REIKI : LA CREAZIONE IN TE

Artist: Mario Duguay, www.marioduguay.com Copyright 2009
REIKI : LA CREAZIONE IN TE
A mezzanotte del 5 febbraio 1978 vidi la luce e fui portata d'urgenza in un altro ospedale, poiché stavo per lasciare questo mondo appena visto... Lottai 2 settimane in incubatrice e vinsi. Ero una bambina che seguiva sempre le sue leggi interiori, a volte ne combinavo una dietro l'altra anche per questo! Verso i 5-6 anni Iniziai a domandarmi perché le persone non fossero felici. Mi affasciavano molto le persone che guarivano dal cancro, persone che con la sola forza di volontà riuscivano a capire la fonte della loro malattia, capire come mai la loro anima si era ammalata fino a portare nel corpo la sofferenza. Le vedevo come persone speciali, con doni Divini. Passavo molto tempo da alcuni vicini molto particolari. Lei Medium, Channeling, Pranoterapeuta, lui Esoterista e dentista. Una famiglia con molti disagi e problemi condominiali. I miei genitori non erano felici che mi parlassero di Channelling, esoterismo, tanto meno che si facessero esperimenti davanti a me, poiché ero una bambina. Eravamo amici e quando si parlava di dare una mano i miei erano sempre in prima linea su tutto. Mi spiegavano un sacco di cose. Molte cose come i bambini di quell’età le dimenticavo subito, altre rimanevano in me creando domande per i giorni seguenti. Dieci anni fa andarono via di casa senza dire a nessuno la loro meta. Qualche anno fa ci dissero che sono morti entrambi, i 3 figli hanno più o meno la mia età e stanno bene anche se non li ho mai più rivisti. A 9 anni iniziai a scrivere fiabe su persone tristi con vite drammatiche e prove dure da superare che portavano inevitabilmente ad una profonda sofferenza interiore. Ma come tutte le storie a lieto fine un bel giorno tornava la speranza grazie a qualcosa di speciale, cosi come sorge il sole al mattino. A 10 anni iniziai a praticare Meditazione e mi chiedevo come facessero i monaci Tibetani a creare il vuoto dentro la loro mente, ma soprattutto mi domandavo come facessero i grandi Maestri a portare guarigione alle persone attraverso le loro mani e le loro preghiere. Iniziai a sentirmi un po’ sola in questo cammino, non conoscevo nessun' amica che praticasse meditazione o altro, e quando (raramente) lo raccontavo a qualcuno mi prendevano per pazza o peggio ancora mi dicevano che parlavo di cose non vere. Al che decisi che non avrei mai più raccontato le cose che facevano parte del mio percorso interiore. In casa si discuteva sempre, soprattutto per le mie scelte originali, per esempio quando decisi di stare per due mesi da sola in campeggio per fare meditazione e cercare il silenzio, oppure quando all’ultimo momento decidevo di andare da sola in montagna. Sono sempre stata l’originale della casa. Ero sempre quella che non si adattava mai per nessuna cosa, l’indipendente che faceva sempre le cose di testa sua e non si faceva influenzare da niente e da nessuno. A 13 anni iniziai a pensare a grandi viaggi, soprattutto alle Missioni in India, America e Africa per poter dare una mano a tutte le persone bisognose. Chiedevo all’universo di farmi diventare un Canale, ma solo più tardi compresi queste parole. A 14 anni iniziai ad uscire anche con i ragazzini oltre che con le mie amiche. Ero molto timida, loro al contrario molto prepotenti. Questo atteggiamento mi chiuse ancora di più. Dai 18 anni ai 21 circa iniziò una profonda ribellione interiore che mi portò a frequentare proprio quelle persone tristi che da sempre notavo. Mi vestivo in modo originale, rompevo tutti i jeans, coloravo le magliette, una maschera che indossavo per non far vedere i miei stati d'animo. Spesso andavo a concerti di musica rock e lì incontravo sempre personaggi ambigui che soffrivano molto, ma altro non erano che lo specchio della mia sofferenza interiore. Qualche volta la tristezza prendeva il sopravvento, facendomi credere che non avrei mai più trovato la Via Luminosa che il mio cuore cercava con ardore. A 21 anni circa, dopo le scuole, mi iscrissi ad un corso di recitazione della durata di 3 anni. Un giorno durante le prove per uno spettacolo, mi feci male al collo e rimasi con il collare per 1 mese. “Solo l’Hatha Yoga mi può aiutare" pensai. Così mi feci guidare dall'intuito per trovare la scuola giusta e la trovai. Oltre alla scuola di Yoga, trovai un maestro con la M maiuscola, che mi aiutò a fare chiarezza in quel mondo interiore irrequieto. Inizialmente seguivo solo una lezione a settimana, poi col tempo incominciai con due lezioni, fino ad arrivare a 4 lezioni a settimana. Mi piaceva molto lo Yoga, mi faceva sentire bene con me stessa e con il mondo, ma nonostante ciò continuavo a pensavo a Reiki, leggevo libri, parlavo con gli operatori e i Master Reiki della scuola di Yoga, poiché era soprattutto una scuola di Reiki e la cosa mi affascinava sempre di più, anche perché lì vedevo sempre in pace con se stessi. Un giorno come tanti feci una ricerca in Internet, trovai diverse scuole di Reiki, così stampai le fotocopie che rimasero in camera per molto tempo prima che sentissi il forte desiderio di approfondire l'argomento e diventarne parte. Anche perché le cose vicine non destavano la mia curiosità, mi piaceva l'idea di cercare un posto per diventare operatrice Reiki; ma era solo la mia irrequietezza a farmi pensare così, quella voglia di dover andare lontano per trovare la pace interiore, cercarla chissà dove, in quale lontano e misterioso luogo.... Pian piano compresi che non serve a nulla cercare in luoghi lontani cose che abbiamo già nel nostro cuore, che trovi quando intraprendi quel viaggio fantastico dentro di te. Quel viaggio che non ha misure o parametri già codificati, come un viaggio in barca che ha una meta definita e una traiettoria già stampata, quel viaggio verso la piena consapevolezza di sé, quella lotta passionale che non ha eguali, che vuole solo gioire della sua vera natura , scaldarsi al sole caldo, ridere, correre, librarsi in volo. Un giorno mentre il mio dentista mi trapanava un dente, l’assistente gli spiegava come era stato il suo secondo livello di Reiki. Tutto mi parlava di Reiki. In quel periodo il mio gatto si ammalò gravemente. Nel cuore avevo sempre la stessa richiesta “Diventare un Canale”. Quando si discuteva in casa, mi chiudevo in camera a fare meditazione. Ogni due/tre mesi mio padre gridava dicendomi di mettere tutto in ordine altrimenti mi avrebbe buttato tutto. Così mi recavo in camera e mi preparavo a mettere tutto sotto sopra per sistemare. Passavano molte ore prima che riuscissi a sistemare un po’, perché trovavo le cose che scrivevo sui fogli volanti e li rileggevo soddisfatta dei cambiamenti che avevo fatto un quel periodo. Un giorno dopo la solita discussione per la stanza, come sempre chiudo a chiave, accendo un incenso, faccio meditazione, ero pronta a rileggere alcune cose, quando vedo dietro al mobile delle creme e dei profumi alcune fotocopie. Non ricordavo cosa fossero e con gran curiosità allungai la mano e le presi: “CORSO DI REIKI DI PRIMO LIVELLO” 22-23 MARZO 2001 Sì !!! erano proprio le fotocopie che stampai qualche anno prima. Qualcosa di misterioso mi attraversò completamente fino a rimanere ferma, bloccata davanti a quelle fotocopie che conoscevo già e che non avrebbero dovuto farmi quell’effetto. Sì, lo avrei fatto per rilassare Fuffi durante il trapasso. (Telefonai e mi dissero che i loro corsi si svolgevano quasi sempre nelle stesse date anche dopo diverso tempo, infatti sulle fotocopie riportava marzo 2001). Ho un vuoto del periodo tra novembre e il giorno della partenza che arrivò con l’arrivo della primavera. Il 21 marzo 2003 mi trovavo con i miei genitori nella stazione Nord di Cadorna (Milano). Andai a comprare i grissini giganti (che piacciono ai miei genitori) in un panificio appena fuori dalla stazione e lì pensai: “Sto facendo la cosa giusta?”