobile Avalokiteshvara, il Bodhisattva Mahasattva, e tutta l'assemblea di discepoli, esseri mondani, dei, umani, semidei e spiriti furono deliziati e lodarono ciò che il Bhagavan aveva proclamato.

CLICCA PER ASCOLTARLO RECITATO DAI MONACI TIBETANI:

http://www.fiorediloto.org/index.htm

Scritto da: Lucia78 alle ore maggio 07, 2007 16:43 | permalink | commenti
Tags: cuore, , luce, spirito, ego , benessere, spirituale, buddha, del , mantra, guarigione, crescita, divina, percorso, sutra, bodhisattva, spico-fisico, dhiganaga, sutta


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Utente: Lucia78
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I TRE PILASTRI DEL REIKI: GASSHO ( MANI GIUNTE) REIJI-HO (MANIFESTAZIONE DELLO SPIRITO) CHIRYO (CONTATTO) I CINQUE OGGETTI DEL REIKI: TAI ( CORPO) – KEN (SALUTE) EN ( RELAZIONE, LEGAME,AMORE, KARMA) - BI ( BELLEZZA) KOKORO (CUORE, MENTE) – MAKORO (SINCERITA’, AUTENTICITA’) SAI (TALENTO) – CHIKARA (POTERE) TSUTOME (DOVERE) – DO (LAVORO) Il Cuore Misericordioso esprime amore per tutte le cose, il Cuore Sincero segue ...ciò che è giusto, il Cuore Armonizzato segue l’ordine naturale delle cose il Cuore Dedicato si mantiene fedele alla meta scelta

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"La più bella e l'unica ricchezza duratura che può essere donata agli altri consiste nel far loro comprendere la propria natura incondizionata"
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Possano tutti gli esseri senzienti avere la felicità e le sue cause.

Possano tutti gli esseri senzienti essere liberi dalla sofferenza e dalle sue cause.

Possano tutti gli esseri senzienti essere inseparabili dall'estasi priva di dolore.

Possano tutti gli esseri senzienti dimorare nell'equanimità libera da pregiudizi, avidità e odio.
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