. Mi attraversò una strana sensazione, a non volli ascoltare le mie sensazioni e partii felice. Appena arrivata in questo centro l’aria che si respirava era come dire “diversa”. Ero molto eccitata che finalmente quello che leggevo da sempre stava diventando parte di me, della mia vita, della mia evoluzione interiore. Si dormiva nella parte del tempio, ed io non dormii per gran parte della notte. Così decisi di fare alcune danze sciamaniche per salutare la primavera, cantai e rimasi lì in contemplazione di quel qualcosa di magico che batteva dentro al mio petto. Arrivò la mattina, ed io ero pronta prima di tutti (cosa che capita molto raramente). E così ebbe inizio la grande avventura!!! Cosa posso dire? che tutto fu stupendo e meraviglioso? Non fu così! Ero lì e aveva senso essere lì, lo avevo scelto, la mia anima lo aveva scelto, in stazione mi arrivarono sensazioni che non volli ascoltare perché avevo già scelto di vivere quell’esperienza. Credevo di essere in un posto di persone squilibrate. Ero abituata alla calma interiore dello Yoga. Mi è sempre stato insegnato di onorare i Maestri, ma il mio pensiero era solo ”questo non è Reiki”. Non li ho mai giudicati, anzi oggi li ringrazio perché se non avessi avuto quell’esperienza non avrei capito cos’è Reiki. Ma questo era solo il contorno perché il mio incontro con Reiki fu a dir poco “devastante”. La notte tra il sabato e la domenica credevo di impazzire, vedevo di tutto, persone, luoghi, terremoti, persone che morivano, maremoti, mi venne la febbre, passai tutta la notte a parlare da sola. La mia compagna di stanza era preoccupata, anche perché ogni tanto le dicevo cose a lei familiari. Rimasi a dormire anche la domenica sera per questo motivo. Appena arrivata a casa il lunedì pomeriggio mi dissero che la situazione del gatto si era aggravata parecchio, ma l’energia Universale mi aspettò per salutarlo. Si muoveva poco già da qualche giorno. La prima cosa che gli dissi è che avevo fatto un viaggio per lui e che mi era stato insegnato un antico metodo di Guarigione Naturale che volli apprendere per accompagnarlo. Piangendo gli feci Reiki, (la prima terapia dopo gli scambi al corso). Poi la sera di nuovo e l’universo lo addormentò questa volta, e lì tra sogno e realtà volò via nel regno degli animali liberi e felici. Pochi mesi dopo arrivò la mia grande Sfida e inevitabilmente iniziò una grande scalata; Matteo, il mio Maestro di Yoga, nonché amico abbandonò il suo corpo fisico improvvisamente in seguito ad un incidente, mi avvisarono telefonicamente poche ore più tardi.... Fu devastante il dolore che provai, non facevo altro che gridare, piangere, cantare i Mantra da lui insegnati... Desideravo solo andare con lui e ci pensai molte volte. La notte rimanevo sveglia a piangere seduta in terra in posizione di meditazione con la sua foto davanti e molte candele in terra, gli parlavo (immaginariamente) chiedendogli di farsi vedere almeno una volta per poterlo salutare...... Iniziai a fare Rebirthing nella stessa scuola ( Nel frattempo sono diventata istruttrice di primo livello di Yoga ) Pochi mesi dopo conobbi due maestri di Firewalking (camminata sui carboni ardenti). Andai a fare Firewalking e fu un’esperienza molto bella e toccante. Nonostante il mio continuo lavoro il dolore sembrava lacerarmi l’anima. Contattai i due maestri di Firewalking (moglie e marito) e decisi di andare a fare un corso per diventare Breathwork Practitioner . Poco dopo iniziai a dare sedute e le cose andavano meglio, anche se il dolore era ancora forte. Iniziai a pensare sempre di più a Reiki e sebbene avessi il primo livello da 7 mesi non lo usavo molto. Incontravo tanti Master ed era stupendo comunicare con loro. Iniziai a praticare Reiki una volta alla settimana a persone bisognose, a me stessa in casa, ecc. Un giorno durante un corso di Firewalking, a marzo 2004 conobbi due master; ero alla ricerca di un hotel per la notte poiché decisi di andare al corso all’ultimo momento e mi ospitarono da loro. Poco dopo mi invitarono a casa loro e andai. Un giorno mi chiamarono e mi dissero che avrei dovuto prendere il secondo livello perché sarebbe stata la cosa giusta. Ma so io cos’è la cosa giusta per me, pensai; così rifiutai senza pensarci due volte. Pochi mesi dopo conobbi un ragazzo triste ed iniziai a fargli Reiki. Il 29 agosto 2004 presi il secondo livello e su questo avrei moltissime cose da raccontare, ma ho deciso di scrivere un intero romanzo fantasy.( ahhaha) Pochi mesi dopo trovai un sito di un master di Milano. Spesso per caso ogni volta che cercavo su Google la parola Reiki mi usciva il suo sito, così lo contattai e feci nuovamente il primo livello e Reiki Japanese. Ringrazio ogni giorno l'universo per avermi fatto incontrare persone speciali che amo infinitamente. Reiki è come la marea, quando sta per arrivare l'alta marea si creano immumerevoli onde che fanno per un attimo sbattere sugli scogli il praticante che aspira a diventare capitano , quando è bassa rimane sempre lo stesso mare che portando con sè un cambiamento fa sbattere per un attimo il praticante aspirante capitano sugli scogli, finchè impari a navigare con qualunque tipo di marea e soprattuto durante il cambiamento tra una marea e l'altra a non sbattere piu' contro gli scogli.REIKI E' LA MIA VIA, LA MIA STRADA MAESTRA, LA LUCE CHE INONDA IL MIO CUORE, GUIDA OGNI PASSO, OGNI AZIONE E OGNI PENSIERO.... Nel momento in cui consacrerò la mia vita all'insegnamento di Reiki, dedicherò ogni ora, ogni minuto, ogni secondo, ogni respiro ogni battito al suo soffio di luce, fino ad allora mi limito ad essere una persona tra le persone che sbatte sugli scogli ad ogni nuova marea. Questo è tutto, per ora passo e chiudo , perchè? be perchè ora mi concentro a vivere, magari un giorno quando avrò altre 20 pagine da scrivere le scriverò, dove? mistero.......
Buon Viaggio!









"Il metodo segreto per invitare benedizioni, la medicina spirituale per molte malattie"
(Shôfuku no hihô, Manbyo no rey yaku)
Solo per oggi (Kyo dake wa)
Non ti arrabbiare (Okoru na)
Non ti preoccupare (Shinpai su na)
Sii grato (Kansha shite)
Lavora sodo(Gyo o hage me)
Sii gentile verso gli altri (Hito ni shinsetsu ni)
Mattina e sera sierdi in posizione Gassho ae ripeti queste parole
ad alta voce e nel tuo cuore
(Asa you gassho shite kokoro ni neji kuchi ni tonaeyo)
per il miglioramento di mente e corpo
(Shin shin kaizen)
Metodo di Usui per la Guarigione Spirituale
(Usui Reiki Ryoho)
Il fondatore, Mikao Usui
(Chossô, Usui Mikao)"
i Principi per una vita sana sono stati redatti dall’imperatore Meiji(Significa governo illuminato) (1868-1912) e adottati da Mikao Usui, in virtù della grande stima che riponeva nell’imperatore.
Altra versione GOKAI

FRATELLANZA UNIVERSALE
E’ nostra speranza
Che tutti gli oceani del mondo
Siano uniti in pace,
Allora perché i venti e le onde
Ora si alzano in furia rabbiosa?
CIELO
Il cielo spazioso
Si estende sereno e chiaro
Così azzurro lassù,
Oh, che la nostra anima possa crescere
Ed aprirsi così!
SOLE
Il sole del mattino
Sorge così splendidamente
nel cielo;
Oh, che noi possiamo raggiungere
Tale chiara anima che risolleva!
MONTAGNA
Su nel cielo
Si può vedere una torreggiante
Alta montagna,
Che ci sia qualcuno che voglia scalarla .
Un sentiero di ascesa esiste.
PINO
In un mondo di tempeste
Non ci sia alcun vacillamento
Dei nostri umani cuori;
Resta come il pino
Con le radici affondate nella pietra.
SENZA TITOLO
Tu hai un’anima giusta e pura
Se non hai nulla di cui vergognarti
Di fronte a Dio
Che non puoi vedere.
~*~
Ware mo mata sarani migakamu kumorinaki hitono kokorowo kagami ni ha site.
Desidero che la mia mente sia chiara come quella di grandi persone sconosciute ma che hanno grande mente e grande cuore. Anche se io sono l’Imperatore, non sono grande come essere umano.
Ten wo urami hito wo togamuru kotomo araji waga ayamachi wo omoikaesaba
Io ho felicità e dolori che si alternano e che non posso controllare.
E’ facile pensare che non ci sia un Dio, ed io tendo a pensare che, per questo fatto, qualcun altro sia da biasimare. Si deve in realtà biasimare di questo un’altra persona?
Ho sempre ragione e nessuna colpa? No, mi ricordo che anche io ho molte colpe. Io devo essere biasimato per questo, so che questo è il risultato che ho causato, ed ora sono libero da cattivi sentimenti.
Asamidori sumiwatari taru oozora no hiroki wo ono ga kokoro tomogana
Sto nel verde campo di primavera, guardando su il cielo azzurro e chiaro, e desidero di avere il vasto cielo nella mia mente.
Isasaka no kizu naki tama mo tomosureba chiri ni hikari wo usinainikeri
Se tu hai un bellissimo, lucente, gioiello senza un graffio, se non lo lucidi e pulisci costantemente perderà la sua brillantezza per un po’ di polvere.
Così è anche il cuore, non può restare bello e puro se non viene costantemente lucidato.
Ikanaramu kotoaru toki mo utsusemi no hito no kokoro yo yutaka naranamu
L’essere umano, che è la manifestazione di un Dio, dovrebbe avere sempre speranza, un cuore luminoso e una mente vasta come l’ha Dio, qualsiasi cosa accada.
Utsuwa niha shitagai nagara iwagane mo tosu ha mizu no chikara narikere
L’acqua non si oppone ad alcun recipiente e prende la forma del recipiente.
Sembra che l’acqua sia obbediente, flessibile, e non si faccia valere.
Comunque l’acqua può rompere le rocce con le sue gocce centrate e insistenti.
Così la gente dovrebbe avere flessibilità in ogni situazione, come nel pensiero e nel rapporto umano, ed avere concentrazione e tenacia nel fare qualcosa di importante.
Yuki ni tae arashi ni taeshi nochi ni koso matsu no kurai mo takaku miekere
La gente ama il pino perché si dice che porti fortuna. E la gente apprezza la forma e l’equilibrio del pino, ma il valore reale è diverso. Quando arriva un inverno molto freddo dopo parecchi anni, i pini possono sopravvivere alla neve alta ed alla tormenta anche se tutti gli altri alberi muoiono. I pini mostrano la loro robustezza e la gente apprezza i grandi alberi di pino.
Kurenubeku narite iyoiyo oshimu kana nasukoto nakute sugishi hitohiwo
Oggi non avevo niente da fare ed ora scopro che è sera. Mi è dispiaciuto, all’inizio, ma ho cambiato idea perché non è così brutto, non è vero?
Si, è MALE perché ogni momento è molto prezioso per le persone ed io oggi ho sprecato il mio tempo prezioso.
Bene, comunque non dovrei dispiacermi troppo a lungo del mio giorno passato.
Ora cerco di vivere il mio nuovo giorno senza dispiacere.
traduzione: Beppe Tornar
di Mikao Usui - Frank Arjava Petter
La versione del Reiki insegnata per la prima volta in Occidente nel 1938, viene oggi messa in discussione, e si scoprono nozioni dettagliate circa la storia e la pratica originale di questa metodica di guarigione sistematizzata in Giappone dal Dott. Usui.
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Il Manuale Illustrato del Reiki, infelice traduzione italiana dell'originale tedesco "Original Reiki-Handbuch des dr. Mikao Usui" o dell'originale tedesco "Original Reiki Handbook of dr. Mikao Usui", ci conduce alle radici del Reiki, così come veniva insegnato dal suo ideatore: un trattamento mirato, preciso, intuitivo, che considera le regole un sostegno da abbandonare nel momento in cui esse diventano un ostacolo alla pratica.
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Le posizioni descritte sono più complete di quelle che normalmente si applicano in Occidente e vogliono essere solamente un riferimento delle infinite possibilità di trattamento.
In questo volume vengono illustrate da un vasto corredo fotografico a colori e ogni zona del corpo interessata al trattamento è evidenziata da chiarissini disegni.
Grazie alla sperimentata efficacia e alla autenticità delle tecniche Reiki, il contenuto di questo libro darà un impulso innovativo a tutti i praticanti, i quali trarranno molteplici vantaggi per la propria salute e quella degli altri.
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Introduzione Premessa I Fondamenti Buddhisti del Reiki I tre pilastri del Reiki La respirazione Il Tanden Tecniche di cura Reiki-Ryoho-Hikkei Le posizioni del dr. Usui Contenuti del Reiki-Ryoho-Hikkei Posfazione Il testo originale giapponese Appendice fotografica Bibliografia
1. Trattamento di base per specifiche parti del corpo |
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VENGONO DI SEGUITO RIPORTATI ALCUNI BREVI ESTRATTI DEL TESTO "IL MANUALE ILLUSTRATO DEL REIKI" PER PERMETTERE AL POSSIBILE LETTORE DI APPREZZARNE LO STILE ESPOSITIVO E LA MODALITA' DI SCRITTURA. CLICCA SUI VARI TEMI PER APRIRNE LE RELATIVE PAGINE.
Introduzione al Manuale Originale del Reiki di Usui di William Lee Rand, pag. 9 (righe 16-34), pag. 10 (righe 1-9) Reiki e Tanden, pag. 31 (righe 1-19) Reiki e le posizioni del dr. Usui, pag. 36 (righe 14-25) |
Manuale base di Reiki veramente completo. Dall'esperienza di tre dei più importanti Reiki Master al mondo, un insieme di informazioni sulla tecnica di guarigione naturale chiamata Reiki che non ha eguali. Dalle spiegazioni scientifiche al percorso spirituale, tantissime indicazioni per trattamenti specifici per affrontare con efficacia le più svariate patologie.
Un manuale Reiki completo
Mediterranee - Illustrato con fotografie e disegni.
Il Reiki scorre in modo naturalem, anche senza il nostro intervento. Fluisce però in maniera mirata se viene ben indirizzato. A questo scopo si rendono utili particolari tecniche, assai utili per lavorare efficacemente con l'energia.Gli insegnanti Reiki di fama mondiale Walter Lübeck e Frank Arjava Petter presentano in questo libro preziose e utili tecniche Reiki ocicidentali e orientali e forniscono un ampio corredo di strumenti ad ogni praticante Reiki che voglia sperimentare nuove possibilità.
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Dario Canil - Frank Arjava Petter
Reiki è un metodo di riequilibrio energetico (creato nel 1920 dal dr. Mikao Usui) che permette di trattare e curare se stessi e gli altri ed è anche uno straordinario percorso spirituale di consapevolezza e di crescita personale.
Poiché è semplice, rapido, potente ed efficace, il metodo Reiki è diventato negli ultimi anni estremamente popolare e la sua diffusione è in continua crescita. Proprio in virtù delle qualità che esprime, Reiki è diventato purtroppo anche teatro di numerose manipolazioni, opportunismi, ipocrisie.
Fino ad oggi le stesse origini storiche del metodo del dr. Usui sono state accuratamente occultate da tutti coloro che volevano gestire in modo monopolistico un "business Reiki". Il dr. Mikao Usui veniva descritto come un mitico personaggio fiabesco con inverosimili tratti da "Madre Teresa di Calcutta al maschile" e, da buddhista qual era, trasformato in cristiano.
Frank Arjava Petter, insegnante Reiki tedesco che ha vissuto in Giappone 7 anni, ha trovato la tomba e il manuale originale di Mikao Usui. Accanto alla tomba c'è un imponente monumento in pietra naturale; su questa pietra, dal 1927, sono incise ad eterna memoria le parole del successore di Usui. Arjava ha successivamente rintracciato il Manuale Originale del dr. Usui. Il manuale è un documento scritto che costituisce una novità importantissima nel Reiki in quanto era sempre stato riferito, fino ad ora, che il metodo avesse una tradizione esclusivamente orale.
In questa edizione del 2000, completamente riveduta e ampliata de La Vera Storia del Reiki, Dario Canil e Frank Arjava Petter fanno per la prima volta fatta chiarezza intorno alle origini e alla diffusione di uno dei metodi di guarigione naturale più popolari al mondo.
Una ricca documentazione fotografica e una presentazione delle principali Scuole Reiki in Italia accompagnano sconvolgenti novità che non mancheranno di soddisfare ogni praticante Reiki assetato di verità.
Il libro La Vera Storia del Reiki comprende ampia documentazione fotografica.
LA PACE INTERIORE
ESISTE UNA GIORNATA PER LA PACE MONDIALE, ESISTE UN GIORNO DOVE TUTTI SI IMPEGNANO, SI ABBRACCIANO, FANNO DEL BENE AL PROPIO VICINO, ALLE PERSONE CARE E NON .m
A E' SOLO UN GIORNO, 24 ORE DI EGO SPIRITUALE !!! FA CHE OGNI GIORNO SIA QUEL GIORNO, SVEGLIATI RINGRAZIANDO DIO E VIVI L'INTERA GIORNATA REALIZZANDO LA PACE NEL TUO CUORE.VIVI COME SE FOSSE FESTA OGNI GIORNO, LA FESTA DELLA PACE DEL TUO CUORE, DELLA TUA RICERCA. SOLO COSI POTRAI ESPANDERLO AL RESTO DEL MONDO, SEMPRE, IN OGNI ATTIMO, IN OGNI RESPIRO, IN OGNI BATTITO, IN OGNI SGUARDO, FACENDOTI GUIDARE DALLA PASSIONE DEL TUO CUORE.......REALIZING THE PEACE
A DAY FOR THE WORLD-WIDE PEACE EXISTS, EXISTS A DAY WHERE ALL ARE ENGAGED, THEY ARE EMBRACED, THEY MADE OF THE GOOD THE NEAR PROPIO, TO THE PERSONS BELOVEDS OR NOT.
BUT E' ONLY A DAY, 24 HOURS OF SPIRITUAL EGO!!!
AGO THAT EVERY DAY IS THAT DAY, WAKED UP RINGRAZIANDO GOD AND ALIVE the ENTIRE DAY REALIZING THE PEACE IN YOUR HEART.
ALIVE LIKE IF DAY WERE EVERY FESTIVITY, THE FESTIVITY OF THE PEACE OF YOUR HEART, OF YOUR SEARCH.
THEREFORE YOU WILL ONLY BE ABLE TO EXPAND IT TO THE REST OF THE WORLD, ALWAYS, IN EVERY MOMENT, EVERY BREATH, EVERY HEARTBEAT, IN EVERY LOOK, MAKING YOU TO GUIDE FROM THE PASSION OF YOUR HEART.
OM OM OM LUCIAQuesti video sono frutto di un'accurata ricerca.
Alcuni contengono Mantra Universali che non appartengono quindi a nessun credo e a nessuna religione, sono per tutti.Hanno la capacità di stimolare in noi Grande Compassione e Tolleranza Amorevole.Una statistica scientifica dice che se una persona coltiva in se, nel suo cuore, nella sua mente buoni propositi, sarà in grado di attivare un processo di autoguarigione capace di trasmetterlo agli altri e attivare lo stesso processo.Ascoltali, e se puoi inoltrali non solo a persone vicine ma a tutti quelli che conosci, c'è bisogno anche di te!!!!Grazie per la tua attenzione!Infinite Benedizioni Lucia------------------------------------------------------------------------------Some of this video contain Mantra Universal that do not belong therefore to no creed and no religion, are for all. They have the ability to stimulate in we Great Compassion and Loving Tolerance.
a scientific statistics says that if a person cultivates in itself, in its heart, its mind good I proposed to you will be in a position to activating a process of able autoguarigione to transmit it to the others and to activate the same process.
It listens to them and if you can it not only forwards them to near persons but to all those that you know, there is need also of you.
Thanks for your attention!
Infinite Blessings LuciaJai Ma James "om mani padme hum"
Humanity Healing
The Art of Blessings
GAYATRI MANTRA- INTERPRETE DEVA PREMAL
Mantra of Compassion
Vajrasattva
Tara
OM MANI PADME HUM
Om Namah Shivaaya
We are the Lightworkers
TRATTO DA UN ARTICOLO DI FRANCK ARJAVA PETTER
PUBBLICATO SU REIKI DHARMA
Bollettino d'informazione- Volume 13 - 22 giugno 2004
Come si dice nell'Arte Marziale di Ninjutsu:
"Ogni momento contiene il potenziale per l'illuminazione"...
Tutti i percorsi spirituali cominciano con qualcuno che sperimenta un momento di verità. Questa verità viene poi circondata da un sistema di esercizi e di rituali, tesi ad aiutare il praticante ad avvicinarsi alla stessa verità a cui è giunto il fondatore. Così il Dott. Usui sperimentò l' "essenza"e, dopo soli quattro anni di insegnamento, morì e lasciò i suoi studenti con poche informazioni su come trovare "il gioiello del cuore". Ora ognuno di noi cerca la verità in ogni direzione.
Cos’è La verità? La verità è quella che trovi nel tuo cuore, non è costituita dalle informazioni raccolte in un libro o dalle dicerie. Nel ReiKi si è affermata la consuetudine di ripetere acriticamente ciò che altri hanno affermato essere la verità. I motivi che stanno alla base della costruzione di un sistema di credenze possono essere culturali o personali. Tutti i paesi e i loro abitanti sono unici: fanno e vedono le cose differentemente. Quello che è accettabile in America può non esserlo in Angola ReiKi è molto accomodante e così, da quando alcune persone lo portarono in Occidente, ognuno cominciò a miscelare il suo personale cocktail (lo facciamo un po’ tutti....). Il risultato è che, con l’intento di aiutare a capire, al sistema ReiKi sono state fatte delle aggiunte, alcune piuttosto sciocche.
Alcuni esempi: In Ungheria si dice che ReiKi "punisce"se si mangia carne.
In India dicono di lavare le mani con acqua e sale prima di toccare un altro...
A causa della nostra insicurezza creiamo dei miti che si trasformano in ostacoli per il nostro percorso ReiKi. Molti miti riguardano quello che è "permesso" o " non permesso", quello che è "buono" o "cattivo", quello che è "giusto" o "sbagliato."
Dal momento che non abbiamo ricevuto insegnamenti direttamente dal Dottor Usui, dobbiamo contare sulla nostra saggezza interiore. Questa saggezza può essere alimentata chiedendo sempre la risposta a noi stessi, ogni qualvolta una domanda o un dubbio nasce in noi .
Che cosa sentiamo? Sperimentiamo e scopriamolo...
Ricordati che ReiKi è come un vaso vuoto che accoglie qualunque cosa con cui tu lo riempi. Quindi, invece di riempirlo con regole, teorie e concetti "mentali", riempilo solo con amore incondizionato e la verità si rivelerà a te.
Alcuni Miti su ReiKi
Cinque minuti - o due minuti e mezzo?
ReiKi ed Operazioni
Forse questo è l'unico punto nel quale dovrebbe essere usata cautela per quel che riguarda ReiKi. Ho sperimentato che ReiKi può influenzare l’efficacia dell’anestetico .Questo può creare difficoltà perché il paziente non può essere operato facilmente. Di conseguenza sarà caricato di altre sostanze tossiche per riuscire ad anestetizzarlo... Perciò non è il caso di fare ReiKi a qualcuno prima o durante una anestesia , mentre dopo un operazione è di grande aiuto.
ReiKi e pazienti psichiatrici
Anche in questo caso l'invito è alla cautela: i pazienti psichiatrici è meglio lasciarli ai professionisti, a meno che possiate collaborare con il medico del paziente.
Fratture
ReiKi può riparare troppo velocemente un osso rotto. Meglio assicurarsi che sia correttamente sistemato prima di aiutare la forza di rigenerazione del corpo a saldare la frattura.
ReiKi e Denaro
Le sessioni di ReiKi ed i trattamenti di ReiKi non devono costare soldi. Se però si dà qualcosa a qualcuno, spesso ci si aspetta qualche cosa in cambio. Se fai - e dai - incondizionatamente tutto va bene. Ma se hai delle riserve (sii onesto con te stesso) è meglio chiedere qualcosa in cambio. Ma ricorda: sei pagato per il tuo tempo, perché ReiKi è gratis...
Toccare i piedi della persona
In Germania alcuni professionisti di ReiKi dicono che non si dovrebbero mai toccare i piedi della persona perché tutta l'energia negativa esce da lì! Al contrario, quando tocchiamo i piedi di qualcuno, diventiamo umili e ci ricordiamo qual è il nostro compito: siamo al servizio del nostro prossimo e al servizio del divino.
Toccare il chakra della corona
Il chakra della corona è una delle porte energetiche più importanti del corpo. Assorbe molto facilmente ReiKi ed è un'ottima posizione per far fluire l'energia cosmica nel corpo. Non c’è nessun problema a toccare questa parte.
Aprire e chiudere i Chakras
Alcuni di noi dicono che con il ReiKi, con i trattamenti o con le armonizzazioni , si aprono i chakras chiusi. Ma quando un solo chakra è chiuso - tu sei morto!!!
Armonizzazioni
Alcuni insegnanti mettono in guardia nel ripetere le armonizzazioni. In Giappone, lo studente riceve armonizzazioni dal suo insegnante ogni volta che si incontrano. Con ogni armonizzazione la connessione con l’energia si può potenziare e così lo studente può progredire nel percorso.
In una relazione fra due insegnanti di ReiKi, io suggerisco di ri-armonizzarsi a vicenda, soprattutto quando non ci sentiamo bene e vogliamo ri-connetterci. Ci sentiremo rapidamente di nuovo uno con il tutto.
Si insegna comunemente che ogni posizione di ReiKi dovrebbe essere tenuta per cinque - o 2.5 minuti. Questo è un buon consiglio per un principiante: può servire a dargli una regola in cui può sentirsi sicuro. Con la pratica si comprende come fluisce l’energia e che le limitazioni, i ruoli e le regole non hanno alcun valore. Imparerai ad ascoltare le tue mani e saprai quando e dove spostarle .
Guarigione a distanza
Molti praticanti credono che ci sia un il limite di tempo di 15 minuti nella guarigione a distanza. Non esiste una regola generale, una persona può "ricevere"per quindici minuti, un’altra per 10 o per un’ora! Quindi, scopriamo per quanto tempo possiamo centrarci e seguiamo il nostro cuore.
ReiKi e Crisi
Alcuni di noi si sentono a disagio in caso di crisi emotive durante una sessione di ReiKi. Se siete fra questi, potete pensare di apprendere alcune tecniche terapeutiche aggiuntive. ReiKi riporta a galla quello che si nasconde sotto la superficie, possiamo aiutare la persona a "lavorare"sulla causa profonda della crisi.
Quando qualcuno ha una crisi emotiva durante un trattamento di ReiKi, possiamo incoraggiarlo, se sentiamo che piangere lo aiuta. Se, d'altra parte sentiamo che si sta crogiolando nel suo malessere, a livello mentale, diciamogli di fermarsi e di tornare al presente .
ReiKi e gravidanza
Alcuni insegnanti dicono che ReiKi non dovrebbe essere dato ad una donna incinta, perché l'energia è" troppo forte". Ma ReiKi è energia di vita e l’energia di vita non danneggerà la nuova vita. Ogni qualvolta abbiamo l'opportunità di dare ReiKi ad una donna incinta, gioiamone. Probabilmente sperimenteremo una dolcezza mai provata in altre situazioni di ReiKi.
ReiKi e tumori
Alcune scuole di ReiKi insegnano che non si dovrebbe trattare mai un tumore, perché il tumore cresce quando riceve ReiKi. Questa è sciocchezza perché ReiKi aiuta il corpo a trovare il suo naturale equilibrio.
Vegetarianismo, fumando e bevendo
Non c'è collegamento diretto tra il Vegetarianismo e ReiKi. Non conosco gli usi alimentari del Dott. Usui ma, essendo Giapponese, immagino che mangiasse pesce. E guardando la sua pancia, posso immaginare che mangiasse e bevesse con piacere. Alcuni dei più dotati praticanti che conosco, fumano e bevono con moderazione. Non vi suggerisco di fare lo stesso, ma la moderazione probabilmente è il percorso più sano. Una dieta troppo severa spesso crea più stress che moderazione. Quando il tuo corpo chiede insistentemente carne o un bicchiere di vino: ascoltalo!
L’IMPORTANZA DELL'INTEZIONE DI DON BACKETT
Newsletter di informazione sul Reiki, creata e gestita da Maria Grazia Mauri , Traduzione eseguita da Manola Balestrieri- Reiki master AIRE e Reiki Master Komyo Reiki Kai Italia
La cosa più importante nella vita (oltre alla respirazione! ) è l'intenzione. Anche se ci sono errori e carenze nella nostra tecnica, una buona intenzione apporterà il risultato desiderato. L'intenzione è primaria e proviene dal cuore; la tecnica è secondaria e proviene dalla testa e dalle mani.Qual è la nostra intenzione quando utilizziamo Reiki? E' di rimuovere i sintomi o di raggiungere un qualche tipo di risultato predeterminato? Oppure è semplicemente l'aprire la connessione con la Sorgente, aumentare il flusso dell'energia della Sorgente, confidando che il miglior risultato segua naturalmente? La mia esperienza dice che quando io penso "sto facendo" qualcosa, quello che io in realtà faccio è dare al mio ego una linea di condotta; mentre i migliori risultati si ottengono quando "non sto facendo".Il mio "non fare" può comprendere l'utilizzo di alcune tecniche, per esempio durante una sessione Reiki o dando Reiju, ma io vedo la tecnica solo come una porta per l'energia della Sorgente (che è responsabile di ogni avvenimento che succede). Talvolta nessuna tecnica è coinvolta e, cosa rilevante, queste sono le volte in cui succedono le cose più grandi!Io faccio Reiju con persone di tutto il mondo, tutti i giorni. Chiedo loro di scegliere il giorno e l'ora in cui preferiscono ricevere il Reiju e scrivo le loro informazioni (nome, località, data ed ora) su un pezzo di carta. Poi, talvolta, succede che sono così impegnato con altre cose che l'ora per il Reiju di qualcuno arriva e passa senza che io mi ricordi di fare il Reiju. Qualche volta trovo l'annotazione quando il momento è già passato ed allora faccio Reiju in quel momento (con l'intenzione che sia percepito dall'altra persona nel momento da lei indicato). Ma altre volte quello che mi fa ricordare il Reiju è una e-mail nella mia casella di posta, nella quale mi si dice quanto il Reiju sia stato splendido/potente/ spettacolare!Sono certo che queste descrizioni non sono il risultato di fervide immaginazioni; sono troppo varie e troppo genuine per esserlo, e spesso includono tangibile e quantificabile evidenza. Allora come può essere che qualcuno "riceva" un Reiju che mi sono scordato di mandare?L'unica risposta che vedo è che il Reiju è stato portato a termine grazie alla combinazione della mia intenzione iniziale, scritta su carta, e l'intenzione del ricevente. Che sia stato "fatto un patto" nel momento in cui abbiamo concordato il giorno e l'ora! E molti casi mi hanno dimostrato che non è neppure necessario mettere la mia intenzione nello scrivere; l'intenzione può essere convogliata immediatamente e senza bisogno di parole.

IL PERICOLO DELL’EGO
Il pericolo dell'ego è che comprime lo scorrere di Reiki (il nostro "ki più alto"), e comprime lo scorrere l'energia della Sorgente. L'ego è una conduttura troppo stretta per queste energie!Talvolta ci è data la conoscenza intuitiva della condizione di una persona, di una specifica tecnica o azione, o di un consiglio che la aiuterà; ma è importante che noi impariamo a distinguere fra intuizione ed ego. Se il pensiero è coinvolto probabilmente abbiamo a che fare con l'ego. L'intuizione, almeno per la mia esperienza, è senza pensiero, senza parola e veloce come un fulmine: una conoscenza silenziosa ed improvvisa. Qualsiasi concetto di qualcosa di "sbagliato", qualcosa che ha bisogno di "fissaggio", proviene certamente dall'ego. Invece di cercare di "fissare" qualcosa, possiamo semplicemente aprire il flusso dell'energia della Sorgente, che accellererà il compimento dell' intenzione originale inserita nella persona. Un altro modo di dirlo è il seguente: noi connettiamo la persona con il suo se stesso reale - che non richiede il nostro ego per pensare od agire.Ecco un esempio reale di ego che entra in gioco (e in modo molto più sottile di quanto noi pensiamo possa essere per l'ego):Una volta insegnavo ad una persona come dare Reiju, io ero il ricevente, e stavo descrivendo il procedimento passo-passo mentre la persona eseguiva. Si trattava di una seduta di pratica: la persona non doveva conoscere nulla in anticipo, non stava cercando di ricordare nulla, stava solo facendo quello che io le dicevo. Ad ogni posizione delle mani io sentivo scorrere una grande quantità di energia e lo stesso sentiva lei.
Dopo la seduta di pratica abbiamo fatto un Reiju come se fosse reale: questa volta lei doveva ricordare tutti i passaggi. Lei pensava a fare bene ogni cosa e a fare bella figura con l'insegnante; e questa volta... entrambi non abbiamo sentito fluire energia!Un altro modo con cui l'ego si intromette è camuffandosi in amore e compassione! Con questo non voglio dire che non dobbiamo provare amore e compassione - solo che, qualche volta, le persone danno il loro amore e la loro compassione invece di Reiki. Ci sono persone così compassionevoli da non sapere in quale modo stare alla larga dalla loro energia personale! Un segnale certo che sta succedendo questo è che la persona si sente stanca o prosciugata dopo aver fatto una sessione di guarigione, invece di sentirsi con più energia rispetto a quando ha cominciato la seduta.Potrebbe sembrare difficile vedere questo come una forma di ego - ma è così: una perdita di fiducia nel Reiki e nella Sorgente di energia del ricevente, una sensazione che il "donatore" debba personalmente portare a termine la guarigione (e anche, possibilmente, il desiderio di aver credito per questo).Questo fa emergere un altro punto che io ritengo sia estremamente importante. Si ritorna all'intenzione: se la nostra intenzione è solo dare energia - anche Reiki - da una fonte esterna, allora il ricevente tende a diventare dipendente dalle continue applicazioni di questa energia. Ma, se il nostro intento è di usare Reiki per aprire il flusso della Sorgente di energia del ricevente stesso, ... Hmmm .... chissà che cosa si potrebbe realizzare?- grazie a Fara Kaufman, per aver suggerito quest'argomento.Don Beckett è un praticante ed insegnante di Usui Reiki sull'isola di Hawai'i e il creatore di questo sito web.Il suo e-book, An Exploration of Usui Reiki and Beyond.










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Bodhisattva Bhumi
Se qualcuno di cui hai cura con così tanta attenzione come se fosse tuo figlio Ti considera come un nemico,Allora, come una madre il cui figlio è malato, amare ancora di più questa persona E’ la pratica di un Bodhisattva.
Anche quando qualcuno che è tuo pari o inferiore E’ spinto dal desiderio di diffamarti,Porlo sulla sommità del capo Con lo stesso rispetto che avresti per il tuo Maestro E’ la pratica di un Bodhisattva.
Se non hai dominato il nemico della tua rabbia interiore Combattendo solo gli ostacoli esterni, questi potranno solo moltiplicarsi. Quindi , con l’arma della gentilezza amorevole e della compassione, Il dominare la tua mente E’ la pratica di un Bodhisattva.
Continua: www.fiorediloto.org/index.htm
Ci sono tre tipi di sensazione: gradevole, sgradevole, neutra. Tutt'e tre sono impermanenti, composte, dipendenti da condizioni, soggette al decadimento, allo svanire, al cessare. Vedendo questa "realtà" il praticante bene istruito del nobile sentiero diviene equanime verso le sensazioni gradevoli, sgradevoli e neutre. Sviluppando l'equanimità, diviene distaccato: sviluppando il distacco, diviene libero.
Buddha "Dighanaka Sutta", Majjhima Nikaya, 74
Doma totalmente la smania di aggrapparti a qualcosa, o Bhadrâvudha - così disse il Beato - di sopra, di sotto, di traverso e nel mezzo, poiché avviene che, in seguito all'aggrapparsi al mondo, la morte insegua l'uomo. Pertanto, comprendendo questo fatto, il praticante attento non s'aggrappa a nulla in nessun mondo, considerando come un prodotto dell'attaccamento questa generazione saldamente aggrappata al regno della morte.
Sutta Nipâta
Siate la vostra fiamma. Siate il vostro rifugio. Non abbiate fiducia in alcun rifugio al di fuori del vostro. Attaccatevi fortemente alla verità, che essa sia la fiamma. Attaccatevi fortemente alla verità, che essa sia il vostro rifugio. Non cercate la sicurezza in nient'altro che in voi stessi. Coloro, o Ananda, che a partire da questo giorno, o dopo la mia morte, saranno per essi stessi la loro fiamma e il loro rifugio, che non avranno fiducia in alcun rifugio esteriore, che attaccati alla verità, la terranno come loro fiamma, e loro rifugio, questi saranno i primi tra i miei discepoli; essi raggiungeranno lo scopo supremo.
Maha Paranibbana Sutta
Subhuti chiese: "La perfetta saggezza sta oltre ogni pensiero? È inimmaginabile e totalmente unica e cio raggiunge l'irraggiungibile e ottiene l'inottenibile?
Il Buddha rispose: "Sì, Subhuti, è proprio così. E perché la perfetta saggezza sta oltre il pensiero? Perché tutti i suoi punti di riferimento non possono essere pensati, tuttavia possono essere appresi. Uno è il dissolvimento della persona autocosciente nella pura presenza. Un altro è la conoscenza dell'essenza senza essenza di tutte le cose del mondo. E un altro ancora è la luminosa conoscenza che conosce senza che vi sia un conoscente. Nessuno di questi punti può sostenere il pensiero ordinario perché non sono oggetti né soggetti. Non possono essere immaginati, né toccati, né avvicinati in alcun modo dall'ordinaria modalità della coscienza, perciò sono oltre il pensiero".
Prajnaparamita
Non siamo costretti a meditare da qualche agente esterno, dagli altri o da Dio, piuttosto, proprio come siamo responsabili della nostra sofferenza, così siamo gli unici responsabili della cura. Noi abbiamo creato la situazione in cui ci troviamo e tocca a noi creare le circostanze per la nostra liberazione.
Lama Thubten Yeshe, "Energia della saggezza"
Una volta il Sublime soggiornava presso Sâvatthî, nella Selva del Vincitore, nel giardino di Anâthapindiko. Nello stesso tempo l'onorevole Kumârakassapo dimorava nella Selva Scura. Quando fu sceso il crepuscolo, una certa divinità illuminò l'intera Selva Scura col suo splendore, si avvicinò all'onorevole Kumârakassapo, si sedette in disparte e gli disse: "Monaco, questo formicaio fuma di notte e fiammeggia di giorno. Il brâhmano disse: 'Scava, Savio, con arma tagliente'. Il Savio scavò e trovò un cuneo. Il brâhmano disse: 'Via il cuneo, continua a scavare Savio.
Il Savio scavò e trovò una bolla, ma il brâhmano lo incitò a gettarla e a continuare a scavare. La cosa si ripeté quando il Savio trovò uno dopo l'altro: un bidente, un graticcio, una testuggine, una scure, un pezzo di carne, un naja. A questo punto il brâhmano disse: 'Ferma, non toccare il naja, rendigli onore!'." La divinità allora disse all'onorevole monaco: "Ripeti questo enigma al Sublime, ascoltane la spiegazione e conservala. Non vedo alcuno al mondo, né dèi, né spiriti cattivi o buoni, né asceti o brâhmani, né uomini che possa chiarirlo se non il Compiuto, o un suo dotto discepolo." Detto questo, la divinità sparì.
Trascorsa la notte, l'onorevole Kumârakassapo si recò dal Sublime, lo salutò riverentemente, si sedette accanto, gli raccontò l'accaduto e gli riferì l'elogio della divinità, gli disse l'enigma, e gli chiese: "Cos'è il formicaio, chi è il brâhmano, chi il Savio, cos'è l'arma tagliente, cosa sono tutte le altre cose?"
E il Sublime: "Formicaio è il corpo formato dalle quattro materie principali, generato dai genitori, sviluppato col nutrimento, soggetto al trapasso, al disfacimento, alla consumazione, alla dissoluzione, alla distruzione. Il fumare di notte è ciò che il corpo riflette e pondera, mentre il fiammeggiare di giorno è ciò che esso opera in azioni, parole e pensieri. Il brâhmano sarei io, il Compiuto, il Santo, perfetto Svegliato. Il Savio designa il monaco che lotta; l'arma tagliente è la santa sapienza. Lo scavare indica la costante perseveranza; il cuneo l'ignoranza. La bolla indica l'ira e la disperazione. Il bidente rappresenta il dubbio e il graticcio designa i cinque impedimenti: l'impedimento del desiderio, dell'avversione, dell'accidia, della superbia, dell'esistenza.. La testuggine indica i cinque elementi dell'attaccamento alla vita: attaccamento alle forme, alle sensazioni, alle percezioni, alle distinzioni, alla coscienza. La scure indica le cinque facoltà di bramare: delle forme penetranti tramite la vista; dei suoni penetranti tramite l'udito; degli odori penetranti tramite l'olfatto; dei sapori penetranti tramite il gusto; dei contatti penetranti tramite il tatto nella coscienza. Il pezzo di carne indica il piacere della soddisfazione. Il naja indica il monaco che ha estinta la mania. Questo è il senso: la santa sapienza è conquistata tramite la costante perseveranza. Superando l'ignoranza, l'ira e la disperazione, il dubbio, i cinque impedimenti, i cinque attaccamenti alla vita, le cinque facoltà del bramare, il piacere della soddisfazione, si giunge all'estinzione della mania. Onore al monaco che lottando ha compiuto l'opera!"
Così parlò il Sublime. Contento si rallegrò l'onorevole Kumârakassapo della sua parola.

Om Benzra Sato Samaya Manu Palaya Benzra Sato Tenopa Tishta Dri Bo Me Bhawa Suto Kayo Me Bhawa Supo Kayo Me Bhawa Anurakto Me Bhawa Sarwa Siddhi Mem Prayatsa Sarwa Karma Su Tsa Me Tsi Tang Shri Ya Ku Ru Hung Ha Ha Ha Ha Ho Ba Ga Wan Sarwa Ta Ta Ga Ta Benzra Ma Me Mun Tsa Benzra Ba Wa Ma Ha Sa Ma Ya Sato Ah .
Om Benzra Sato Hung
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Sveglia la tua volontà, possente e suprema:
pratica l'amore, dai gioia e protezione;
che la tua generosità sia come lo spazio,
senza confini né discriminazioni.
Fa buone cose, non solo per te
ma per tutti gli esseri dell'universo;
salva e libera coloro che incontri;
aiutali a conseguire la saggezza della via.
PRAJNAPARAMITA
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Semcen Tamce Deua Dang Deue Ghiu Dan Denpar Ghiur Cig |
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Possano tutti gli esseri senzienti avere la felicità e le sue cause. |
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Semcen Tamce Dun Ghel Dang Dung Ghel Ghi Ghiu Dag Dreluar Ghiur Cig |
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Possano tutti gli esseri senzienti essere liberi dalla sofferenza e dalle sue cause. |
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Semcen Tamce Dunghel Mepe Deua Dang Mi Dreluar Ghiur Cig |
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Possano tutti gli esseri senzienti essere inseparabili dall'estasi priva di dolore. |
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Semcen Tamce Gne Ring Ciag Dang Gni Dang Delue Tang Gnom La Nepar Ghiur Cig |
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Possano tutti gli esseri senzienti dimorare nell'equanimità libera da pregiudizi, avidità e odio. |
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Semcen Tamce Lu Sem Ghi Du Ngal Le So Scin Tral Iun Lu Sem De Ua Dang Den Par Ghiur Cig |
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Possano tutti gli esseri senzienti guarire dalle malattie, possano purificare il corpo e la mente inquinati e godere perfetta salute, relativa e assoluta, ora e sempre. |
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Semcen Tamce Ngal So Tob Cin Cin Nan Nociu Korkiu Dang Scing Tzang Mar Ne Ghiur Cig |
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Possano tutti gli esseri senzienti rilassarsi in un ambiente interiore ed esterno puro e sano, ora e sempre. |
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Semcen Tamce Dang Zambulin Di Kiendo Ta Dag Ci Nam Ghi Sci De Dang Du Kun Denpar Ghiur Cig |
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Possano tutti gli esseri senzienti avere la pace interiore e godere della pace nel mondo, ora e sempre.
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Delle Sette Meditazioni Illimitate, le prime quattro appartengono
all'antica tradizione del buddismo tibetano; la quinta, la sesta e la settima dedicate alla salute di tutti gli esseri senzienti e dell'ambiente e alla pace, sono state composte da Lama Gangchen per alleviare le attuali orribili sofferenze del mondo, seguendo l'esempio di Buddha Siddharta, che, presa coscienza della malattia, della vecchiaia e della morte, si determinò a trovare una soluzione dedicando la sua energia proprio alla salute di tutti gli esseri senzienti, alla salute dell'ambiente e alla pace.
Le Sette Meditazioni Illimitate ci regalano l'energia necessaria allo sviluppo del grande cuore di Bodhicitta, che espandendosi ci porta ad assumere la responsabilità di curare tutti gli esseri del samsara e l'ambiente. Ed è proprio trasformando l'egoismo in altruismo che compiamo un atto di profonda guarigione. Le Sette Meditazioni Illimitate ci donano bellezza interiore e una moralità, un punto di vista, un obiettivo comuni, condivisi da tutte le religioni.
Per riuscire nell'incredibile opera salvifica di ogni essere senziente, dobbiamo innanzitutto ottenere noi stessi la realizzazione di corpo, parola, mente, qualità e azioni di puro cristallo. Ovvero, dobbiamo per l'appunto ottenere il grande cuore di Bodhicitta, che può avere varie forme: la Bodhicitta del re, che ci fa desiderare di raggiungere la Liberazione innanzitutto per noi stessi, per poi aprire i cancelli del conquistato regno del Nirvana a tutti gli esseri; la Bodhicitta del pastore, che ci infonde la forza per spingere il gregge degli esseri senzienti innanzi a noi sul sentiero spirituale fino all'ovile rappresentato dall'Illuminazione; la Bodhicitta del capitano della nave, che ci determina a viaggiare insieme a tutti gli altri esseri nell'oceano del samsare fino ad approdare alla Terra Pura.
Le Sette Meditazioni Illimitate sono esercizi di Autoguarigione. Ciascuna è incentrata su una qualità che tutti gli esseri senzienti già posseggono ma in forma limitata: praticandole, le accresciamo fino a renderle illimitate.
Amore Illimitato: "Possano tutti gli esseri senzienti avere la felicità e le sue cause". Così come fece Buddha Siddharta, doniamo la nostra energia d'amore a tutti gli esseri, anche ai nemici, affinchè creino le cause per conoscere la felicità temporanea del samsara e quella assoluta delle Terre Pure.
Compassione Illimitata: "Possano tutti gli esseri senzienti essere liberi dalla sofferenza e dalle sue cause". Coltiviamo l'Intenzione Superiore e doniamo la nostra energia a tutti gli esseri per alleviare e guarire le loro sofferenze fisiche e mentali. Seguiamo l'esempio di Buddha Siddharta che non provò indifferenza, ma profonda, illimitata compassione quando vide le sofferenze che affliggono e pervadono ogni essere.
Gioia Illimitata: "Possano tutti gli esseri senzienti essere inseparabili dall'estasi priva di dolore". Doniamo la nostra energia a tutti gli esseri assumendoci la responsabilità di liberarli dalle miserie dell'esistenza samsarica e di guidarli alla felicità eterna del nirvana. Ricordiamoci di Buddha Siddharta che provando la Grande Gioia volle fortemente che potessero assaporarla tutti gli altri.
Equanimità Illimitata: "Possano tutti gli esseri senzienti dimorare nell'equanimità, libera da pregiudizi, avidità e odio". Doniamo la nostra energia affinchè tutti gli esseri possano sviluppare l'equanimità, allargando la propria prospettiva ad di sopra della quotidianeità e "tagliando" l'egoismo, così come fece Buddha Siddharta rendendosi conto che la sofferenza è omnipervasiva. Il più grande ostacolo alla realizzazione del grande cuore del Bodhisattva, il Guerriero Risvegliato, è la mente prevenuta, che ci porta a favorire gli amici e quelli che ci sembra ci abbiano aiutato, a danneggiare coloro che giudichiamo ci abbiamo arrecato danno, riservando indifferenza a chi ci risulta neutrale.
Salute Illimitata: "Possano tutti gli esseri senzienti guarire dalle malattie, possano purificare il corpo e la mente inquinati e godere perfetta salute, relativa e assoluta, ora e sempre". Vista la sofferenza della malattia, Buddha Siddharta si dedicò a sperimentare un metodo che vi ponesse fine. Ispirandoci alla sua dedica, dobbiamo donare la nostra energia a tutti gli ammalati e assumerci la responsabilità della loro guarigione. Dobbiamo farlo subito, perchè oggi le malattie si sono moltiplicate e spesso le medicine producono dolorosi effetti collaterali. Per salute relativa si intende l'assenza di malattie. Per salute assoluta, la guarigione da tutte le malattie mentali e fisiche, cioè la completa illuminazione.
"Possano tutti gli esseri senzienti rilassarsi in un puro e sano ambiente, interiore ed esterno, ora e sempre". Doniamo la nostra energia perchè tutti possano riconoscere l'esistenza dell'ambiente interiore, oltre che di quello esterno, e prendersene cura. Per meditare Buddha si recò nella foresta proprio per assorbire l'energia dei cinque elementi. La sua scelta ci mostra quanto la natura debba essere considerata importante per la vita quotidiana e per il raggiungimento dell'Illuminazione. Prendiamocene cura. Il perfetto equilibrio degli elementi di un ecosistema genera una mente pura, una Terra Pura, un mandala.
Pace Illimitata: "Possano tutti gli esseri senzienti avere la pace interiore e godere della pace nel mondo ora e sempre". Doniamo la nostra energia a tutti gli esseri per aiutarli a godere della pace interiore e della pace nel mondo. La pace è lo scopo di tutte le religioni, ma anche degli atei: è la moralità che può essere comune a tutti. Dalla nostra "piccola" pace interiore si svilupperà la Grande Pace della società, del nostro Paese, del Pianeta. La pace nel mondo si manifesta nella Terra Pura libera dalla sofferenza che è la proiezione della nostra pace interiore e della nostra mente pura. Per realizzare davvero il nostro intimo desiderio di condurre gli altri esseri a rigioire per sempre della pace interiore e del mondo, dobbiamo cercare di percorrere velocemente il sentiero tantrico del Bodhisattva in questa breve vita.Equilibrio ecologico Illimitato:
Mantra e Preghiere
Di ogni mantra o preghiera è stata inserita sia la versione in lingua tibetana, che in lingua italiana, che la registrazione audio per permettere a chiunque, anche chi si avvicina per la prima volta alla recitazione di un mantra o di una preghiera, di farlo in modo semplice e corretto.
Mantra
Mantra è una parola sanscrita che significa "protezione della mente", infatti i mantra producono suoni con energia positiva che proteggono la nostra mente da pensieri, emozioni e influenze negative. Ripetere un mantra in momenti di stress o di nervosismo ci aiuta a diventare più calmi e pacifici. Il potere energetico dei mantra è enorme in quanto sono stati continuamente arricchito di energie positive per migliaia di anni da molte generazioni di persone che li hanno usati per portare pace e guarigione nella loro vita.
Preghiere
Il Sutra del Cuore della Saggezza Suprema
Il Sutra del Cuore della Saggezza Suprema è uno dei sutra più importanti nella tradizione zen e più recitati nei monasteri. Il suo messaggio, ridotto ai minimi termini, è: tutto è vuoto, realizzando questa verità interiormente, si è liberi, illuminati, si è al di là dell'illusione.
Ecco il testo:
Omaggio alla Perfezione della Saggezza!
Così udii. C'è stato un tempo in cui il Bhagavan dimorava sul Picco dell'Avvoltoio,
nei pressi di Rajagriha, insieme a una grande assemblea di monaci e una di Bodhisattva.
Il Bhagavan era assorto nella concentrazione chiamata Visione Profonda.
Contemporaneamente, il Nobile Avalokiteshvara, il Bodhisattva Mahasattva, contemplava la pratica della profonda Perfezione della Saggezza.
Egli vide che i cinque aggregati (skanda) sono privi di una propria inerente natura.
Per il potere del Buddha, il Venerabile Shariputra si accostò al Nobile Avalokiteshvara
e gli chiese: "Come dovrebbe addestrarsi un figlio di nobile lignaggio che desidera intraprendere la pratica della profonda Perfezione della Saggezza?" Il
Nobile Avalokiteshvara, il Bodhisattva Mahasattva, rispose al Venerabile Shariputra: "Oh Shariputra, qualsiasi figlio o figlia di nobile lignaggio che desideri intraprendere la pratica della profonda Perfezione della Saggezza dovrebbe considerare le cose nel modo seguente. Dovrebbe comprendere che i cinque costituenti psicofisici sono privi di una loro inerente natura.
La forma è Vacuità. La Vacuità è forma.
La Vacuità non è altro che forma e anche la forma non è altro che Vacuità.
Allo stesso modo le sensazioni, le discriminazioni,
i fattori composti e la coscienza sono vacui.
Similmente, Shariputra, tutti i fenomeni sono vacui e privi di caratteristiche inerenti.
Non nascono, non muoiono. Non sono contaminati né sono privi di contaminazione. Non diminuiscono, nè crescono.
Quindi, Shariputra, in termini di vacuità non c'è forma, nè sensazione,
nè discriminazione, nè fattori composti, nè coscienza; nè occhi, nè orecchie, nè naso, nè lingua, nè corpo, nè mente; nè immagini, nè suoni, nè odori, nè sapori,
nè sensazioni tattili, nè oggetti della coscienza mentale.
Non esistono elementi visivi nè elementi mentali,
e nemmeno elementi della coscienza mentale.
Non c' è ignoranza, nè estinzione dell'ignoranza e non esiste la vecchiaia, né la morte, nè estinzione della vecchiaia né quella della morte.
Allo stesso modo, non c'è sofferenza, nè origine di tutte le sofferenze,
nè il suo cessare, nè il sentiero (che conduce ad esso).
Non esiste nè saggezza primordiale, nè realizzazioni, nè mancanza di realizzazioni.
Perciò, Shariputra, poichè non ci sono realizzazioni, i Bodhisattva si affidano e dimorano nella Perfezione della Saggezza. La loro mente è libera dalle ombre della nescenza perciò essi sono senza paura. Andando completamente al di là di ogni illusione, essi ottengono il Nirvana finale. Anche tutti i Buddha che risiedono perfettamente nei tre tempi, essendosi affidati alla Perfezione della Saggezza, divennero Buddha manifesti e completi nello stato dell'insuperabile sublime e ultima illuminazione. Il mantra della Perfezione della Saggezza, il mantra della grande conoscenza, il mantra insuperabile, il mantra uguale all'ineguagliabile, il mantra che pacifica completamente ogni sofferenza, poichè non è falso deve essere conosciuto come vero. Il mantra della Perfezione della Saggezza è proclamato:
TAYATHA GATE GATE PARAGATE PARASAMGATE BODHI SOHA
Così, Shariputra, i grandi Bodhisattva Mahasattva devono addestrarsi nella profonda Perfezione della Saggezza.
Quindi il Bhagavan, riemergendo dalla concentrazione, si rivolse al Nobile Avalokiteshvara, il Bodhisattva Mahasattva, con queste parole: "Ben detto! Ben detto! Oh figlio di nobile lignaggio, è proprio così: si dovrebbe praticare la profonda Perfezione della Saggezza come Tu hai detto. Anche i Tathagata, si rallegreranno di ciò".
Quando il Bhagavan ebbe parlato, il Venerabile Shariputra, il Nobile Avalokiteshvara, il Bodhisattva Mahasattva, e tutta l'assemblea di discepoli, esseri mondani, dei, umani, semidei e spiriti furono deliziati e lodarono ciò che il Bhagavan aveva proclamato.
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